Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

18 Jun

Dossier: L'occulto mondo della Musica

Pubblicato da Michela Mulinelli  - Tags:  #Enigmi

Molte volte si è parlato e sentito parlare della Massoneria, degli Illuminati o dell'Occultismo o del Satanismo...  stesso nel mondo della musica, in questo dossier analizzeremo i diversi aspetti culturali e criptati di questo misterioso legame musicale nella storia del rock sino alle rivelazioni video: 

 

Le Sacre Scritture dicono che questo mondo giace nel maligno secondo che è scritto: “Noi sappiamo che siam da Dio, e che tutto il mondo giace nel maligno” (1 Gv 5:19). Egli è il principe di questo mondo ed egli può dare ricchezze, fama e dominio a chi si prostra davanti a lui e lo adora. E purtroppo questo è quello che hanno fatto molte persone nel mondo della musica e nel mondo del cinema. Molti personaggi famosi dicono esplicitamente che hanno fatto un patto con il diavolo e diffondono continuamente messaggi e principi contro DIO e contro la Sua legge, incitando coloro che li ascoltano a peccare contro l’Eterno e a fare ciò che è male agli occhi Suoi.

 

L’industria della musica come anche quella del cinema è nelle mani degli illuminati e dei massoni, che sono delle sette, a servizio del diavolo, che hanno come obiettivo la creazione di un unico governo mondiale sotto il dominio di Lucifero, che secondo loro è il portatore di luce. Gli artisti che fanno parte di questa ‘industria’ mostrano in maniera esplicita la loro devozione e il loro servizio a costoro, parlandone nelle loro canzoni oppure mostrando vari simboli nei loro video o nelle loro performance pubbliche. Questi simboli molto spesso sono ‘l’occhio che tutto vede’, la piramide con l’occhio, i simboli massonici , il pavimento a scacchi, il pentagramma, il segno delle corna, il segno della v, il numero 13, il numero 666 e molti altri.

 

 

La musica rock ha origini occulte perchè ha avuto inizio nella giungla africana tra persone devote al voodoo (o vudù) e alla magia nera.

Nel voodoo vengono adorati numerosi spiriti che sono indicati con il termine Loa (mistero) e questi spiriti sono invocati e nutriti durante i rituali voodoo.

Durante un rituale un ballerino può cadere in trance, con convulsioni e tremori ritrovandosi posseduto dallo spirito del Loa che comunica con tutto il villaggio attraverso il corpo del ballerino. La trance di queste persone talvolta dura ore ma può durare anche giorni interi.

In questi rituali quindi hanno un ruolo molto importante le percussioni o i ritmi del voodoo, al fine di invocare gli spiriti maligni; già perchè noi sappiamo che quegli spiriti che loro invocano e che si impossessano di taluni di loro facendoli entrare in trance e facendogli sentire voci e fare cose che in stato normale non farebbero, sono spiriti maligni al servizio del principe di questo mondo.

Nel diciottesimo e diciannovesimo secolo i negri che vennero catturati in Africa e portati schiavi in America, portarono con sè la loro religione, e con essa quindi anche la musica usata da essi nella loro patria di origine per contattare i demoni. Come dice Peter Guralnick nel suo libro ‘L’ultimo treno per Memphis/Amore senza freni’, che è una biografia su Elvis Presley: ‘Il suono creato da Elvis tra il 1954 e il 1955, per poi esplodere l’anno successivo, era rivoluzionario. Nelle sue prime esecuzioni Elvis sovrappose il country al R&B e viceversa, mescolando generi musicali che in precedenza erano separati. Elvis, pur criticato per aver cambiato radicalmente il pop e il country di quei giorni, aveva aperto la strada all’arrivo di un nuovo stile musicale, che il mondo avrebbe conosciuto con il nome di rock & roll’ (http://www.oldshep.it/biografiaelvispresley.htm).

Il termine ‘rock and roll’ secondo l’American Heritage Dictionary e il Webster’s Dictionary è sinonimo di musica rock.

LEGAMI TRA MUSICA ROCK ED OCCULTISMO

L’origine occulta del rock è confermata dal fatto che molti cantanti rock sono devoti all’occultismo od hanno qualcosa a che fare con esso, ed hanno dedicato direttamente o indirettamente le loro canzoni al diavolo. In altre parole, tra molti cantanti rock e il mondo dell’occulto ci sono dei collegamenti.

Il rock e l’occulto

Per spiegarvi questo, vi propongo questo interessante articolo dal titolo ‘Il rock e l’occulto’ di cui è autore Eric Holmberg che è un Protestante Calvinista.

Rock e simboli dell’occulto

Come un cancro invisibile che inevitabilmente porta alla morte, così il seme satanico del rock è esploso in una sfacciata ossessione per l’occulto. Le allusioni criptiche al diavolo, già presenti nella musica dell’artista blues Robert Johnson (1911-1938), sono infine sfociate in una palese adorazione di Satana e dell’inferno, con i relativi simboli, liturgie, rituali e varie personalità messianiche seguaci di diversi «ordini» religiosi. Non abbiamo quindi più a che fare con piccoli culti sotterranei. Milioni di giovani sono stati travolti da questa moda. Essi continuano ad invocare questo «dio». Cominciando dai simboli associati alla religione satanica, non c’è nulla di più importante del Pentacolo. La Stella a cinque punte o Pentalfa è fondamentale nei rituali magici. Non c’è poi simbolo più usato dall’industria del rock della croce rovesciata. Gruppi come i Mötley Crüe, gli Slayer, i Behop Deluxe, i Metal Fatigue, i Venom, gli Ebony Records, Sam Kenison, i Suicidal Tendencies, i Plasmatics, Blackie Lawless dei WASP, gli Original Group Sister e gli AC/DC sono solo alcuni esempi di band che usano di frequente simboli satanici.

Un altro simbolo che è integrante alla religione satanica è il gesto delle «corna», un segno fatto con la mano che rappresenta lo stesso diavolo. Come il Pentagramma, anche il segno de «Il Cornuto» è virtualmente ovunque nella musica rock. Ozzy Osbourne, Meatloaf, Rick James, i Cheap Trick, i Mötley Crüe, i Frankie Goes to Hollywood, i Coven, i Beatles, i Kiss, Todd Rundgren e Ronnie James Dio sono solo alcuni esempi di bands dove il segno di Satana viene spesso usato. Sul retro dell’album Spanish Train and Other Stories («Treno spagnolo e altre storie»; A&M Records 1975), Chris de Burgh c’è infatti questo «segno» sorprendente. Non solo si vede il diavolo fare il suo simbolo, ma c’è proprio un senso di uguaglianza e di riconciliazione tra lui e Gesù Cristo, il che rappresenta un concetto blasfemo . Tuttavia, è con i fans che il segno de «Il Cornuto» trova la sua espressione più ampia. Senza dubbio, però, la stragrande maggioranza di loro non sa esattamente cosa comunica quando fà questo gesto. Ma ciò, purtroppo, si verifica con la maggior parte delle cose soprannaturali. Entrambi (il gesto de «Il Cornuto» e il diavolo, N.d.T.) emanano forze spirituali invisibili e trascendenti che possono esercitare una grande influenza su di una persona senza che essa ne sia consapevole, specialmente quando c’è un comportamento del tipo «fà qualsiasi cosa che ti fa sentire bene». Ecco perché è così importante vigilare sulle nostre azioni o sui risultati che otteniamo. Essi ci danno la percezione delle radici spirituali in noi stessi. Chiunque è abituato ad usare il gesto del diavolo, ha un buon motivo per farlo.

Un altro simbolo satanico, il 666, è preso dalla Sacra Scrittura. Il capitolo XIII del Libro dell’Apocalisse assegna questo numero alla «Bestia», la forza dell’Anticristo che è contro Dio. Il «Numero della Bestia» è anche il titolo dell’album degli Iron Maiden intitolato appunto The Number Of The Beast (EMI 1982). Ciò è ancora più evidente nel titolo dell’album doppio 666 (Vertigo 1972) del popolare compositore Vangelis (vero nome Evangelos Odysseas Papathanassiou), degli Aphrodite’s Child. Oltre a lui, anche gli Anvil, gli RF-7 e i Coven hanno delle canzoni il cui titolo contiene il numero 666. Il «Numero della Bestia» appare inoltre sul set dei concerti dei Mötley Crüe, e appare anche su diverse cover degli album dei Black Sabbath e dei Plasmatics. Esso è inoltre inciso sul vinile di Licensed To Ill (Def Jam 1986), l’album più venduto dei Beastie Boys. La maggior parte dei fans del rock conosce quel geroglifico comunemente pronunciato «zoso» come il titolo non ufficiale del quarto album senza nome dei Led Zeppelin e come il simbolo personale di Jimmy Page, chitarrista del gruppo. Ciò che la maggior parte della gente non sa è che il simbolo «zoso» non sarebbe nient’altro che un 666 stilizzato. Oltre ai simboli, i riti e la filosofia occulta abbondano nella musica rock contemporanea. Incominciamo con il più noto. Molti complessi del genere heavy metal hanno infarcito di satanismo e di stregoneria la loro musica, le copertine dei loro LP e i loro spettacoli. Prendiamo ad esempio la canzone Beyond the Gates («Oltre i cancelli»), contenuta nell’omonimo ellepì (Combat 1986) del gruppo Possessed («Posseduto»): «Lucifer, hear me I pray to the altar I hear the sounds of insanity Master, I drink the unholy water Save me the torment that beckons for me» (Lucifero, ascoltami Io prego all’altare Sento i suoni della follia Padrone, io bevo l’acqua empia Salvami dal tormento che mi chiama).

O il brano dei Dimmu Borgir intitolato Master of Disharmony («Padrone della disarmonia»), dal loro album Devil’s Path («Il sentiero del diavolo»; Hot Records 1996): «Master of disharmony Welcome my tainted soul Take me from the hordes of the living Into the blessed darkness Master of disorder Take my impure flesh Lead me unto the path of temptation» (Padrone della disarmonia Benvenuto nella mia anima contaminata Strappami dalle orde dei viventi E portami nell’oscurità benedetta Padrone del disordine Prendi la mia carne impura Conducimi nel cammino della tentazione).

Ci sono migliaia di canzoni proprio come questa eseguite da centinaia di gruppi heavy metal in tutto il mondo. La maggior parte di queste canzoni vengono raramente ascoltate al di fuori di piccole cerchie di seguaci. Poche canzoni di questo genere hanno avuto grande successo. Direttamente o indirettamente, tuttavia, questo tipo di musica e le forze spirituali che la contraddistinguono hanno segnato la cultura contemporanea. Ciò che tempo fa era impensabile, è ora non solo cantato e accettato ma, a volte, viene anche abbracciato e seguito. L’heavy metal non ha tuttavia il monopolio sulla bestemmia. Gli anni ’80 hanno visto emergere un genere macabro di rock che combina elementi punk, new wave e persino musica classica. Parlo di artisti come i Cure, i Bauhaus, i Christian Death, i Sisters of Mercy, Diamanda Galas, Nick Cave, The Lords of the New Church e The Smiths. Gli elementi occulti all’interno di questo nuovo genere sono ancora più pericolosi di quelli dell’heavy metal perché sono combinati con un’intelligenza e una passione poetica raramente riscontrabile in quest’ultimo. Ad esempio, quando Peter Murphy dei Bauhaus, all’inizio di una messa satanica, salmodia in latino le parole «Padre, Figlio e Spirito Santo», prima al dritto e poi al contrario, si avverte una particolare sensazione, un’urgenza sinistra che si può tagliare con un coltello. Ecco il commento della rivista Propaganda Magazine a riguardo della registrazione di questa canzone: «Peter conservò le sue ultime energie per la spinta finale. Come se improvvisamente fosse posseduto dai demoni; tutto il fardello puzzolente venne fuori dalla sua bocca sotto forma di vomito [...]

(Più tardi) gli spiriti maligni – letteralmente – li inseguirono fuori dai cupi studi di registrazione, facendoli guardare alle spalle mentre si riversavano sulla strada ridendo nervosamente». Diamanda Galas, la cui voce è stata usata per enfatizzare i suoni della possessione demoniaca nel film The Serpent and the Rainbow («Il Serpente e l’Arcobaleno»; 1988), chiude l’album Litanies of Satan («Litanie di Satana»; Mute Records 1982) con queste parole: «To Thee, O Satan Glory be, and praise Grant that my soul, one day Beneath the Tree of Knowledge May rest near Thee» (A te, o Satana Gloria e lode Concedi che la mia anima, un giorno Sotto l’Albero della Conoscenza Possa riposare vicino a Te).

Parlando del suo album Divine Punishment & Saint of the Pit («Castigo Divino e santo dell’abisso»; Mute Records 1986) la stampa riportò la notizia secondo cui una donna si era suicidata dopo averlo ascoltato. L’intera performance è un racconto misterioso estratto dall’Antico Testamento con un’unica eccezione: Sono l’Antichristo, composto dalla Galas.

Consideriamo anche gli inglesi My Life with the Thrill Kill Kult («La mia vita con ebbrezza del culto di uccidere»). Tra un 666, un demone crocifisso e una croce rovesciata i My Life with the Thrill Kill Kult evocano la visione e i suoni dell’inferno con un’urgenza tangibile e un effetto gelido. In altri artisti di questo genere, e diversamente da quanto avviene nel filone heavy metal, il messaggio è legato, nella sua espressione trascendente e poetica, ad un pericoloso mezzo per evocare Satana. In questo, Satana potrebbe perdere un occasionale sacrificio umano, ma guadagnerebbe qualcosa che dal suo punto di vista è di maggior valore: una moltitudine disposta a sacrificare la speranza nella vita e la fede nell’amore di Dio.

 

 

Rock e culto vudù

Ciò che è più straordinario di questa musica è che, mentre la maggior parte di questi gruppi prontamente riconosce e abbraccia la sua aperta devozione al male, la maggioranza lo fà con la stessa intensità e fede che è fondamentale nella religione cristiana. Ciò è molto significativo perché la Sacra Scrittura mostra chiaramente che la più pura manifestazione dello spirito dell’Anticristo viene sempre non da fuori, ma dall’interno del contesto del cristianesimo. Senza entrare nei particolari, gli sforzi di Satana in questo senso si sono storicamente focalizzati nel propagare i derivati di un’antica e ricorrente eresia conosciuta come «gnosticismo». E’ tale eresia che ha trovato nuova espressione nei lavori di queste e di molte altre rockstars. Non è quindi una novità che lo spirito dell’Anticristo sia così presente nel rock. C’è sufficiente evidenza che il sangue vitale del rock è stato in parte estratto da una forma musicale il cui unico scopo è di fare emergere gli spiriti maligni del vudù. Un’antica e altamente sviluppata forma di vudù rituale, magico e animistico ebbe origine in Africa e fu portata in America secoli fa dagli schiavi. Lì gradualmente si è evoluta nel jazz, nel rhythm & blues e infine nel rock. Tuttavia, solo quest’ultimo ha approfondito e a volte persino abbracciato l’essenza del vudù in una maniera unica se confrontato ad altri stili musicali contemporanei. I Fleetwood Mac, ad esempio, hanno incluso i ritmi vudù nei loro spettacoli dal vivo, come nel caso del loro grande successo World Turning («Girando il mondo»), dove indossavano vesti cerimoniali vudù.

Nell’album Goat’s Head Soup («Zuppa di testa di capra»; Rolling Stones 1973), i Rolling Stones hanno fatto uso dei ritmi del vudù haitiano. Le icone, l’arte, il rituale e la decorazione del viso associati alla religione vudù vengono mostrati nei videoclip di Pretty Poison e di Peter Gabriel. Il vudù è il tema del brano di Colin James intitolato Voodoo Thing e lo stesso termine forma il nome di un popolare gruppo new wave (Wall of Voodoo). L’interesse di Jimi Hendrix (1942-1970) per lo spiritismo produsse non solo la canzone Voodoo Child («Bambino vudù»), ma anche la seguente osservazione di Kwaku «Rocky» Dzidzornu, un percussionista che suonò spesso con Hendrix. Kwaku (che proveniva da un villaggio del Ghana, nell’Africa Occidentale, dove suo padre era un sacerdote vudù) chiese ad Hendrix «dove aveva imparato i ritmi del vudù [...], perché molti ritmi che Hendrix eseguiva con la sua chitarra erano spesso uguali ai ritmi che il padre di Kwasi suonava nelle cerimonie vudù. Il modo in cui Jimi danzava i ritmi che egli stesso suonava gli ricordavano le danze cerimoniali che suo padre usava fare ad Oxun, il dio dei tuoni e dei lampi. La cerimonia era chiamata “Voodooshi”» . Se il vuduismo di Hendrix fosse intenzionale o meno non lo si sa; cert’è che esso deve aver funzionato con la sua magia demoniaca. Due dei suoi stretti collaboratori, Alan Douglas, suo manager e produttore, e Fayne Pridgeon, la sua ragazza per un lungo periodo, hanno rivelato questo aspetto sconosciuto ai suoi fans del famoso rocker:

- Alan Douglas: «Una delle cose più importanti a proposito di Jimi era quello in cui credeva. Egli era convinto di essere posseduto da uno spirito, e alla fine me ne convinsi anch’io, dopo averne parlato con lui tante volte. Jimi non ne parlava volentieri con le altre persone perché non voleva che lo ritenessero un vanitoso o cose simili, ma ci credeva realmente e lottava contro questo spirito costantemente».

- Fayne Pridgeon: «Jimi parlava sempre del diavolo, di qualcosa che era dentro di lui e sul quale non aveva alcun controllo. Egli non sapeva quel che faceva né perché lo faceva, ma affermava che quel che diceva o le canzoni che componeva uscivano semplicemente da lui. Mi sembrava che fosse così tormentato, così lacerato e realmente ossessionato da qualcosa di veramente malvagio».

Come Hendrix, anche David Byrne dei Talking Heads era affascinato dai ritmi legati al vudù e li ha incorporati nella sua musica. Più nota è la sua collaborazione con Brian Eno nella composizione dell’album My Life in the Bush of Ghosts («La mia vita nel cespuglio dei fantasmi»; Sire 1981), che comprende una canzone che parla della possessione demoniaca intitolata The Jezebel Spirit («Lo Spirito di Jezebel»). L’ammirazione di Byrne per i ritmi e le religioni africane gli ha suggerito il suo documentario del 1988 Alive From Off Center («Vivo fuori dal centro»), sulla religione candomblè, un ibrido demoniaco che mescola il culto vudù di yoruba e il cattolicesimo romano. In un’intervista sul documentario, Byrne ha affermato: «Se si torna indietro nella storia della musica popolare americana, troviamo costantemente elementi nascosti di influenza yoruba. Nei testi ci sono sia i ritmi che la sensibilità» [8]. Il vudù è in stretta relazione con l’antico culto di Pan. Metà umano e metà capra, Pan rimane uno dei simboli più durevoli e irresistibili dell’Anticristo. Al posto di un Dio incarnato in un Uomo, come nel caso di Gesù Cristo, ecco un uomo congiunto ad un animale che è il simbolo universale di Satana e rappresentante storico dell’animalità e dei suoi istinti sessuali.

Nei riti di Pan, come in quelli del vudù, la musica e spesso anche la droga, vengono non di rado usate per evocare gli spiriti maligni e indurli a possedere i partecipanti ai riti. E’ bene notare che il possesso da parte di Pan, dal quale deriva la parola «panico», si esprime mediante un’ossessione per il sesso e attraverso un bisogno di gratificazione immediata. Oggi, non soltanto vediamo le manifestazioni sociologiche di questo Anticristo ovunque nel rock, ma troviamo anche significative allusioni dirette proprio a Pan. Nell’album dei Rush 2112 (Mercury 1976) troviamo il pezzo The Temples of Syrinx («I templi di Syrinx»), una parola greca che si riferisce proprio a Pan. Nel 1987, Elton John commissionò ad un artista di disegnare un’insegna nobiliare di famiglia al cui centro era raffigurato il dio Pan.

 

L’album dei Rolling Stones Tattoo You («Fatti un tatuaggio»; Rolling Stones 1981) mostra una rappresentazione al femminile e demoniaca di una zampa di Pan. Il brano Stairway to Heaven («La scala per il paradiso») dei Led Zeppelin, senza dubbio la più famosa canzone rock di tutti i tempi, si riferisce chiaramente non solo alla musica di Pan e ai suoi flauti, ma anche alla sua abilità di influenzare spiritualmente e guidare coloro che cadono nel suo incantesimo. In essa, il cantante Robert Plant inizia introducendo il pensiero «then the piper will lead us to reason» («allora il pifferaio ci guiderà alla ragione»), aggiungendo poi un’interessante postilla: «Your head is humming And it wont go In case you don’t know The piper’s calling you to join him» (La tua testa ti ronza E il ronzio non se ne andrà Nel caso tu non lo sapessi Il pifferaio ti sta chiamando per unirti a lui).

Nelle montagne remote del Marocco c’è un gruppo che pratica ancora, in senso letterale, i riti di Pan. The Master Musicians of Joujouka («I maestri musicisti di Joujouka»), come vengono chiamati, vivono in un mondo mistico dove la musica è la chiave che apre le porte del soprannaturale. Come ha descritto l’artista rock e scrittore Robert Palmer (1949-2003) in un suo articolo apparso sulla rivista Rolling Stone, «quando la musica e l’energia erano al massimo, i membri della tribù navigavano in trance estatiche, i loro occhi rotolavano all’indietro, gridando come ossessi [...], il dio Pan era lì. Diverse volte ho visto con i miei occhi l’istante in cui la forza possedeva improvvisamente il corpo di un pastore locale [...] quando la forza era interamente entrata nell’uomo, il pastore improvvisamente non era più lì, ma qualcun altro stava guardando fuori dai suoi occhi che ardevano come rubini rossi. Una notte venne a tirarmi fuori dalla folla e io corsi con lui. Balzò fuori da un falò e poi io fui nel falò, circondato dalle fiamme ma senza essere danneggiato. Poi stavo girando come una cima nell’oscurità. “Ti abbiamo visto attraverso la musica”. Essi (i seguaci del dio Pan) mi dissero ancora: “Ora tu sei uno di noi”».

Palmer non fu l’unico a diventare «uno di loro». Il rock ha oltrepassato i confini sia geografici che culturali che separano il culto joujouka dal resto del mondo. Tra i suoi discepoli ci sono David Bowie, Robert Plant e Patti Smith. Il fondatore dei Rolling Stones Brian Jones (1942-1969) trascorse molto tempo a registrare i riti della religione joujouka e dei loro ritmi ne fece un album. Alla fine degli anni ’80, gli Stones lanciarono Steel Wheels («Ruote d’acciaio»: Columbia 1989) un album che contiene esempi di questa forma di vudù proveniente dal Marocco. Finalmente ci rendiamo conto che forse non è casuale che nell’album di Patti Smith maggiormente influenzato dalla religione joujouka – Radio Ethiopia (Arista 1976) – essa scriva nei suoi testi, che potrebbero essere intesi di Pan o di Satana nella loro guerra musicale per conquistare i cuori e le menti degli uomini: «Rock’n’roll is royal warfare The universe is our battleground All guitars Our weapons The technicians, great soldiers The people, tender barbarians The goal, the freedom to possess the key of the fifth battalion and release the fierce and stampending angels of Abaddon» (Il rock è una guerra reale L’universo è il nostro campo di battaglia Tutte le chitarre Le nostre armi I tecnici, grandi soldati La gente, ingenui barbari Lo scopo, la libertà di possedere la chiave del quinto battaglione e di liberare la ferocia e lo spavento degli angeli di Abaddon ).

La profezia di Patti Smith si è avverata in parte. Attorno a noi è evidente che questi angeli violenti dell’inferno sono stati liberati. Sottomessi gli uomini alla volontà satanica, Gesù Cristo viene ignorato o ridicolizzato. La moralità cristiana è stata distorta a tal punto che la maggior parte dei giovani che professa la fede in Cristo non solo pratica il sesso a ruota libera, ma lo fà con convinzione.

 

Rock e magia nera

I nuovi idoli di questa era, i nostri cantanti, abbracciano tutto ciò che è satanico, mentre la massa grida in adulazione. Gli Stones dei primi anni, ad esempio, hanno finanziato una sètta satanica detta The Process Church of The Final Judgement, e ne hanno fatto una base per la loro predicazione satanica. Più tardi, Anita Pallenberg, un’aspirante attrice e strega affermata, diventò compagna prima di Mick Jagger e poi di Keith Richard. Nel luglio del 1979, in una proprietà di Richard nel Connecticut, un ragazzo diciottenne si sparò mentre giaceva nel letto della Pallenberg. Gli investigatori scoprirono che in quella casa venivano praticati strani rituali con sacrificio di animali che conducevano al suicidio. Gli Stones furono ulteriormente coinvolti con Kenneth Anger, un satanista che girava lungometraggi sull’occultismo. Nel 1969, Jagger compose la colonna sonora del film di Anger Invocation Of My Demon Brother («Invocazione al mio fratello demonio») e la Pallenberg sponsorizzò Lucifer Rising («L’ascesa di Lucifero»; 1970-1980), un film che mostrava «le vere cerimonie per far sorgere Lucifero». Non fu un caso che la protagonista nel ruolo della demonessa Lilith venne affidato alla rockstar Marianne Faithfull, un’altra ex compagna di Mick Jagger. L’occulto ha avuto una parte importante nella vita e nella musica del super-gruppo Led Zeppelin. Nel 1974, essi fondarono la propria casa discografica, la Swan Song. Il loro primo lancio discografico in Gran Bretagna fu Silk Torpedo («Il siluro di seta»; Swan Song 1974) dei Pretty Things. Racconta Stephen Davis, il biografo degli Zeppellin, che «l’album fu lanciato in occasione della festa blasfema di Halloween nelle caverne di Chiselhurst. Donne nude rivestivano le nicchie delle caverne e stavano distese sugli altari, nello stile delle messe nere. Spogliarelliste vestite da suore sfilavano e si toglievano gli abiti neri». Questo tipo di comportamento, sebbene alquanto scioccante, non ci dovrebbe sorprendere se consideriamo che l’uomo che ha scoperto il gruppo è uno dei maggiori occultisti della generazione rock.

Jimmy Page è, infatti, intensamente affascinato dalla magia nera ed è proprietario di The Equinox, una delle più grandi librerie specializzate in occultismo dell’Inghilterra. La devozione di quest’uomo per la magia si può paragonare a quella per una religione. Aleister Crowley (1875-1947) fu uno dei satanisti più famosi dei nostri giorni. Durante la prima metà di questo secolo egli sviluppò un sistema di magia combinando le fantasie sessuali degli ideali del rock (droga, riti sessuali, ecc…), con le conoscenze speciali e una sorta di potere che concedeva a colui che la praticava. Definito «wickedest man in the world» («l’uomo più perverso del mondo»), Crowley si diede il titolo di «The Great Beast 666» («La Grande Bestia 666»). Quando Kenneth Anger, anch’egli un entusiasta seguace di Crowley, contattò Page per fargli comporre la colonna musicale del lungometraggio Lucifer Rising, scoprì, come racconta Davis, che Page possedeva «una preziosa collezione di libri di Crowley, prime edizioni, manoscritti, cappelli, bastoni, quadri, persino le tuniche che Crowley usava nei suoi rituali». Ancora più incredibile è il fatto che Page acquistò la Boleskine House, una vecchia casa di Crowley sulle rive famose di Loch Ness, in Scozia. Più tardi, Page ebbe la felice idea di far ridecorare la casa da Charles Pierce, un rinomato satanista. Nei primi anni successivi all’acquisto del vecchio maniero di Crowley, uno dei custodi si suicidò e un altro divenne pazzo. L’influenza di Crowley si estende ben oltre i Led Zeppelin. Graham Bond (1937-1974), un pioniere del rock il cui gruppo contribuì al primo esordio di alcuni dei più grandi artisti, credeva di essere il figlio illegittimo di Crowley. Uno dei gruppi da lui fondati si chiamava Aleister Crowley’s Holy Magic («La Sacra Magia di Aleister Crowley»), e produceva un tipo di musica che, a suo dire, avrebbe aiutato gli ascoltatori a contattare le forze più elevate. Per Bond la cosa all’inizio funzionò, ma in seguito accusò disturbi mentali e morì in circostanze misteriose. L’album Hunky Dory (RCA 1971), di David Bowie, in Quicksand («Sabbia Mobile»), un brano che parla del culto praticato da Crowley, include la frase «immersed in Crowley’s uniform of imagery» («immerso nella divisa dell’immaginario di Crowley»).

Nel 1975, il biografo di Bowie Henry Edwards lo descrisse come una rockstar che componeva certi pezzi perché ossessionato dai rituali e dai mantra di Crowley, che conservava le sue urine nel frigorifero, etichettate su consiglio della «Grande Bestia 666», e che si era rivolto ai riti delle streghe e degli esorcisti per liberarsi dagli spiriti maligni che, secondo lui, controllavano la sua vita. Gli Stiff Kittens ritrassero Crowley sulla copertina di un loro LP come avevano fatto i Beatles su quella di Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band («Il Club della Banda dei Cuori Solitari del Sergente Pepper»; Parlophone 1967), che molti critici credevano diventasse il disco più significativo della storia del rock. Uno sguardo alla libreria di John Lennon (1940-1980) non avrebbe solamente riscontrato la presenza di molte opere di Crowley, ma di tutta una serie di opere che spaziavano dalla Numerologia alla magia. Il suo interesse per l’occulto e per lo spiritismo stile New Age è ben documentato sia nella prima edizione del libro di Hunter Davis intitolato The Lives of John Lennon and the Beatles, che nella sua seconda edizione. Sul retro della copertina del loro album 13, Jim Morrison (1943-1971) e i Doors sono fotografati attorno ad un busto in miniatura di Crowley.

Per Jim Morrison il fascino per l’esoterismo iniziò molto presto. Egli dava molta importanza alla piega che la sua vita aveva preso in seguito ad un fatto che gli era capitato quando era molto giovane. Mentre viaggiava con la sua famiglia, Jim incontrò sulla strada un incidente in cui diversi indiani americani avevano perso la vita e i cui corpi erano ancora distesi sull’asfalto. Così Morrison racconta in un famoso pezzo dei Doors quel che accadde in quella circostanza: «The souls and the ghosts of those dead Indians, maybe one or two of them, were just running around freaking out and just leaped into my soul. And they’re still there» («Le anime e i fantasmi di quegli indiani morti, forse uno o due di loro, correvano tutt’intorno come impazziti, e così si incarnarono nella mia anima. E sono ancora lì»). E sempre in un altro brano dei Doors Morrison afferma: «Possession by these ghosts or spirits Led to a life and art obsessed with death Occult imagery And the rejection of God Cancel my subscription to the resurrection Send my credentials to the house of detention» (L’essere posseduto da questi fantasmi o spiriti Mi ha costretto ad una vita e ad un’arte ossessionate dalla morte Da presenze occulte E dal rifiuto di Dio Cancella la mia sottoscrizione alla resurrezione Spedisce le mie credenziali alla casa di detenzione).

 

Nel 1970, Morrison sposò una strega in un rituale wicca che comprendeva evocazioni spiritiche e l’ingestione di sangue. L’anno dopo, l’uomo autoproclamatosi «sciamano», o «medico-stregone» del rock morì. Dal canto suo, il rocker Ozzy Osbourne nell’album Blizzard of Ozz (Jet 1980) canta una canzone intitolata Mr. Crowley. I Celtic Frost hanno dedicato ad Aleister Crowley il loro ellepì To Mega Therion, un nome che Crowley affibbiò a sè stesso. Anche il cantante Daryl Hall ha ammesso di sentire un certo fascino per il famoso satanista, come ha raccontato alla rivista Penthouse, nel 1987: «Intorno al 1974, mi sono specializzato in occultismo e ho trascorso sei o sette anni immerso nelle tradizioni cabalistiche e caldee, celtiche e druidiche. Sono stato anche affascinato da Aleister Crowley, il mago del XX secolo che condivideva queste credenze». Almeno tre gruppi rock inglesi vanno qui menzionati. Gli Psychic TV sono l’aspetto musicale di The Temple ov Psychick Youth («Il Tempio della Gioventù Psichica»), una sètta occultista che ha legami con Crowley e con praticamente ogni altro satanista di rilievo. Ad esempio, la seguente dedica fu fatta all’inizio di Live at the Circus Psychic TV Beltane, un album registrato dal vivo, l’undicesimo di una serie di ventitre album: «Vorremmo dedicare questo concerto ad Alex Sanders, che è morto oggi nel giorno della Luna Piena di Beltane, conosciuto come il “Re delle Streghe”; egli fu l’uomo che, dopo tante battaglie, rese legale la stregoneria e la magia. Così vorremmo che lo ricordiate. Ma la guerra continua»! Anche il gruppo Coil porta avanti la filosofia dell’occulto con radici nel crowleyanesimo. Un loro LP comprende due temi vicini all’omosessualità rituale della «Grande Bestia» e all’adorazione del dio Pan. Forse i più fedeli di tutti al culto di Crowley sono i Current 93. Il brano Crowleymass, contenuta nell’omonimo album («La messa di Crowley»; Maldoror 1987), ridicolizza Gesù Cristo e il suo compleanno, e suggerisce come alternativa il 12 ottobre (il compleanno di Crowley). Il loro album Here comes Anti-Christ («Ecco arriva l’Anticristo») contiene musica bizzarra e ritualistica che la dice lunga su quanto sia serio il loro satanismo. Incisa nel vinile, sia in latino che in inglese, vi è la scritta «He comes! Soon you shall see» («Egli viene! Presto lo vedrai»). L’eredità di Crowley sopravvive anche nella pratica della negromanzia (comunicazione con gli spiriti dei morti). «Eddie», la mascotte degli Iron Maiden, è un’anima persa che è stata riportata in vita dalla musica del gruppo. Ad almeno una band e ad una rockstar il nome fu attribuito da spiriti malvagi. Mentre giocavano in una stanza d’albergo nello Iowa con uno degli strumenti dell’occulto comunemente conosciuto col nome di «tavole Ouija» – che incredibilmente molti considerano come un gioco innocuo – quattro giovani videro che la tavola scriveva C-H-E-A-P-T-R-I-C-K.

Il resto, come si suol dire, è storia. Vincent Damon Furnier divenne Alice Cooper allo stesso modo. Canzoni come I Love the Dead («Io amo i morti») e Cold Ethel («La gelida Ethel»), fanno riferimento alla necrofilia, a fare sesso con cadaveri, e ci suggeriscono che l’influenza degli spiriti si estende ben oltre al solo fatto di aver dato il nome per il gruppo di Alice. Infine – e forse è il fatto più curioso di tutti – Crowley, come molti maghi, ha manifestato forte interesse per il fenomeno del linguaggio al contrario. Ad esempio, nella sua opera fondamentale del 1929 Magick in Theory and Practice («La magia nella teoria e nella pratica»), egli incoraggia i suoi discepoli a familiarizzare con il rovescio (….).

La conferma che il fenomeno del rovescio sia una caratteristica della religione satanica viene dal rispettabile criminologo inglese Henry Rhodes. In un libro che descrive le radici spirituali del crimine moderno, egli narra le circostanze di un rituale di una messa satanica: «Il celebrante fà in modo che la sua messa finisca allo scoccare della mezzanotte. La sua aiutante dovrebbe essere una donna con la quale egli ha avuto rapporti sessuali. Le preghiere vengono recitate al contrario». Infatti, il fenomeno del contrario è abbastanza comune in tutto il mondo dell’occultismo e nelle vite di coloro che sono stati plagiati dal suo potere. Se i poliziotti che hanno scoperto la scrittura al contrario nel quaderno personale di Tommy Sullivan avessero saputo tutto questo non si sarebbero stupiti.

Rock e backmasking

Nell’ambito del rock, la registrazione al contrario viene comunemente chiamata «backmasking» («mascheramento a rovescio»). In ognuna di queste registrazioni l’artista e l’ingegnere del suono hanno semplicemente invertito la pista vocale e poi l’hanno miscelata con il resto della musica. Un esempio di questo tipo di backmasking, lo si ha ascoltando l’inizio di In League With Satan («In lega con Satana»), una track inclusa nell’album dei Venom intitolato Welcome to Hell («Benvenuti all’inferno»; Neat Records 1981). Sentendo a ritroso questo messaggio è possibile intendere queste parole: «Satan! Raised in hell. Raised in Hell. I’m gonna burn your soul. Crush your bones. I’m gonna make you bleed. You’re gonna bleed for me» («Satana! Innalzato all’inferno. Innalzato all’inferno. Io brucerò la tua anima. Ti spezzerò le ossa. Ti farò sanguinare. Tu sanguinerai per me»). Teologicamente parlando, questo messaggio rovesciato è veramente molto accurato, ed è ciò che Satana aveva programmato per ognuno di noi. è evidente che i Venom hanno inserito questo backmasking intenzionalmente e, quindi, è indiscutibile il fatto che non vi è altro significato che quello che a questi tre ragazzi piaceva essere strani; forse è un modo per vendere più dischi. Ma ora consideriamo il secondo tipo di backmasking. Con questa variante: la pista vocale ha senso in entrambi i sensi. Quando ascoltiamo in avanti, sentiamo un messaggio. Quando ascoltiamo lo stesso segmento al contrario, sentiamo qualcosa di completamente diverso, ma di senso compiuto. Ebbene, alcuni scienziati suggeriscono che quando ascoltiamo il messaggio nel modo normale la nostra mente inconscia è in grado di decifrare il messaggio al contrario e venirne condizionata; tutto ciò viene chiamato messaggio subliminale. In realtà, non vi sono prove sufficienti che possano suffragare questa tesi. E se realmente si verificasse una suggestione subliminale? Come abbiamo già visto, non c’è bisogno di backmasking per inquinare la mente e il cuore di qualcuno. è sufficiente il metodo tradizionale in avanti per ottenere quell’effetto. La vera domanda che noi ci dobbiamo porre non è: può un ascoltatore nel subconscio sentire un messaggio?, ma piuttosto: come ci è arrivato lì?

A questa domanda vi sono tre possibili risposte:

- La loro presenza sarebbe intenzionale, come nel primo tipo di backmasking. Gli artisti e gli ingegneri stanno intenzionalmente nascondendo messaggi nella musica. Dobbiamo qui ricordare però che in alcuni casi la pista vocale ha senso quando si suona sia in avanti che al contrario. Se l’inserimento del backmasking fosse intenzionale, il cantante avrebbe dovuto cantare le parole giuste nel medesimo modo e nessuno è così in gamba, come hanno testimoniato diversi musicisti e produttori.

- Si tratterebbe di un fatto accidentale, e cioè un risultato del caso. Bene, non solo le probabilità matematiche sono assurde, ma il fatto che effettivamente ogni esempio di questo tipo di backmasking trasmetta un messaggio veramente demoniaco, sconfessa ulteriormente questa ipotesi. In realtà, l’unica ipotesi probabile è la terza.

- Cioè che, spiritualmente parlando, forze d’intelligenza esterna dotate di poteri soprannaturali sono in grado occasionalmente di interpretare il ruolo di «compositori», più o meno come se qualcuno fosse in grado di suonare uno strumento musicale. Teologicamente parlando, tutto questo ha senso giacché, come abbiamo visto, molti di questi artisti hanno candidamente ammesso che loro e la loro musica sono influenzati da qualche forza spirituale esterna. Come le sottili e quasi invisibili impronte digitali lasciate sul luogo di un delitto, i fenomeni auricolari di cui andiamo a parlare indicano chiaramente chi è venuto a rubare, ad ammazzare e a distruggere. Il nostro primo esempio è tratto da Eldorado, un pezzo estratto dall’album omonimo (Warner Bros. 1975) degli Electric Light Orchestra. Se si ascolta al contrario quel segmento della canzone in cui si dice: «Eternal life is definitely meant to be. We’re all going to live forever. The only question is where» («La vita eterna vi deve essere. Vivremo tutti in eterno. L’unica domanda è dove»), emergono altre parole: «He’s the nasty one. Christ you’re infernal» («è lui il sudicio. Cristo tu sei infernale»). Un altro esempio è contenuto nel brano dei Queen Another One Bites the Dust («Un altro morderà la polvere»), una delle canzoni più conosciute nella storia del rock inclusa nell’ellepì The Game («Il gioco»; EMI 1980). Se prendiamo questo stesso segmento di parole e lo suoniamo al contrario sentiremo più volte questa frase: «Start to smoke marjiuana» («Comincia a fumare la marjiuana»). Il terzo esempio di backmasking è stato estratto dalla canzone Gonna Raise Hell, presente nell’album Dream Police («Polizia del sogno»; Epic 1979), dei Cheap Trick. Il significato del titolo di questo brano («Innalzeremo l’inferno») diventa ancora più chiaro quando invertiamo questo segmento musicale. Sentiremo infatti queste parole: «Satan holds the keys» («Satana possiede le chiavi»). Ancora una volta, teologicamente parlando, questo backmasking è molto interessante, in quanto le chiavi sono il simbolo di autorità sul potere del peccato, della morte e dell’inferno. Il Libro dell’Apocalisse (Ap 1, 18) afferma che Gesù Cristo, che in effetti è morto per noi, è Colui che vive, Colui che è morto ed ora è vivo per sempre e ha le chiavi della morte e dell’inferno. La richiesta di Satana di tenere le chiavi in questa canzone, come vediamo anche sulla copertina dell’album Keeper of The Seven Keys Part II («Il custode delle sette chiavi parte 2ª parte»; Noise 1987), del gruppo Helloween, è molto significativa non soltanto perché è una bugia tipica della sterile spacconeria del diavolo, ma perché evidenzia il modo disperato in cui egli tenta di avere potere sulla vita delle persone. Anche il nostro prossimo esempio racchiude un significato teologico: la versione live della canzone Anthem («Antifona»), dei Rush. Quando ascoltiamo questa canzone al contrario sentiamo: «Oh, Satan!… You’re the one who’s shining… Walls of Satan… Walls of sacrifice!… Know you’re the one I love» («Oh, Satana!… Tu sei l’unico che brilla… Muri di Satana… Muri del sacrificio!… Tu sai che sei l’unico che io amo»). Una delle traduzioni più comuni dal greco attribuite al nome «Lucifero» – un vocabolo comunemente associato al nome «Satana» – è «colui che porta la luce», e la Sacra Scrittura ci dice che Satana si «trasforma in angelo di luce» (2 Cor 11, 14). L’ultimo esempio di backmasking è tratto da Stairway to Heaven, un brano dei Led Zeppelin di cui abbiamo già parlato. Ancora una volta dobbiamo dire che c’è abbastanza veleno nella versione al dritto per provare quanto essa sia fatale. Dice infatti il testo di questa canzone: «Yes, there are two paths you can go by. But in long run there is still to change the road you’re on» («Si, ci sono due strade che puoi percorrere. Ma a lungo andare hai ancora tempo per cambiare strada»). è vero che ci sono due percorsi. Gesù Cristo stesso ha insegnato che ci sono due percorsi. Uno è la larga strada frequentata dalla moltitudine, dove l’istinto che sentiamo prevale e dove i desideri della nostra carne e gli idoli del tempo conducono all’abisso. Questo percorso, disse Gesù Cristo, porta alla perdizione. C’è poi un’altra via meno frequentata, un percorso stretto che ci porta su una collina fuori Gerusalemme dove si erge una croce. Questa è la via, dice Dio, che ci conduce alla vita eterna (Mt 7, 13-14). La bugia fatale in questo testo è quella che non è mai troppo tardi per cambiare percorso. Non c’è dubbio che l’uomo che suona la batteria [34] in quella canzone pensava proprio ciò finché non morì soffocato dal suo stesso vomito. A quel punto era troppo tardi. Nessuno di noi ha delle garanzie che il prossimo respiro non sarà l’ultimo. E dopo la morte la Sacra Scrittura ci dice che verrà il giudizio (Eb 9, 27). Non sempre si è in tempo per cambiare il percorso. Ma torniamo a Stairway to Heaven. Se ascoltiamo queste stesse parole a ritroso ne sentiremo emergere altre di significato ben diverso: «Here’s my sweet Satan, the one whose little path, won’t make me sad, whose power is Satan. he will save you giving you six-six-six» («Al mio dolce Satana, la cui piccola via non mi rende triste e il cui potere è Satana. Egli ti salverà dandoti il sei-sei-sei»). In realtà, Satana non è affatto «dolce». Egli è omicida fin dal principio, bugiardo e padre della menzogna (Gv 8, 44) e userà qualunque mezzo, incluso uno dei più potenti quale certa musica rock, per nasconderti la realtà dell’amore di Dio e il tuo bisogno disperato del Suo potere di salvezza, per pervertire la tua mente e il tuo cuore e condurti nella prigione del peccato. Il tuo percorso è chiaramente triste, ma la sua forza può essere infranta. Dice infatti il Signore: «Io sono il Primo e l’Ultimo, il Vivente. Ho subito la morte, ma ecco, ora sono vivo nei secoli dei secoli e tengo le chiavi della morte e dell’inferno» (Ap 1, 18).

Dichiarazioni sataniche fatte da rock ‘stars’

Ora vediamo delle dichiarazioni sataniche fatte da rock stars [1], che mostrano come questi individui siano dei potenti strumenti nelle mani del diavolo per ingannare le persone, e indurle a peccare.

‘David Bowie sbalordì tutto il mondo musicale quando affermò: «Il rock è sempre stato la musica del diavolo [...]. Credo che il rock sia pericoloso [...]. Sento che stiamo solamente annunciando qualcosa di più oscuro di noi stessi» (Cfr. Rolling Stone, del 12 febbraio 1976).

Nella canzone The Conjuring («L’evocazione»), dei Megadeth, dal loro LP Peace Sells… But Who’s Buying? (Capitol Records 2004; «La pace vende… ma chi sta comprando?»), viene chiaramente espressa la vera missione del rock: «I am the devil’s advocate a salesman, if you will… Come join me in my infernal depths. I’ve got your soul» («Io sono l’avvocato del diavolo, il suo commesso, se vuoi… vieni con me nelle mie profondità infernali. Ho preso la tua anima»). E alla fine del brano i Megadeth cantano: «Obey» («Ubbidisci»).

Il cantante rock Frank Zappa – che probabilmente scoprì la terribile verità sul demonio il 4 dicembre 1993, il giorno in cui morì – affermava orgogliosamente: «Sono l’avvocato del diavolo. Noi abbiamo le nostre adoratrici che vengono chiamate “groupies”. Ragazze che offrono i loro corpi alle rockstars, come si offrirebbe un sacrificio ad un dio» (Cfr. D.-S.Peters, What About Christian Rock? «Che ne pensi del rock cristiano»?, Bethany House, 1986, pag. 17).

Il supergruppo Metallica, nella canzone Jump in the Fire («Salta nel fuoco»), dal loro album Kill ‘Em All («Uccidili tutti»; Elektra/WEA 1983, invita i giovani a saltare nel fuoco dell’inferno: «Follow me now my child [...] O just as I say [...] Jump by your will or be taken by force/ I’ll get you either way [...] So reach down grab my hand walk with me through the land/ Come home were you belong/ So come on jump in the fire» («Ora seguimi piccolo mio [...] O semplicemente come dico [...] Salta di tua volontà o verrai preso con la forza/ Ti avrò in entrambi i modi [...] Quindi prendimi per mano e cammina con me attraverso la terra/ Torna alla casa che ti appartiene/ Dunque vieni, salta nel fuoco»).

Nella cover dei Diamond Head The Prince («Il Principe»), dal loro ellepì Garage Inc. (Elektra/WEA 1998), i Metallica cantano apertamente: «Angel from below [...] I wish to sell my soul [...] Devil take my soul/ With diamonds you repay/ I don’t care for heaven/ So don’t you look for me to cry/ And I will burn in Hell from the day I die» («Angelo che vieni da laggiù [...] Desidero vendere la mia anima [...] Diavolo prendi la mia anima/ Tu ripaghi con diamanti/ Non gradirei il paradiso/ Quindi non cercare di farmi piangere/ E io brucerò all’inferno dal giorno in cui morirò»).

 

La rockstar Marilyn Manson afferma orgogliosamente: «Se tutto va bene, verrò ricordato come la persona che pose fine al cristianesimo» (Cfr. Spin, agosto 1996, pag. 34). Manson, che è stato ordinato «reverendo» della californiana Church of Satan («Chiesa di Satana»), si mutila su palcoscenico, strappa la Bibbia e vomita bestemmie contro Gesù Cristo. Egli ebbe modo di affermare «Sono disgustato dalle persone che pensano che l’arte debba essere bella e piacevole da vedersi. L’arte può essere bella, ma allo stesso tempo può essere paurosa, grottesca e spaventosa. Ciò non la rende meno preziosa [...]. La gente che vorrebbe crocifiggermi per le mie cosiddette opinioni violente, dovrebbero sedersi e leggere la Bibbia. Dovrebbe esaminare le virtù delle meravigliose storie “cristiane” di malattia, di assassinio, di adulterio, di suicidio e di sacrificio di bambini. Confrontandole con le storie dell’Antico Testamento, sono sorpreso che essi non trovino le mie canzoni troppo familiari e non si sentano annoiati per i loro gusti» (Cfr. Intervista rilasciata nel maggio del 2003 al NY Rock, in occasione dell’uscita del nuovo CD di Manson The Golden Age of Grotesque). Sulle magliette di Manson è scritto: «Kill God, kill your mom & dad, kill yourself» («Uccidi Dio, uccidi tua madre e tuo padre, uccidi te stesso»), oppure «I love Satan» («Io amo Satana»). Manson sostiene che il suo album Antichrist Superstar («Anticristo Superdivo»; Nothing 1996) gli sarebbe stato ispirato per via soprannaturale: «Sentii che questo album era come finito, lo sentii in sogno [...]. Fu come la rivelazione di San Giovanni Battista o qualcosa del genere» (Cfr. huH, ottobre 1996, pag. 34). La «speranza» di Manson per Antichrist Superstar: «Penso che ogni volta che la gente ascolterà questo nuovo album, forse Dio sarà distrutto nelle loro teste» (7 Ibid., pag. 37). La «bestemmia» di Manson non è solo un atto. Manson ammette prontamente che c’è più molto di più dello show che soddisfa l’occhio: «Non so se qualcuno ha capito quello che stiamo tentando di fare realmente. Non si tratta unicamente di uno scossone ai valori [...]. Lo shock è lì solo per adescare le persone. Una volta che li abbiamo in pugno possiamo comunicare loro il nostro messaggio» (Cfr. Hit Parader, ottobre 1996, pag. 28). Manson ha ammesso che durante la sua infanzia ha ardentemente desiderato Satana: «Quando ero un bambino mia madre mi diceva: “Se dici le parolacce, durante la notte il diavolo verrà da te mentre stai dormendo”. Io mi eccitavo perché volevo che la cosa accadesse realmente [...]. Lo volevo. Lo volevo più di qualsiasi altra cosa» (Cfr. Rolling Stone, del 23 gennaio 1997, pag. 52).

I Twisted Sister cantano in Burn in Hell («Brucia all’inferno»), dal loro LP Stay Hungry («Rimani affamato»; Atlantic/WEA 1984): «Welcome to the abandoned land/ Come on in child, take my hand/ Here there’s no work or play/ Only one bill to pay/ There’s just five words to say/ As you go down, down, down/ You’re gonna burn in hell/ You’re gonna burn in hell»! («Benvenuto nella terra abbandonata/ Entra piccolo, prendimi per mano/ Qui non c’è nessun lavoro o gioco/ Solamente uno conto da pagare/ Ci sono solo cinque parole per dire/ Come tu vai giù, giù, giù/ Stai andando a bruciare all’inferno/ Stai andando a bruciare all’inferno»!).

Jon Bon Jovi canta in Homebound Train («Treno diretto a casa»), dal suo album New Jersey (Island/Mercury 1999): «When I was just a boy/ The devil took my hand/ Took me from my home/ He made me a man [...]/ I’m going down, down, down. down/ On the homebound train» («Quando ero solo un ragazzo/ Il diavolo mi prese per mano/ Mi portò via dalla mia casa/ Fece di me un uomo [...]/ Sto andando giù, giù, giù, giù/ Sul treno diretto a casa»). Intervistato dalla rivista Smash Hits, Bon Jovi ha dichiarato: «Per il rock ucciderei mia madre. Venderei la mia anima».

Uno dei gruppi più popolari del rock, gli Slayer, si definisce in uno dei suoi brani con queste parole: «Warriors from the gates of hell [...] In lord Satan we trust» («Guerrieri dai cancelli dell’inferno [...] Confidiamo nel signore Satana»). Gli Slayer hanno venduto milioni di dischi! E canzone dopo canzone essi lodano Satana! Dice il testo della loro track Hell Awaits («L’inferno attende»), dall’omonimo LP (Metal Blade 1985): «Jesus knows your soul cannot be saved/ Crucify the so called “Lord”/ He soon shall fall to me/ Your souls are damned, your God has fell/ To slave for me eternally/ Hell awaits» («Gesù sa che la tua anima non può essere salvata/ Crocifiggi il cosiddetto “Signore”/ Egli precipiterà qui con me/ Le vostre anime sono dannate, il tuo Dio è caduto/ Sarai eternamente mio schiavo/ L’inferno attende»). All’inizio di questo brano c’è un lungo messaggio al contrario. Quando si ascolta normalmente non si capisce nulla, ma l’ascolto a rovescio rivela l’esistenza di una frase ben precisa ripetuta infinite volte: «Join us, join us, join us, join us, join us…» («Unisciti a noi, unisciti a noi, unisciti a noi, unisciti a noi, unisciti a noi»), un chiaro invito ad entrare nelle file del satanismo.

Il gruppo Acheron ha inciso un album intitolato The Rites of the Black Mass («I riti della Messa Nera»). In questo LP è possibile ascoltare la voce di Peter H. Gilmore, sacerdote della Church of Satan, leggere il rito della Messa Nera, insieme agli Acheron, con ringhi infernali e dire: «Glory to thee almighty Satan [...] We praise thee, we bless thee, We adore thee [...] tou art Lord, thou alone, oh mighty Satan» («Gloria a te Satana onnipotente [...] Noi ti lodiamo, ti benediciamo [...] ti adoriamo [...] tu sei signore, tu solo, o possente Satana»).

I Manowar cantano in The Bridge of Death («Il ponte della morte»), dal loro ellepì Hail to England («Ave o Inghilterra; Magic Circle Music 2005): «Dark Lord, I summon thee/ Demanding the sacred right to burn in hell [...] Take my lustful soul/ Drink my blood as I drink yours [...] Lucifer is king/ Praise Satan»! («Signore oscuro, io ti invoco/ Domandandoti il sacro diritto di bruciare all’inferno [...]/ Prendi la mia anima concupiscente/ Bevi il mio sangue come io bevo il tuo [...]/ Lucifero è re/ Loda Satana»).

Il gruppo Morbid Angel canta in Vengeance in Mine («La vendetta è mia»), dal suo album Covenant («Patto»; Giant Records/WEA 1993): «Mote it be, Satan’s sword I have become [...]/ I burn with hate/ To ride the world of the Nazarene»! («Così sia, sono divenuto la spada di Satana [...] Brucio con odio/ Liberare il mondo dal Nazareno»!). E commettono l’ennesima empietà cantando in Blasphemy («Bestemmia»), dal loro LP Altars of Madness («Altari della follia»; Earache Records 2003): «Chant the blasphemy/ Mockery of the Messiah/ We curse the Holy ghost [...] Blaspheme the Ghost/ Blasphemy of the Holy Ghost» («Cantare la bestemmia/ Derisione del Messia/ Noi bestemmiamo lo Spirito Santo [...] Bestemmia lo Spirito/ Bestemmia dello Spirito Santo»). Trey Azagthoth, dei Morbid Angel, ha dichiarato di essere un vero vampiro, e mentre suona on stage si morde e beve il proprio sangue dalle ferite che si procura!

Una delle canzoni di maggior successo degli anni ’70 è stata certamente Hotel California degli Eagles, dall’omonimo album (Elektra/WEA 1976). La maggior parte di persone non è al corrente che questo brano si riferisce alla Church of Satan, che inizialmente era situata in un albergo convertito in abitazione al 6114 di California Street! Sull’interno della cover dell’album è possibile scorgere Anton Szandor LaVey (1930-1997), il fondatore della Church of Satan e autore della Satanic Bible, mentre sbircia da una finestra semi-nascosto da un lampadario. La gente dice che gli Eagles non fanno sul serio, e che lo fanno per vendere più dischi. Questo è ciò che si pensa! Il manager degli Eagles, Larry Solters, ha ammesso, in un’intervista rilasciata ad un quotidiano (Cfr. Waco Tribune-Herald, del 28 febbraio 1982), che gli Eagles hanno rapporti con la Church of Satan! Non sorprendetevi, dunque, se una delle canzoni di questo gruppo è intitolata Have A Good Day in Hell («Buon giorno all’inferno»).

Il Kiss saltano sul palcoscenico come demoni rock… vomitando sangue, respirando fuoco e gridando: «God of rock ‘n roll, we’ll steal your virgin soul» («Il dio del rock, ruberemo la tua anima verginale»). Nella loro canzone God of Thunder («Il dio del tuono»), dal loro ellepì Destroyer («Distruttore; Island/Mercury 1976), essi comandano ai giovani di inginocchiarsi davanti a Satana: «I’m the lord of the wasteland/ A modern day man of steel/ I gather darkness to please me and/ I command you to kneel/ Before the god of thunder/ The god of rock ‘n roll/ The spell you’re under/ Will slowly rob you of your virgin soul»! («Sono il signore della terra desolata, un moderno uomo d’acciaio/ Io raduno l’oscurità a mio piacimento e ti comando di inginocchiarti/ Davanti al dio di tuono, il dio del rock/ L’incantesimo che ti possiede/ Ti ruberà lentamente la tua anima verginale»!).

Gli AC/DC, uno dei gruppi rock più popolari, canta in Hell’s Bells («Le campane dell’inferno»), dal loro album Back in Black («Indietro nel nero»; Sony 1980): «I got my bell/ I’m gonna take you to hell/ I’m gonna get ya/ Satan get ya/ Hells bells» («Ho la mia campana/ Ti porterò all’inferno/ Ti avrò sì/ Satana ti avrà sì/ Le campane dell’inferno»). Nel loro brano Highway to Hell («Autostrada per l’inferno»), dal loro album omonimo (Sony 1979) essi cantano: «Ain’t nothing I would rather do/ Goin’ down, party time/ My friends are gonna be there too [...] Hey Satan, paid my dues [...]/ I’m on the way to the promised land/ I’m on the Highway to hell» («Non c’è nient’altro che farei/ Andare giù, è tempo di festa/ Anche i miei amici saranno lì [...]/ Ehi Satana, ho pagato i miei debiti [...]/ Sono in viaggio per la terra promessa/ Sono sull’autostrada per l’inferno») – Bon Scott, il cantante degli AC/DC in Highway to Hell, non visse abbastanza da vedere il suo trentaquattresimo compleanno. Morì a Londra il 19 febbraio 1980, per asfissia, soffocato dal proprio vomito dopo una notte di eccessi; si disse che avesse bevuto sette Jack Daniel’s doppi. Fu ritrovato sul sedile posteriore di un auto, là dove era stato lasciato da un suo amico a riprendersi dalla notte precedente. Angus Young, chitarrista degli AC/DC, ebbe modo di dire: «Qualcun altro sta governandomi. Sono presente, ma non partecipo attivamente. Quando sono sul palcoscenico vengo posseduto» (Cfr. Hit Parader, 1985).

Nei loro brani, i Suicidal Tendencies glorificano l’auto-distruzione; a causa di ciò sono stati collegati a diversi suicidi di adolescenti. Nella track Possessed, dall’album Suicidal Tendencies (Frontier Records 1983), essi rivelano una realtà spaventosa: «I’m a prisoner of a demon/ I think my head’s about to break/ It stays with me wherever I go/ I can’t break away from its hold/ This must be my punishment for selling my soul» («Sono prigioniero di un demone/ Credo che la mia testa stia per cedere/ Sta con me ovunque io vada/ Non posso liberarmi dalla sua presa/ Dev’essere la punizione per aver venduto la mia anima»).

I Pink Floyd cantano, nella canzone Sheep («Pecora»), dal loro LP Animals («Animali»; Capitol 1977): «The Lord is my shepherd, I shall not want [...] With bright knives he releaseth my soul. He maketh me to hang on hooks in high places [...] For lo, he hath great power and great hunger» («Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla/ Con luccicanti coltelli egli libera la mia anima. Egli mi appende su ganci in luoghi alti [...] Ed ecco, egli ha un grande potere e una grande fame») – Trattasi di una versione blasfema del Salmo 22 in cui Dio viene presentato come un macellaio. Nel loro brano Lucifer Sam, dal loro album The Piper at the Gates of Dawn («Il pifferaio ai cancelli dell’alba»; Capitol 1967) essi cantano: «Lucifer Sam [...] Always sitting by your side/ Always by your side» («Lucifero Sam [...] Seduto sempre dalla tua parte/ Sempre dalla tua parte»).

La canzone Sympathy for the Devil («Comprensione per il diavolo»), dall’ellepì Beggars Banquet («Il banchetto dei mendicanti»; Abkco 1968), dei Rolling Stones, è divenuta l’inno ufficiale della Church of Satan. In essa, Lucifero parla in prima persona e chiede comprensione a tutti quelli che lo incontrano. Il cantante Mick Jagger ha affermato che Anton LaVey li ha aiutati, inspirando la loro musica. Il loro album Their Satanic Majesties Request («Su richiesta delle loro maestà sataniche»; Abkco 1967), attesta senza dubbio la loro fedeltà alla causa satanica. Keith Richards, chitarrista degli Stones, forse riferendosi proprio a Lavey affermò: «Ci sono dei maghi neri che pensano che stiamo comportandoci come agenti segreti di Lucifero» (Cfr. Rolling Stone, del 19 agosto 1971).

Il gruppo Venom rivela la vera ragione della propria musica cantando: «We’re not here to entertain you [...]/ I preach the ways of Satan/ Answer to his calls»! («Non siamo qui per intrattenerti [...]/ Io predico le vie di Satana/ Rispondi alle sue chiamate»!). Nel loro brano canzone Possessed («Posseduto»)dal loro omonimo LP (Castle Music 1985), essi cantano: «I am possessed by all that is evil/ The death of your God, I demand [...] And sit at Satan’s left hand» («Sono posseduto da tutto ciò che è male/ La morte del tuo Dio, io chiedo [...]/ E siedo nella mano sinistra di Satana»)’.

[1] Traduzione a cura di Paolo Baroni dell’articolo originale inglese Satanic Quotes by Musicians, reperibile alla pagina web http://www.jesus-is-savior.com/Evils che è una pagina gestita da Evangelici. L’articolo in italiano è qua http://www.centrosangiorgio.com/

Il rock anticristo

Il rock abbonda di gruppi o cantanti che apertamente scherniscono e insultano Dio e Gesù Cristo, e le cose che concernono il Regno di Dio, o che esaltano Satana e il suo regno, nelle loro canzoni o nelle loro interviste. Questo conferma il carattere satanico di questo tipo di musica.

A conferma di ciò vi propongo la traduzione di un estratto (pagg. 302-322) preso dall’originale inglese Rock Music Vs. the God of the Bible («La musica rock contro il Dio della Bibbia»; Way of Life Literature, Oak Harbor, 2000). La Way of Life Literature è a cura di David W. Cloud, predicatore battista fondamentalista.

I «favolosi» quattro

Le pagine che seguono riportano solamente alcuni esempi dello spirito magico e anticristico che caratterizza una grossa fetta della musica rock. Di per sé, già molti nomi di diverse band sono vere e proprie bestemmie contro Gesù Cristo o chiari riferimenti al culto del maligno: Black Sabbath («Messa nera»), Cloven Hoof («Piede caprino»), Crown of Thorns («Corona di spine»), Crucifix («Crocifisso»), Darkthrone («Trono tenebroso»), Deicide («Uccisore di Dio»), Christian Death («Morte del cristiano»), Rosemary’s Baby(«Il bambino di Rosemary»), Voodoo Church («Chiesa vudù»), Father, Son, and Holy Ghost («Padre, Figlio, e Spirito Santo»), ecc… I Beatles erano veramente anticristi e blasfemi. Il loro addetto-stampa, Derek Taylor (1932-1997), testimoniò: «Incredibile, assolutamente incredibile! Quattro giovanotti di Liverpool, privi di cultura, empi, volgari. Eppure hanno conquistato il mondo. È come se avessero fondato una nuova religione: anticristi a fondo. Intendo dire questo: io pure sono un anticristo; ma essi lo sono al punto da stupirmi, cosa tutt’altro che facile». Nel 1964, Paul McCartney affermò: «Probabilmente sembriamo essere antireligiosi [...] perché nessuno di noi crede in Dio». Dall’età di undici anni, John Lennon (1940-1980) fu esentato permanentemente dalla messa domenicale nella chiesa anglicana della zia per aver «improvvisato ripetutamente parole oscene ed empie durante il canto degli inni religiosi».

Egli si comportò in modo simile quando orinò su alcune suore dalle finestre del primo piano e mise in mostra manichini di Cristo in pose dissolute costruiti con preservativi. Nel 1966, Lennon creò lo scompiglio con la seguente dichiarazione: «Il cristianesimo si eclisserà. Verrà meno e scomparirà. Non c’è bisogno di addurre argomentazioni; ho ragione, e i fatti dimostreranno che ho ragione. Adesso siamo più amati di Gesù; non so che cosa scomparirà per primo, se il rock’n’roll o il cristianesimo». Sebbene Lennon abbia successivamente detto di essere stato frainteso ed essersi scusato con scarso entusiasmo (dopo avere saputo che questa sua dichiarazione avrebbe potuto compromettere il loro tour negli Stati Uniti), è ovvio che questo è ciò che il leader del Beatles pensava del cristianesimo. Nel suo libro del 1965 A Spaniard in the Works («Un spagnolo nei lavori»), Lennon ritrasse Gesù Cristo come «Gesù “El Pifico”, un aglio-immangiabile, fascista, puzzolente, grasso, spagnolo, falso e cattolico». In questo pessimo scritto, Lennon bestemmiò il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo chiamandoli «Father, Sock, and Mickey Most» («Padre, calzino e molto scadente»). Nella sua popolare canzone Imagine («Immagina»; Apple 1971), Lennon canta:

«Imagine there’s no heaven [...] No hell below us Above us only sky [...] No religion too You may say I’m a dreamer But I’m not the only one I hope some day you’ll join us And the world will live as one». (Immagina che non ci sia il paradiso [...]Nessun inferno sotto noi Sopra di noi solamente il cielo [...] E anche nessuna religione Tu potrai dire che io sono un sognatore Ma io non sono l’unico Spero che un giorno ti unirai a noi E il mondo vivrà come una cosa sola).

Ecco un rifiuto gnostico di Dio e della Sua Volontà! Nel suo brano I Found Out («Ho cercato in giro»), Lennon esclama: «There ain’t no Jesus gonna come from the sky [...] Now that I found out I know I can cry». (Gesù non sta venendo dal cielo [...] Ora che ho cercato in giro so che posso piangere’.

Nella sua canzone del 1970 God («Dio»), dal suo album con i Plastic Ono Band (1970), Lennon affermò di non credere in Dio, nella Bibbia, in Gesù Cristo e nemmeno nei Beatles. «I just believe in me/ Yoko and me/ And that’s reality» («Io credo solo in me stesso/ In Yoko e in me stesso/ E questa è la realtà»).

Nel 1979, il beatle George Harrison (1943-2001) finanziò un film squallido e sacrilego diretto da Monty Python e intitolato Life of Brian («Vita di Brian»; uscito in Italia con il titolo di Brian di Nazareth) che il periodico Newsweek descrisse come «irriverente». Il Time lo definì un «veemente attacco alla religione». Paul McCartney descrisse lui e gli altri Beatles come «quattro iconoclasti, insolenti, post-cristiani e pragmatisti».

Lennon e Yoko Ono furono affascinati dall’occulto. Il primo acquistò interi scaffali di opere sulla letteratura esoterica. Nel 1974, l’occultista John Green venne assunto da Yoko Ono per essere il suo lettore personale di Tarocchi. «Col tempo egli divenne consulente, confidente ed amico di Lennon. Fino ad ottobre del 1980, egli collaborò a stretto contatto con Lennon e la Ono. Essi operavano le loro scelte a seconda di quello che dicevano i Tarocchi. Egli li consigliò in tutte le loro operazioni commerciali e investimenti, al punto di occuparsi dei problemi che Lennon aveva con la “Apple”, la casa discografica dei Beatles».

Eric Clapton, uno dei più famosi chitarristi rock, interpretò la parte del frate nell’opera rock Tommy (1975). Il critico cinematografico Anthony Hilder definì il film «l’opera più impudente e anticristiana che la malvagità abbia mai fatto in ogni tempo e in ogni luogo. [...] Tutto è fatto per dissacrare il cristianesimo con il lodevole linguaggio di Lucifero». Tommy fu diretto dal regista Ken Russell. Protagonisti furono anche The Who ed Elton John. L’opera mise anche in scena l’irriverente adorazione dell’attrice Marilyn Monroe (1926-1962) al posto della Vergine Maria.

Anticristo Superstar

Marilyn Manson (il cui vero nome è Brian Warner) è stato ordinato Sommo Sacerdote nella Church of Satan («chiesa di Satana»)  californiana. Egli ha inoltre scritto la prefazione al libro Satan Speaks («Satana parla»), un’opera del fondatore della Church of Satan Anton Szandor LaVey (1930-1997), di cui Manson dice che «era l’uomo più retto che io abbia mai conosciuto». Il messaggio trasmesso da Warner è che ogni persona è il dio di sé stesso e può dettare le proprie regole. Il suo secondo album è stato blasfemamente intitolato Antichrist Superstar (Interscope Records 1996). Warner ha affermato che «buona parte del materiale con cui è stato fatto il disco proviene dai miei sogni». Ed ha aggiunto: «Per me, l’idea di Anticristo è una conoscenza tacita che ha ogni persona, e che consiste esattamente nel rifiuto di Dio e nell’accettazione di sé stessa come entità potente che può prendere le proprie decisioni». Nella sua track The Reflecting God («Il dio che riflette») Manson canta:

«I went to god just to see And I was looking at me Saw heaven and hell were lies When I’m god everybody dies [...] Can you feel my power»? (Mi sono recato da Dio proprio per vedere E stavo guardando me stesso Ho visto che l’inferno e il paradiso erano menzogne Quando sono dio tutti muoiono [...] Puoi sentire il mio potere?)

Durante i suoi concerti Manson strappa la Bibbia e afferma: «Spero di essere ricordato come colui che ha fatto cessare il cristianesimo [...]. Ogni epoca deve avere almeno un individuo coraggioso che tenta di porre fine al cristianesimo [...]. Nessuno ci è ancora riuscito; forse, attraverso la musica noi possiamo finalmente farlo».

Il chitarrista Jimi Hendrix (1942-1970) riteneva la Legge di Dio una forma di schiavitù e si considerava una specie di liberatore dei giovani dal cristianesimo. Egli se ne è andato e il cristianesimo rimane. Hendrix fu profondamente coinvolto nell’occultismo e nel falso misticismo, e questi temi hanno permeato tutta la sua musica. Il suo brano Voodoo Child («Bambino vudù») esalta questo tipo di pratica magica come un’esperienza extracorporea:

«Well I’m a voodoo child Lord I’m a voodoo child The night I was born Lord, I swear the moon turned a fire red [...] My poor mother cried out now the gypsy was right! And I seen her fell down right dead [...] ‘Cause I’m a voodoo child Lord knows, I’m a voodoo child» («Bene, sono un bambino vudù Signore, sono un bambino vudù La notte in cui nacqui Signore, giuro che la luna divenne rosso fuoco [...] La mia povera madre gridò, ora la zingara aveva ragione! E io la vidi cadere a terra proprio come un morto [...] Perché sono un bambino vudù Dio lo sa, sono un bambino vudù)

Il suo biografo, che ha passato cinque anni indagando sulla sua vita, ha notato che «Hendrix dimostrò di possedere una grande preparazione sulla magia vudù [...], e che il vudù è collegato all’astrologia e alla trasformazione magica». Hendrix credeva nella numerologia, negli UFO, nella Meditazione Trascendentale, nella reincarnazione e in una varietà di concetti pagani e New Age. Pensava che gli arcobaleni fossero ponti che collegano questo mondo col mondo spirituale invisibile. Nel luglio del 1970, Hendrix preparò un spettacolo a Maui, nelle Hawaii, nel tentativo di giungere ad un livello più elevato di consapevolezza spirituale acquariana. L’esperimento delle Hawaii venne ripreso e apparve nel film Rainbow Bridge («Il ponte dell’arcobaleno»). «Il film era infarcito della forma di occultismo insegnata e praticata da Alice Bailey e dai suoi seguaci». Gram Parsons, che suonò con i Byrds e con i Flying Burrito Brothers, morì nel settembre del 1973 all’età di ventisei anni per overdose di alcol e di morfina. Il suo manager, Phil Kaufman, sottrasse il corpo e la bara di Parsons e lo bruciò nel Joshua Tree National Monument, dicendo che Gram desiderava essere cremato in quel luogo. Non molto tempo prima di morire, Parsons era entrato in amicizia e aveva collaborato con Keith Richards dei Rolling Stones, ed «era rimasto affascinato dalla droga e dalla magia nera». Il famoso chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page è un seguace del satanista inglese Aleister Crowley (1875-1947). Nel 1970, Page ha acquistato un appezzamento di terreno un tempo di proprietà di Crowley sulle rive del lago di Loch Ness. Crowley lo aveva acquistato nel 1900 perché si prestava ad uno specifico rituale magico che richiede la presenza di acqua, di montagne e di un edificio orientato in una certa direzione. Page preparò inoltre la colonna sonora per un lungometraggio del regista underground Kenneth Anger ispirata a Crowley e intitolata Lucifer Rising («L’ascesa di Lucifero»). Page possiede una raccolta di oggetti appartenuti a Crowley fra le più ricche del mondo. Non solo egli possiede alcuni dei suoi manoscritti originali, ma anche le sue tuniche, i suoi cappelli, i suoi bastoni e i suoi Tarocchi. Nel 1975, Page acquistò una libreria specializzata in occultismo che chiamò Equinox, esattamente come il diario magico di Crowley, e ha pubblicato a sue spese scritti introvabili del famoso mago. Il negozio è stato chiuso nel 1979. Di Crowley Page ha detto: «Era un maestro del male [...], ma non si può ignorare il male se si studia il soprannaturale come faccio io. Ho molti libri sull’argomento e ho anche partecipato ad alcune sedute spiritiche [...]. La magia è molto importante se la si riesce a penetrare. Credo che Aleister Crowley sia un personaggio assolutamente attuale. Stiamo ancora tutti cercando la verità: la ricerca continua». Page ha definito Crowley «il genio incompreso del XX secolo» e ha lodato la sua filosofia dicendo che «la sua mèta era la liberazione della persona». Page ha inserito il motto magico di Crowley «Do What Thou Wilt» («Fà ciò che ti piace») facendolo incidere nel vinile tra l’ultimo solco del disco e l’etichetta del III album (Atlantic 1970) degli Zeppelin. Questi ultimi hanno inscenato una «finta» messa nera nel corso di una festa in occasione dell’uscita di un nuovo disco «nelle caverne sotterranee che precedentemente erano state usate per riti simili perpetrati da Sir Francis Dashwood e dal suo corrotto “Hellfire Club” («Club del fuoco dell’inferno») almeno due secoli prima». La famosissima hit degli Zeppelin Stairway to Heaven («La scala per il paradiso»; Atlantic 1971), ritenuto il brano rock più popolare di tutti i tempi, contiene un messaggio rovesciato che inneggia a Satana. Recita il testo al dritto: «Yes, there are two paths you can go by/ But in the long run there’s still time to change the road you’re on» («Sì, ci sono due strade che puoi percorrere/ Ma a lungo andare/ Hai ancora tempo per cambiare la strada sulla quale sei»). Quando queste parole vengono ascoltate al contrario è possibile udire: «Here’s to my sweet Satan» («Al mio dolce Satana»); «I will sing because I live with Satan» («Io canterò perché vivo con Satana»). Sia Robert Plant che Jimmy Page hanno ammesso di non sapere chi ha veramente scritto questa canzone. Ecco il resoconto di Plant: «Me ne stavo seduto con Pagey (Jimmy Page) davanti al caminetto di Headley Grange. Pagey aveva scritto gli accordi e li aveva suonati per me. Tenevo in mano una penna e della carta e, per qualche strana ragione, ero di pessimo umore. Quindi, all’improvviso, le mie mani incominciarono a buttar giù parole: “There’s a lady who’s sure, all that glitters is gold, and she’s buying a stairway to heaven” (“C’è una signora che è convinta che tutto ciò che luccica è oro e si sta comprando una scala per il paradiso”). Me ne rimasi lì seduto a fissarle e poi quasi balzai in aria dallo stupore>>. La canzone degli Zeppelin Houses of the Holy («Le case del santo») contiene un esplicito riferimento a Satana: «Let the music be your master/ Will you heed the master’s call/ Oh, Satan…» («Lascia che la musica sia il tuo maestro/ Così potrai udire la chiamata del maestro/ Oh, Satana…»). All’interno della cover del IV album dei Led Zeppelin c’è la figura del IX Tarocco, l’Eremita. Parlando del loro album Presence («Presenza; Swan Song 1976), Jimmy Page disse che questo nome si riferisce alla forza motrice che si cela dietro il genio musicale del gruppo. Il satanista Aleister Crowley, famoso per aver avuto una grande influenza sulla musica moderna, propose alle autorità bolsceviche di aiutarle nell’opera di distruzione del cristianesimo. Crowley è morto e con lui anche il bolscevismo. Sia Mick Jagger dei Rolling Stones, che Jimmy Page dei Led Zeppelin hanno composto per Kenneth Anger colonne sonore per un film su Crowley. Come abbiamo dunque visto, Page è un fanatico di Crowley. La fotografia del mago inglese appare anche sulla cover di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (Parlophone 1967), dei Beatles. Ringo Starr affermò che i personaggi la cui foto appariva sull’album erano i loro «eroi». John Lennon spiegò durante un’intervista apparsa sulla rivista Playboy che «tutto il pensiero dei Beatles era fà ciò che vuoi, giusto? Prenditi le tue responsabilità, fà ciò che vuoi e non tentare di danneggiare le altre persone, giusto? Fà ciò che vuoi (“do what thou wilt”), purché non fai del male a qualcuno». Questo è precisamente ciò che insegnava Crowley. La canzone di Ozzy Osbourne Mr. Crowley esalta il satanista e tossicodipendente inglese. Osbourne ha definito Crowley «un fenomeno del suo tempo». Sul retro della copertina dell’ellepì 13, dei Doors, Jim Morrison (1943-1971) e gli altri membri del gruppo posano attorno ad un busto di Aleister Crowley.

David Bowie parla di Crowley nella sua canzone Quicksand («Sabbia mobile»), dall’album The Man Who Sold the World («L’uomo che vendette il mondo»). Il tastierista Graham Bond (1937-1974) pensava di essere figlio illegittimo di Crowley e registrò rituali satanici col suo gruppo Holy Magick («Magia sacra»). Parlando dei loro brani, il cantante degli Iron Maiden Bruce Dickinson ha affermato: «Ci siamo ispirati a cose come i Tarocchi e alle idee di personaggi come Aleister Crowley». Daryl Hall, che cantava in coppia con John Oates, ha ammesso di essere un seguace di Crowley: «Sono rimasto affascinato da Aleister Crowley, il mago inglese del XIX secolo che insegnò certe credenze [...]. Fui attratto da lui perché la sua personalità era l’equivalente del tardo diciannovesimo secolo della mia, essendo cresciuto in una famiglia convenzionalmente religiosa e facendo tutto ciò che poteva per oltraggiare le persone che vivevano attorno a lui e anche sé stesso». Hall possiede una copia numerata e firmata da Crowley di The Book of Thoth («Il libro di Thoth»). Thoth era un dio egizio. Anche l’ex Police Sting ha passato molte ore studiando gli scritti di Crowley . Stiv Bators (1949-1990), cantante dei The Dead Boys e dei Lords of the New Church («Signori della nuova chiesa»), ha scritto un brano intitolato Do What Thou Wilt/ This Is the Law («Fà ciò che vuoi/ Questa è la Legge»), che altro non è se non la filosofia del satanista Aleister Crowley. In un’altra canzone, Bators canta: «I heard the Devil curse/ I recognized my name» («Sentii il diavolo bestemmiare/ Riconobbi il mio nome»). Un altro fervente discepolo di Crowley, Timothy Leary (1920-1996 ), il guru dell’LSD, previde il rovesciamento dell’attuale struttura sociale e delle sue leggi morali, e la sua sostituzione con un’era di «edonismo il cui simbolo messianico sarà una coppia nuda e lo scopo della vita sarà il piacere». Leary ebbe un’influenza enorme sulla musica rock. Egli apparve sul palcoscenico con i Grateful Dead, i Jefferson Airplane, i Quicksilver Messenger Service ed altri. Nel 1966, John Lennon lesse il libro di Leary The Psychedelic Experience («L’esperienza psichedelica») e scrisse per Leary le canzoni Come Together («Andiamo insieme») e Give Peace a Chance («Dà un’opportunità alla pace»). La canzone dei Moody Blues Legend of a Mind («La leggenda di una mente») è ispirata a Leary. Anche il brano degli Who Seeker («Cercatore») parla di lui. Jimi Hendrix chiese a Leary di aiutarlo ad interpretare i suoi sogni.

Pietre rotolanti

I Rolling Stones furono profondamente coinvolti nell’occulto. La rivista Newsweek definì Mick Jagger «il Lucifero del rock» e «l’empio rocker». Keith Richards, il chitarrista degli Stones, ha affermato che le loro canzoni «arrivarono spontaneamente come un’ispirazione durante una seduta spiritica» e che «giunsero “in massa” come se gli Stones – come compositori – fossero solamente un canale aperto» . La copertina del loro album Goat Head Soup («Zuppa di testa di capra»; Rolling Stones 1973) ritrae la testa troncata di un caprone che sta a galla in un calderone bollente. Questo è un simbolo dell’adorazione satanica. La cover di Their Satanic Majesty’s Request («Su richiesta delle loro maestà sataniche»; Decca 1967) mostra i componenti del gruppo vestiti da stregoni. La canzone Sympathy for the Devil («Comprensione per il diavolo»), dal loro ellepì Beggars Banquet («Il banchetto dei mendicanti»; Decca 1968) è diventato l’inno non ufficiale dei gruppi satanici americani. Essa contiene un rullio di tamburi africani e grida che sembrano la registrazione di una cerimonia vudù. L’idea di questa canzone venne dal satanista Kenneth Anger, e «si ispirava all’opera “The Master and Margarita”, un libro che parlava di fantasie sataniche». In quel periodo, Mike Jagger venne profondamente coinvolto nell’occulto. Egli acquistò molto materiale su temi come l’occultismo o il paganesimo, incluso il Libro tibetano dei Morti e il classico taoista Secret of the Golden Flower («Il segreto del fiore dorato»). Nel corso di un concerto vivo, Jagger indossò una camicia con Cristo sulla croce rovesciata, oscurato da una svastica nazista. Al termine di The Rolling Stones’ Rock’n’Roll Circus, Jagger sollevò la sua camicia per rivelare un tatuaggio del diavolo sul torace.

Brian Jones (1942-1969) era vestito da diavolo durante il suo ultimo concerto, che si chiuse con Sympathy for the Devil. Jagger si travestì da demone anche nel corso del tour del 1969 che incluse il fatale concerto tenutosi nei pressi di San Francisco in cui almeno quattro persone morirono e un centinaio rimasero ferite. Prima di morire, Brian Jones si recò in Marocco per registrare la musica usata per l’adorazione del dio Pan, la divinità caprina. Keith Richards e la sua ragazza, l’attrice Anita Pallenberg, praticavano dei rituali magici nella loro camera da letto. Quando un ragazzo di diciassette anni si uccise giocando alla roulette russa con una Smith & Wesson 38 Special nella casa di Richards a New York, la polizia ritrovò i corpi di animali che erano stati uccisi ritualmente. Mick Jagger scrisse parte della colonna sonora del lungometraggio Invocation of My Demon Brother («Invocazione di mio fratello demonio»), di Kenneth Anger, una pellicola dedicata alla promozione della filosofia di Aleister Crowley. Anger definì suoi film «sortilegi visivi» e «commoventi incantesimi». Jagger, Richards, Anita Pallenberg, e Marianne Faithfull rimasero affascinati da Anger che era «un grande predicatore dell’occulto». Jagger intervenne anche nella produzione del lungometraggio di Anger Lucifer Rising. Marianne Faithfull apparve nel film e più tardi ebbe a dire: «Anche se Kenneth era un inetto, ero comunque consapevole che era una persona molto pericolosa [...]. Ho tutt’ora la sensazione che la cattiva sorte che colpì la mia vita sia stata causata da quel film». Anger attestò che Brian Jones e l’amica di Keith Richards, Anita, fossero degli stregoni. Marianne Faithfull disse anche che Anita era «una specie di regina nera, una persona oscura». Tony Sanchez, che viaggiò per molto tempo con gli Stones, affermò che Anita conservava uno strano scrigno nella sua stanza e che «i cassetti erano stati riempiti con pezzi d’osso, pelle raggrinzata e pellicce di animali strani». Brian Jones disse ad Anger: «In altri tempi mi avrebbero bruciato». In Hellhounds on the Trail, Gary Patterson fornisce molti altri dettagli sul coinvolgimento nell’occultismo dei Rolling Stones.

«Urla al diavolo»

Il primo album dei Mötley Crüe è stato Shout at the Devil («Urla al diavolo»; Elektra 1983). La cover del singolo era tutta nera e nel centro era disegnato un grande Pentacolo satanico. Questo disco trasudava ribellione da tutti i pori. Nikki Sixx ha dichiarato: «Sul palcoscenico teniamo crani, pentacoli, e tutti i generi di simboli satanici. Abbiamo sempre amoreggiato con il diavolo». La loro canzone City Boy Blues afferma: «Don’t look to Jesus to change your seasons» («Non ricorrere a Gesù per cambiare le tue stagioni»). Anche il brano Wild Side («Lato selvaggio») è abbastanza irriverente: «I carry my crucifix under my death list Forward my mail to me in hell [...] Our father who ain’t in Heaven Be thy name on the wild side» (Sulla mia tomba, c’è il mio crocifisso Spedisci la mia posta all’inferno [...] Padre nostro che non sei nei cieli Sia il tuo nome sul lato selvaggio).

Titoli di album e di canzoni rivelano lo spirito sacrilego di Alice Cooper: Alice Cooper Goes to Hell («Alice Cooper va all’inferno»), Raise Your Fist and Yell («Alza il tuo pugno e grida»), e The Last Temptation («L’ultima tentazione»). Nella canzone blasfema Hallowed Be My Name («Sia santificato il mio nome»), Alice Cooper canta: «Screaming at mothers/ Cursing the Bible/ Hallowed be my name» («Gridando alle madri/ Bestemmiando la Bibbia/ sia santificato il mio nome»). Il gruppo Danzig, guidato da Glenn Danzig, ha come logo il ritratto di un demone che strangola Gesù Cristo, mentre il sangue esce dai Suoi occhi. Danzig ideò questa immagine e disse ad un giornalista che «è fantastica. La loro canzone Until You Call on the Dark («Finché tu chiami nel buio») dice: «I wanna be the God who kills I wanna be the Christ who dies Upon the fires of infamy» (Voglio essere il Dio che uccide Voglio essere Cristo che muore Sui fuochi dell’infamia).

All’interno dell’album dei Danzig Lucifuge (Sony/Columbia 1990) c’è una foto di Glenn Danzig con al collo una croce rovesciata al cui centro c’è la testa di un demone. Sopra viene audacemente riportato un versetto evangelico (Gv 8, 44): «Voi avete per padre il diavolo e volete soddisfare i desideri del padre vostro». Glenn Danzig è un satanista hardcore. Per mostrare il suo odio assoluto per Gesù Cristo, ha intitolato una delle sue canzoni Snakes of Christ («Serpenti di Cristo»). In essa i Danzig cantano: «Serpent Jesus Snake of Christ Nailed to a cross Of a holy design Blood to water Water to wine Whip the soul ’til a mother cries Bring it down Pierce the side Start the legend with a funeral rite Serpent Jesus snake of Christ Gonna build you A world of lies» (Serpente Gesù Serpente di Cristo Inchiodato ad una croce Di un disegno santo Sangue per annaffiare Acqua per il vino Frusta l’anima finché una madre piange Distruggila Perfora il costato Inizia la leggenda con un rito funebre Serpente Gesù Serpente di Cristo Stai costruendo Un mondo di bugie’.

Sul retro della cover del 33 giri dei Misfits Earth A. D. viene parafrasato il Padre nostro con queste parole: «On Earth as it is in Hell» («Come all’inferno così in terra»). Sulla copertina dell’album dei Deicide Once Upon the Cross («C’era una volta la croce»: The All Blacks 1995) figura il cadavere di Gesù le cui interiora sono state rimosse come se sul suo corpo fosse stata praticata un’autopsia. Essi cantano la loro gioia di uccidere Gesù in canzoni come Crucifixation («Fissazione sulla croce») e Deicide («Deicidio»). Il leader e cantante Glen Benton si è fatto tatuare una croce rovesciata sulla fronte e ha chiamato il figlio Daemon, che presumibilmente significa «padrone del soprannaturale». Il bassista del gruppo Eric Hoffman ha affermato: «Non puoi essere uno che fà death metal se non sei satanico. La nostra musica è espressione del nostro satanismo».

Sabba nero

I Black Sabbath hanno vomitato un flusso continuo di insulti e di odio contro il cristianesimo. Il loro album del 1980 Heaven and Hell («Paradiso e inferno»; Vertigo 1980) contiene una canzone che calunnia malignamente la Sacra Scrittura e coloro che aiutano i giovani a camminare rettamente davanti a Dio. In un altro brano, Jerusalem («Gerusalemme»), essi se la prendono con i quattro evangelisti. Durante un loro tour in Irlanda Settentrionale, essi attaccarono pubblicamente il pastore presbiteriano Ian Paisley e la sua predicazione. Mentre lo insultavano, sul palcoscenico una croce venne data alle fiamme. L’album del 1989 dei Black Sabbath e la loro successiva tournée del 1990 furono intitolati Headless Cross («La croce decapitata»; IRS 1989), e costituisce una continua bestemmia contro Gesù Cristo. Di quell’album, il vocalist del gruppo di quel periodo Tony Martin ha detto: «Con “Headless Cross” mi spinsi così lontano nel lato oscuro come se forse potessi scomparire». Durante i loro concerti i Black Sabbath piazzano sul palcoscenico croci rovesciate. Il loro album Mob Rules («Regole per la massa»; Vertigo 1981) contiene una canzone sul vudù ed un’altra intitolata E5150, in cui Ronnie James Dio (1949-2010) spiega il significato del «male». Nel corso di un concerto nell’Ontario, in Canada, i Black Sabbath prepararono un altare per evocare Lucifero, mentre invitavano il pubblico ad affidare le loro vite a Satana. Quando era il cantante dei Black Sabbath, Ronnie James Dio era solito fare il saluto satanico (le corna) durante i concerti dal vivo e invitava il pubblico a fare altrettanto.

Nel frattempo, una croce veniva incendiata. Il brano Master of Reality («Padrone della realtà»; Vertigo 1971) presenta Satana come il signore del rock: «Your soul is ill, but you will not find a cure Your world was made for you by someone above But you chose evil ways instead of love You made me master of the world where you exist The soul I took from you was not even missed Lord of this world [...] Evil possessor [...] Lord of this world [...] He’s your confessor now»! (La tua anima è malata, ma non troverai una cura Il tuo mondo fu fabbricato per te da qualcuno che è al di sopra Ma tu hai scelto i metodi cattivi anziché l’amore Mi hai reso dominatore del mondo dove tu esisti L’anima che ho preso da te non è andata perduta Signore di questo mondo [...] Malvagio possessore [...] Signore di questo mondo [...] Ora è lui il tuo confessore!’

 

Uno dei loro album è stato intitolato We Sold Our Soul to Rock’n’Roll («Abbiamo venduto la nostra anima al rock»). La canzone dei Black Sabbath N.I.B. (Nativity in Black, ossia «Natale in nero») sembra essere un brano d’amore scritto da Satana: «My name is Lucifer/ Please take my hand» («Il mio nome è Lucifero/ Per favore prendi la mia mano»). L’album Mob Rules, raffigura Lucifero come se fosse dipinto col sangue. Ozzy Osbourne è stato il primo cantante dei Black Sabbath. La sua canzone Mr. Crowley glorifica il famoso satanista. Osbourne ha dichiarato di aver dedicato il suo ellepì The Blizzard of Ozz («La bufera di Ozz») a Crowley . La canzone di Osbourne Who Are You («Chi sei») definisce Gesù Cristo un bugiardo ingannatore e i cristiani ciechi. Nel brano After Forever («Dopo per sempre»), presente nel già citato album Masters of Reality, i Black Sabbath deridono la salvezza offerta dal cristianesimo. Dice questa canzone: «Have you ever thought about your soul, can it be saved»? («Hai mai pensato alla tua anima, può essere salvata»?). Risponde il cantante Ozzy Osbourne: «I have seen the truth. Yes, I’ve seen the light and I’ve changed my ways» («Ho visto la verità. Sì, ho visto la luce e ho cambiato i miei modi»). Venendo da lui, questa testimonianza è una chiassosa derisione della salvezza. L’album del chitarrista dei Black Sabbath Tony Iommi Seventh Star («Settima stella»; Vertigo 1986) è basato sulle scritture del «profeta» Nostradamus (1503-1566). «Iommi è affascinato dalla magia nera, è un avido lettore della letteratura occulta, ed è inoltre ossessionato da Nostradamus, dalla reincarnazione, dalle vite precedenti, dalla meditazione e dall’agopuntura». Iommi ha ammesso alla stampa di avere sempre provato un fascino profondo per il soprannaturale e per «le cose dell’al di là». Nel 1996, il bassista del gruppo, Geezer Butler, ha reso la seguente testimonianza: «Mi sono sempre interessato (all’occultismo) perché sono cresciuto in una famiglia cattolica. Quand’ero bambino, ero un maniaco religioso. Amavo qualsiasi cosa che avesse a che fare con la religione e con Dio. Se sei cattolico, ogni settimana senti quello che fa il diavolo e “Satana così”, “Satana colà”, così ti convinci veramente che esista. La scintilla che suscitò il mio interesse scoppiò a Londra nel 1966 o nel 1967. C’era tutta una nuova cultura che stava emergendo e c’era un ragazzo che vendeva dei periodici di magia nera. Lessi una di queste riviste e pensai: “Caspita! Non avevo mai pensato a Satana sotto questo punto di vista”. Poi ho iniziato a leggere sempre di più; ho letto molti libri di Dennis Wheatley che trattano dei piani astrali. Quando ero bambino avevo letto un sacco di cose su queste esperienze e finalmente potevo leggere libri che davano una spiegazione. Cominciai a leggere molte opere sulla magia nera e sulla magia bianca e su ogni genere di magia. Scoprii che il satanismo era la base di tutto e iniziai ad appendere sui muri croci capovolte e ritratti di Satana. Dipinsi di nero il mio appartamento. Ero totalmente coinvolto in questa filosofia, quando cose orribili cominciarono ad accadermi. Arrivi ad un punto in cui segui totalmente un’idea e ti dimentichi di Gesù e di Dio».

Ronnie James Dio, che è stato il cantante dei Black Sabbath dal 1979 al 1982, ha ammesso di aver studiato l’occultismo e di aver tentato di contattare il mondo degli spiriti nel corso di sedute spiritiche. Dopo aver abbandonato i Black Sabbath e aver intrapreso la carriera solista, egli ha continuato ad interessarsi di occultismo. Egli ha scelto per sè il nome «Dio» (il suo vero nome è Ronald James Pedavena). Sui suoi album, egli pronuncia a rovescio la parola «Dio» per rivolgersi al diavolo. Nella sua canzone The Last In line («Ultimo in linea»; Vertigo 1984), egli parla di una persona che esce per vedere una strega e dice: «We may never come home» («Non possiamo mai ritornare a casa»). Sul palcoscenico, durante il suo tour dell’album Sacred Heart («Sacro Cuore»; Vertigo 1985), c’era una strana creatura dagli occhi rossi che sbirciava maliziosamente e che simboleggia Satana. Sulla cover del suo album Holy Diver («Tuffatore santo»; Vertigo 1983) c’è disegnato un prete in catene scagliato in mare da un demone, suggerendo così la bugia che il diavolo è più potente del cristianesimo. La canzone di Dio Hungry for Heaven («Affamato del paradiso») dice: «You’re hungry for heaven, but you need a little hell» («Tu hai fame del paradiso, ma hai bisogno di un piccolo inferno»). La prima cantante dei Jefferson Airplane, Grace Slick, chiamò sua figlia «dio». La Slick ha detto all’ostetrica che l’ha assistita durante il parto: «Si chiamerà “dio” con la “d” minuscola; vogliamo che sia umile».

Tuttavia, prima che il certificato di nascita fosse registrato, il nome della bambina venne cambiato in China Wing Kantner. La canzone dei Jefferson Airplane The Son of Jesus («Il figlio di Gesù»), dal loro ellepì Long John Silver (Grunt 1972), è piena di bestemmie contro Gesù Cristo. Essa afferma che i Suoi miracoli «go only so far» («sono un’esagerazione»), che Egli apprese la saggezza «segreta» in Egitto, che ebbe rapporti sessuali con Maria Maddalena, e che Dio Padre fu attratto sessualmente dalla figlia di Gesù. Nel loro brano El Diablo si dice: «El Diablo, I can feel your power in my soul» («El Diablo, posso sentire il tuo potere nella mia anima»). Il bassista dei Kiss Gene Simmons ha dichiarato: «Se Dio è roba che scotta è perché egli ha paura che altri dèi prendano il suo posto. Io ho sempre desiderato essere dio». Un altro ex membro dei Kiss, il batterista Peter Criss, ha detto: «Mi trovo così malvagio; credo che il diavolo sia uguale a Dio. Si può ricorrere all’uno o all’altro per ottenere ciò di cui si ha bisogno>>. Il leader del gruppo rock svedese Bathory Quorthon ha dichiarato che porta al collo croci rovesciate «per mostrare a tutti che mi rivolgo a Satana piuttosto che a Cristo>>.

Polvere d’inferno

Parlando delle sue perversioni morali, David Bowie ha detto: «Lo stesso Gesù Cristo era un ragazzo strano» . Durante gli spettacoli, il personaggio interpretato da Bowie – Ziggy Stardust – si offre suicida per il rock «in scherno al martirio di Gesù Cristo». Nella sua strana canzone Modern Love («Amore moderno») Bowie promuove l’idea che Dio sia solo un mito:

«Get me to the church on time Church on time terrifies me Church on time makes me party Church on time puts my trust in God and man God and man no religion God and man don’t believe in modern love» (Portami in chiesa in orario La chiesa puntuale mi terrorizza La chiesa puntuale mi coinvolge La chiesa puntuale pone la mia fiducia in Dio e nell’uomo In Dio e nell’uomo, non nella religione Dio e l’uomo non credono nell’amore moderno).

Il suo video del 1985 Loving the Alien («Amando l’alieno»), include una presa in giro di Gesù Cristo e immagini sull’induismo. In un’intervista rilasciata alla rivista Rolling Stone, Bowie ha dichiarato: «Io so che il crocifisso è solamente il simbolo di una superstizione terribile e fastidiosa e che se non lo portassi addosso sarei vittima della sfortuna. Per me non è neanche un segno religioso». Il gruppo punk rock britannico Crass fu denunciato per «bestemmia criminale» per aver calunniato il nome di Cristo. Uno dei membri di questo gruppo è salito sul palcoscenico indossando una t-shirt su cui era scritto «Destroy christianity» («Distruggi il cristianesimo»). Nei loro brani si lamentano del fatto che «tutto è basato sulla morale cristiana». La popolare opera rock Jesus Christ Superstar dipinge Gesù come un uomo confuso e un peccatore. Il gruppo rock Queen canta un coro blasfemo che dice: «Going down to see the Lord Jesus» («Andando giù a vedere il Signore Gesù»). Il loro leader e cantante Freddie Mercury, morto di AIDS nel 1991, ha affermato di sentirsi sul palcoscenico come un diavolo. Il gruppo britannico Venom approva il satanismo. La loro musica è caratterizzata da «un’aperta politica di violenta opposizione al cristianesimo» e «dalla bestemmia senza fine». In un’intervista del 1997, Abaddon, il batterista del gruppo, ha ammesso di essere stato satanista e di aver «ottenuto molto da persone come LaVey». I brani dei Venom hanno titoli come Welcome to Hell («Benvenuti all’inferno»), In League with Satan («In combutta con Satana»), Sons of Satan («Figli di Satana»), Possessed («Indemoniato») e Heaven’s on Fire («Paradiso in fiamme»). Sulla copertina di uno degli album dei Venom è scritto: «We’re possessed by all that is evil. The death of your God, we demand. We spit at the virgin you worship and sit at lord Satan’s left hand» («Siamo posseduti da tutto ciò che è malvagio. La tua morte, Dio, noi chiediamo. Noi sputiamo sulla Vergine che tu adori e sediamo nella mano sinistra del signore Satana»).

Il cantante black metal norvegese Christian «Varg» Vikernes, che è stato condannato a ventun anni di carcere per avere assassinato un altro rocker, ha ammesso di adorare Odino, il dio vichingo della guerra e della morte, «il dio con un occhio solo nemico del Dio cristiano». La cantante rock Patti Smith ha dichiarato che sua madre era cattolica devota, mentre suo padre era ateo e di avere ereditato qualcosa da entrambi. Essa ha imparato a bestemmiare e ad imprecare contro Dio da suo padre e ad essere «religiosa» da sua madre. Quando la Smith legge la Bibbia, dice di sentirsi attratta da quelli che si ribellarono a Dio, come Caino, Eva e Lucifero. Essa inoltre dice: «Non credo che Lucifero sia cattivo». La Smith crede che Eva nutrisse un sincero desiderio della conoscenza, ma che Adamo fosse «una testa acida e irragionevole». Patti nega di aver ereditato una natura peccatrice, rifiuta la redenzione operata da Cristo e canta: «Jesus died for somebody’s sins/ But not mine» («Gesù morì per i peccati di qualcuno/ Ma non per i miei»). Nel brano Gloria, dal suo LP Easter («Pasqua»; Arista 1978) essa maledice e bestemmia Dio. Nel corso di un’intervista ha affermato: «Sono stata definita “blasfema” mille volte, ma dico quelle cose (in “Gloria”) perché rifiuto di accettare l’idea secondo la quale sarei entrata in questo mondo come una peccatrice».

Dice il testo della canzone degli AC/DC Hell’s Bells («Le campane dell’inferno»): «I’m a rolling thunder, pouring rain I’m coming on like a hurricane My lightning’s flashing across the sky You’re only young but you’re gonna die I take no prisoners, won’t spare no lives Nobody’s putting up a fight I’ve got my bell, gonna take you to hell I’m gonna get you, yea Satan will get you Hell’s bells, yea, hell’s bells [...] See my light flashin’ as I split the night Cause if good’s on the left Then I’m stickin’ to the right! [...] If you’re into evil, you’re a friend of mine» (Sono il rombo del tuono, la pioggia torrenziale Ti vengo addosso come un uragano I miei lampi brillano attraverso il cielo Sei molto giovane, ma morirai Non prenderò prigionieri, non risparmierò vite Nessuno inizia una rissa Ho la mia campana, e ti porterò all’inferno Ti prenderò, sì Satana ti prenderà Le campane dell’inferno, sì, le campane dell’inferno [...] Guarda la mia luce bianca brillare mentre spezzo la notte Perché se il bene è a sinistra mi dirigo a destra [...] Se sei malvagio, sei mio amico).

Una delle canzoni dell’omosessuale Boy George e della sua band, i Culture Club, è intitolata Church of the Poison Mind («Chiesa del veleno mentale»). Ecco un’affermazione di Boy George: «Io non credo in Dio, ma penso lassù ci sia qualcuno. Credo noi tutti finiamo come i vermi. Dopo tutto fertilizziamo la terra, non credete»? Il gruppo dei Devo si è burlato dei cristiani. Dice la loro canzone Thrue Being Cool («Vero essere calmo»): «We’re through being cool Eliminate the ninnies and the twits Going to bang some heads [...] Time to show those evil spuds what’s what…» (Abbiamo finito di essere calmi Eliminate gli imbecilli e gli scemi Andando a colpire alcune teste [...] è tempo di mostrare a quelle cattive patate cosa…).

Sulla rivista Creem essi rivelarono che gli imbecilli e gli scemi sono quei «ragazzi vestiti di tessuto sintetico con le Bibbie in mano». Il gruppo punk Dead Kennedys insulta spesso Gesù Cristo e si prende beffa dei cristiani. Uno dei loro album del 1985 è intitolato Frankenchrist («Cristo Frankenstein»; Alternative Tentacles 1985). Sulla cover dell’album In God We Trust, Inc. («Società “Noi crediamo in Dio”»; Alternative Tentacles 1981), Cristo è rappresentato su una croce fatta di dollari. Una delle canzoni contenuta in questo LP, Religious Vomit («Vomito religioso»), afferma: «All religions make me wanna throw up All religions make me sick All religions make me wanna throw up» (Tutte le religioni mi fanno vomitare Tutte le religioni mi disgustano Tutte le religioni mi fanno vomitare).

Anche i Duran Duran hanno più volte deriso il cristianesimo. Il loro video Save a Prayer («Salva una preghiera») mostra alcuni bambini ipnotizzati dal gruppo e inginocchiati davanti ad un idolo.

L’hotel del diavolo

L’interno della copertina dell’album Hotel California (Asylum Records 1976), degli Eagles, contiene una fotografia di Anton LaVey, il fondatore della Church of Satan. LaVey è l’autore di The Satanic Bible («La bibbia satanica»), del Book of Curses («Il libro delle maledizioni») e di The Compleat Witch («La strega perfetta»). Il loro manager Larry Solters ha confessato che il gruppo ha avuto contatti con la Church of Satan. La canzone degli Eagles Good Day in Hell («Buongiorno all’inferno») afferma: «In that good book of names I wanna’ go down in flames Seein’ how I’m going down [...] Fire devil’s on the phone laughs and says you’re doing just fine» (In quel buon libro dei nomi Voglio andare giù tra le fiamme Vedendo come sto andando giù [...] Il fuoco del diavolo al telefono ride e dice che stai proprio bene’.

 

La cantante dei Fleetwood Mac Stevie Nicks è stata profondamente coinvolta nella stregoneria. La rivista Rolling Stone l’ha definita la «bionda sacerdotessa dell’occulto dei Fleetwood Mac». Su una copertine di un album dove la Nicks era solista, essa appare vestita da strega con la sfera di cristallo. La sua musica fu prodotta da una fantomatica casa discografica denominata Welch Witch Music («Musica della strega gallese»). Ella ha affermato che la sua canzone Rhiannon parla appunto di una strega gallese. Sul libretto della sua tournée del 1983 intitolata Wild Heart Tour («Tour del cuore selvaggio»; Modern 1983) è scritto: «Stevie Nicks crede negli angeli, nelle streghe e nelle bacchette magiche». L’idea per la cover del suo album solista Bella Donna (Modern 1981) le venne in sogno. Su di essa figura una sfera di cristallo (per la divinazione), un tamburello (che simboleggia la porta della percezione per entrare in contatto con il mondo degli spiriti) e tre rose (che rappresentano il potere delle piramidi). La canzone della Nicks Lonely Night («Notte solitaria») è dedicata a tutte le streghe solitarie del mondo. Come abbiamo già detto, anche Daryl Hall è stato coinvolto nell’occulto. Suo nonno era un stregone. Egli ha dichiarato: «Credo nella capacità di modificare la realtà attraverso la volontà, e questa è la definizione della magia. Sento di poterlo fare». Come abbiamo già detto, egli possiede una copia firmata e numerata di The Book of Thoth, di Crowley. «Circa nel 1974, mi “laureai” in occultismo, e passai sei o sette anni di fila immerso nello studio della Cabala, della lingua caldea, del celtico, delle tradizioni druidiche, e delle antiche tecniche per focalizzare la fiamma interiore, la volontà che può creare cose inimmaginabili e che può veramente trasformare il tuo universo individuale». Sebbene i membri del gruppo Iron Maiden abbiano negato di essere satanisti, hanno tuttavia ammesso di essere affascinati dall’esoterismo. Bruce Dickinson, cantante della storica band dal 1981, ha scritto canzoni basate sulla mitologia egizia e sulla magia nera. Egli possiede una copia dell’Egyptian Book of the Dead («Il Libro egizio dei Morti») e lo trova «una lettura totalmente affascinante».

Dickinson considera la Bibbia un semplice libro di filosofia, sullo stesso livello del Corano islamico o di altri libri religiosi. Quando gli fu chiesto perché gli Iron Maiden portano sul palcoscenico le statue degli dèi egizi come Iside e il suo compagno Osiride (il dio dei morti) Dickinson ha risposto: «L’idea venne da me a causa del mio interesse per la religione, per la magia e per tutte queste strane cose [...]. L’idea dell’album “Powerslave” è di fare qualcosa di abbastanza magico nel disco in modo da trasmettere l’intero evento». Il bassista del gruppo Steve Harris ha affermato: «I temi più misteriosi sono l’occulto o la fantascienza, ed è molto divertente scrivere qualcosa a riguardo». Gli Iron Maiden aprono i loro concerti esclamando: «Benvenuti nel santuario di Satana». Il testo della loro canzone The Number of the Beast («Il numero della Bestia») afferma: «In the night the fires burning bright The ritual has begun, Satan’s work is done [...] Sacrifice is going tonight [...] I feel drawn toward the evil chanting hordes They seem to mesmerize me, can’t avoid their eyes 666, the number of the beast 666, the one for you and me I’m coming back, I will return and possess your body» (Di notte i fuochi bruciano luminosi Il rito è iniziato, il lavoro di Satana è fatto [...] Stanotte il sacrificio sta per essere perpetrato [...] Mi sento teso di fronte alle orde malvagie che cantano Essi sembrano affascinarmi, non posso evitare i loro occhi 666, il numero della Bestia 666, l’unico per te e per me Sto ritornando, ritornerò e possiederò il tuo corpo).

Sul retro del loro LP Piece of Mind («Pezzo di cervello»; EMI 1983) c’è un versetto estratto dal Libro dell’Apocalisse (Ap 21, 4) che è stato volutamente cambiato. Invece di «neither shall there be any more pain» («né pena esisterà più»), gli Iron Maiden hanno scritto «neither shall there be any more brain» («né cervello esisterà più»), insinuando così che quelli che credono in Gesù Cristo e vanno in paradiso sono senza cervello.

Sul blog

In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb