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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

30 Sep

Dossier: "Le teorie aliene/umane intreccio tra realtà e fantasia"

Pubblicato da Martinelli Sandra  - Tags:  #Enigmi

L'ANTROPOLOGO SEMIR OSMANAGICH: "LA STORIA UMANA E' TUTTA UNA MENZOGNA E NE ABBIAMO LE PROVE INCONFUTABILI!"

“La storia dell’umanità su questo pianeta è la più grande menzogna mai raccontata e scritta. Non vedo l’ora che la verità venga esposta e che i falsi libri di storia vengano bruciati! I mass-media sono complici di un insabbiamento di proporzioni epiche”.
L’antropologo, Dott. Semir Osmanagich, fondatore del Parco Archeologico Bosniaco, il sito archeologico più attivo del mondo, dichiara che le prove scientifiche, ‘inconfutabili’, venute alla luce, sull’esistenza di antiche civiltà con tecnologia avanzata, non ci lasciano altra scelta se non quella di riscrivere la nostra storia, la storia dell’Umanità Terrestre. Un attento esame, su l’età di alcune strutture, rivela definitivamente che sono state costruite da civiltà avanzate di oltre 29.000 anni fa.

“Riconoscere che siamo testimoni di prove fondamentali dell’esistenza di antiche civiltà avanzate risalenti a oltre 29 mila anni fa, e facendo un attento esame delle loro strutture sociali, costringe il mondo a riconsiderare totalmente la sua comprensione sullo sviluppo della civiltà attuale e della sua storia”, spiega il Dott. Semir Osmanagich. “I dati conclusivi del 2008 riguardanti il sito della Piramide Bosniaca, e confermati quest’anno da diversi laboratori indipendenti che hanno condotto test al carbonio radiofonico, hanno rilevato che il sito risale a più o meno 29.400 anni fa, minimo”. La datazione delle prove al radiocarbonio è stata fatta dal RadioCarbon Lab di Kiev, in Ucraina, su materiale organico presente nel sito bosniaco della Piramide. Il fisico Dr. Anna Pazdur dell’Università polacca di Slesia, ha annunciato la notizia in una conferenza stampa a Sarajevo nell’agosto del 2008. Il professore di Archeologia Classica presso l’Università di Alessandria, Dott. Mona Haggag, ha descritto questa scoperta come “scrivere nuove pagine della storia europea e mondiale”. La data di 29.000 anni del Parco Archeologico Bosniaco, è stata ottenuta da un pezzo di materiale organico recuperato da uno strato di argilla che si trovava all’interno dell’involucro esterno alla piramide. Ne consegue una data campione ottenuta, durante la stagione 2012, dai test fatti su materiale che si trova sopra il calcestruzzo, di 24,8 mila anni, il che significa che questa struttura ha un profilo di costruzione che risale a quasi 30 mila anni.

“I popoli antichi che hanno costruito queste piramidi conoscevano i segreti della frequenza e dell’energia. Hanno usato queste risorse naturali per sviluppare tecnologie, e per intraprendere la costruzione di scale che non abbiamo visto in nessun altro posto della terra”, ha detto il dottor Osmanagich. “Le prove dimostrano chiaramente che le piramidi furono costruite allineandole con la griglia energetica della Terra, ed erano come macchine che fornivano energia al potere della guarigione”. Studiosi di storia antica negli Stati Uniti, hanno notizie altrettanto sorprendenti su qualcosa trovato negli angoli più lontani del globo. Per esempio la scoperta di Rockwall al di fuori di Dallas, Texas, è solo un esempio di come stiamo riesaminando antichi misteri che rivelano molto sul nostro passato. Il sito Texano è un complesso e poderoso muro di dieci miglia di diametro costruito oltre 20.000 anni fa e coperto dal suolo sette piani sotto terra. La domanda è: da chi è stata costruita questa struttura e per quale scopo e, soprattutto, la conoscenza data da queste civiltà del passato, in che modo può aiutarci a comprendere il nostro futuro? Nuove tracce rivelate o antiche civiltà ri-scoperte hanno acceso una innata curiosità per le origini umane, come risulta dalla recente copertura nei media mainstream. Il numero di novembre 2013 di National Geographic: I 100 più grandi misteri rivelati delle Civiltà Antiche dice, “A volte le culture si lasciano dietro misteri che confondono coloro che vengono dopo di loro, dai menhir ai manoscritti codificati, ci indicano che gli antichi hanno avuto uno scopo profondo”.

Scienziati lungimiranti continuano a perseguire la conoscenza del nostro passato che è utile per determinare un futuro migliore. Il rinomato autore Michal Cremo, nel suo libro Forbidden Archeology, teorizza che la conoscenza dell’avanzato Homo-sapiens è stata soppressa o ignorata dalla comunità scientifica perché contraddice le attuali opinioni sulle origini umane che non vanno d’accordo con il paradigma dominante. I risultati indicano chiaramente che simili civiltà avanzate di esseri umani erano presenti in tutto il mondo in quel momento storico. Ad esempio, il Gobekli Tepe che si trova nella Turchia orientale, è un vasto complesso di enormi cerchi di pietre megalitiche, con un raggio tra i 10 e i 20 metri, molto più grandi di quelle del noto sito di Stonehenge in Gran Bretagna. Agli scavi di Gobekli Tepe che hanno avuto inizio nel 1995, sono stati fatti dei test al carbonio radiofonico i quali hanno rivelato che la struttura risale almeno a 11600 anni fa. L’archeologo tedesco Klaus Schmidt dell’Istituto Archeologico Tedesco di Berlino in Germania, con il supporto dell’ArchaeoNova Institute di Heidelberg, sempre in Germania, ha condotto lo scavo di questi preistorici circoli megalitici scoperti in Turchia.

“Gobekli Tepe è uno dei più affascinanti luoghi neolitici del mondo”, ha sostenuto il Dott. Klaus Schmidt. Ma, come spiega in un recente rapporto, per capire le nuove scoperte, gli archeologi hanno bisogno di lavorare a stretto contatto con gli specialisti di religioni comparate, con i teorici dell’architettura e dell’arte, con i teorici della psicologia evolutiva, con i sociologi che utilizzano la teoria delle reti sociali, e altri ancora. “E’ la complessa storia delle prime, grandi comunità insediate, la loro vasta rete, e la loro comprensione comune del loro mondo, forse anche delle prime religioni organizzate e delle loro rappresentazioni simboliche del cosmo”, come riportato da Klaus Schmidt . Oltre alle strutture megalitiche, sono state scoperte figure e sculture, raffiguranti animali di pre natura storica, come i dinosauri e altri animali selvatici. Dal momento che gli scavi iniziarono nel 1995, quattro dei circoli sono stati parzialmente ripuliti, ma si pensa che ci siano ancora fino a 50 ambienti nascosti sottoterra. Questi enormi monoliti svettanti, di sette metri di altezza e 25 tonnellate di massa a Gobekli Tepe, sono situati proprio nel cuore di ciò che percepiamo come l’origine della civiltà. Questo offre ai ricercatori, delle nuove linee guida per la vera storia della terra e delle nostre antiche civiltà. “L’obiettivo della ricerca archeologica non è quello di scoprire semplicemente tutti i circoli megalitici, ma sopratutto cercare di capire il loro scopo”, ha aggiunto Schmidt.

Ormai è l’ottavo anno di scavo nel sito della Piramide Bosniaca, che si estende sui sei chilometri quadrati del bacino del fiume Visoko, 40 km a nord ovest di Sarajevo. Composto da quattro antiche piramidi quasi tre volte più grande di Giza, e da un vasto complesso di tunnel sotterranei situati sotto la piramide. La colossale piramide centrale del Sole è alta ben 420 metri e ha una massa di milioni di tonnellate rendendo le piramidi bosniache le più grandi e antiche piramidi conosciute sul pianeta (quella di cheope è alta ‘solo’ 146 metri). Il Dr. Osmanagich ha stupito l’intera comunità scientifica e archeologica con la raccolta e formazione di un team di ingegneri interdisciplinari, fisici e ricercatori da tutto il mondo per condurre un’indagine aperta e trasparente del sito e per cercare di scoprire la vera natura e il vero scopo di questo complesso piramidale. “Questa è una cultura sconosciuta che ci presenta arti e scienze altamente avanzate, in grado di formare strutture veramente enormi e noi crediamo in questo processo dimostrando una capacità di sfruttare le risorse energetiche pure”, commenta Tim Moon, che ha recentemente aderito al team di Osmanagich. Il progetto archeologico ci ha consegnato un altro importante rinvenimento trovato questo anno nel complesso dei tunnel sotterranei, conosciuto come Ravine. Mentre esploravano un tunnel che conduce verso la Piramide del Sole, la squadra ha portato alla luce diverse pietre megalitiche. Nel mese di agosto un enorme pietra stimata in 25.000 kg è stato scoperta a circa 400 metri di profondità. “Qui abbiamo una pietra massiccia sepolta sotto centinaia di migliaia di tonnellate di materiale. Inoltre abbiamo individuato dei muri di fondazione lungo tutto il suo perimetro formati da blocchi di pietra tagliata”, ha aggiunto Tim Moon.Grandi quantità di reperti sono state recuperate dalle gallerie associate che portano al sito, tra effigi, dipinti su pietra, oggetti d’arte e una serie di geroglifici e testi antichi scavati nelle pareti dei tunnel.Il Dr. Osmangich sottolinea che è giunto il momento di condividere liberamente la conoscenza, in modo che si possa capire e imparare dal nostro passato.

“E’ tempo per noi di aprire le nostre menti alla vera natura della nostra origine. La nostra missione è quella di riallineare la scienza con la spiritualità, al fine di progredire come specie, e questo richiede un chiaro percorso di conoscenza condivisa”.

Jacopo Fo noto personaggio pubblico, sostiene che: Gli egittologi hanno messo una pietra tombale sulla teoria della costruzione delle piramidi a opera degli extraterrestri. All’interno della piramide di Cheope un micro robot ha percorso un lungo e strettissimo tunnel, in fondo al quale ha fotografato una pietra con un’iscrizione in protogeroglifico. Si tratta di una scrittura in uso nella valle del Nilo circa 3500 anni prima di Cristo. Il che dimostra che le piramidi non sono state costruite da popolazioni aliene né 10mila né 20mila anni fa. Nessuno avrebbe potuto infilarsi in quel tunnel e realizzare la scritta dopo che la piramide era stata ultimata! Ma questo ritrovamento mette in crisi anche la versione degli accademici. Perché dentro la piramide c’è un’iscrizione in un linguaggio che ai tempi di Cheope era in disuso da secoli? La mia risposta è molto semplice: bisogna retrodatare la costruzione della piramide. E non solo a causa del ritrovamento di questa iscrizione.

1) La maggioranza delle piramidi egizie sono state costruite in più fasi. Su questo tutti sono d’accordo, ma si ipotizza che ciò sia dovuto ai capricci dei faraoni che una volta costruito un parallelepipedo di pietra lo vogliono più alto, lo fanno allargare e ci fanno costruire sopra altri parallelepipedi. Poi non gli sembra ancora abbastanza grande e lo ingigantiscono ulteriormente (vedi immagine).
Non sarebbe più sensato supporre che le piramidi siano state costruite in tempi più lunghi della vita di un faraone, via via ampliando opere preesistenti?
Io ipotizzo che tutte le piramidi siano state solo rifinite dai faraoni che sfruttarono manufatti più antichi.

2) Questa ipotesi è avvalorata dal costo che la costruzione ex novo di una piramide avrebbe comportato. Un costo immenso per società primitive composte da un numero esiguo di esseri umani. L’Egitto sarebbe collassato completamente. Si stima che alla piramide di Cheope lavorarono dai 15 ai 50 mila uomini per 10/20 anni. Ma a questo bisogna aggiungere i lavori di sistemazione dell’esterno della piramide, con pavimentazioni, mastabe, strade delimitate da mura immense. Inoltre le piramidi non furono le sole opere che il faraone realizzò. E infine bisogna calcolare che la manutenzione dei canali e degli argini richiedeva già un lavoro mostruoso che da solo impegnava la maggioranza degli uomini validi quando non c’erano lavori agricoli. 

3) Le piramidi egizie e cinesi sarebbero poi un caso unico di devozione religiosa: le grandi opere realizzate dall’umanità hanno sempre avuto uno scopo idrico o militare. Nessun’altra civiltà ha prodotto opere sepolcrali tanto costose.

4) Cosa potrebbero essere le piramidi se non fossero tombe? Anche i nativi americani costruirono piramidi (tronche). Ce ne sono di grandissime nella valle del Mississippi. Tutti gli storici concordano sul fatto che queste piramidi mozzate erano sormontate da capanne. Erano poi sempre circondate da montarozzi più piccoli, simili alle mastabe egizie e pure sopra queste mastabe c’erano capanne. I villaggi erano fatti così (vedi immagine). La ragione di questa architettura è molto semplice: si tratta di zone spesso allagate dallo straripare del Mississippi. Le mastabe  offrivano una superficie asciutta dove abitare, e quando c’erano inondazioni di particolare intensità, le piramidi più grandi offrivano comunque un riparo. Queste piattaforme fungevano poi da filtro per l’acqua. Infatti, l’acqua paludosa è potenzialmente infetta. La massa di pietre e argilla costituivano un efficiente filtro per ottenere acqua pura. E infatti, troviamo al centro delle mastabe e nelle piramidi di tutto il mondo pozzi e cisterne sotterranee nelle quali l’acqua filtrava purificandosi. Pozzi che tutt’ora presentano chiari segni della corrosione causata dall’acqua (vedi ad esempio le sale sotto la piramide di Cheope).

5) Anche in Egitto verso il 7.000 avanti Cristo l’area dove sono oggi le piramidi veniva allagata periodicamente. A quei tempi il Nilo era poco profondo e le piene provocavano allagamenti ben più vasti di quelli attuali (vedi immagine).

6) Tutte le grandi piramidi del mondo sono state costruite lungo i grandi fiumi, in aree che per buona parte dell’anno diventavano paludi. Tutte sono costruite al centro di depressioni del terreno che potrebbero essere stati bacini di raccolta dell’acqua per la stagione secca. In alcuni casi, come in India e in Cambogia, le piramidi non sono molto alte, sono più che altro contrafforti e sono tutt’ora al centro di bacini (vedi immagine 1 – immagine 2).

La mia idea è quindi molto semplice: le popolazioni che vivono lungo i grandi fiumi iniziano a praticare l’agricoltura intorno al 10.000 a.C. in aree che diventano paludose per buona parte dell’anno. Inizialmente sfruttano rialzi naturali del terreno per costruire villaggi all’asciutto e scavare pozzi per l’acqua potabile. In Egitto esistono molte piccole collinette con un’area piatta in cima e sembra proprio che qualcuno si sia dedicato a spianarle perfettamente (vedi immagine). Con l’aumento della popolazione alle piattaforme naturali se ne aggiungono altre artificiali che vengono via via ingrandite e alzate e dotate di bacini e pozzi (vedi immagine). Poi arrivano popolazioni guerriere e i potenti nuovi re si appropriano delle piramidi tronche, vestigia delle pacifiche società dei pescatori contadini matriarcali, e le trasformano per lo più in luoghi di culto (sud e centro America, India, Cambogia (vedi immagine1, immagine2, immagine3, immagine4). In Egitto e in Cina le piramidi diventano invece sepolcri.

E solo in Egitto vengono completate assumendo la forma di piramidi complete (a punta). Invece nel Nord America non nascono grandi imperi schiavisti, non c’è quindi nessun re che si appropria delle piramidi trasformandole in un simbolo di potenza, monito ai sudditi. Così le piramidi nord americane, mantengono chiaramente traccia del loro uso come semplici contrafforti per costruire case al riparo dall’acqua.


TEORIA DELLE RAZZE ALIENE COINVOLTE NELLA STORIA UMANA secondo le teorie di  Paolo Brega: Quali sono le razze aliene che per diversi motivi hanno influenzato o influenzano tutt'ora la storia dell'uomo?

Se vogliamo comprendere le dinamiche storiche riconducibili all'archeologia misteriosa e all'ufologia moderna penso dovremmo partire dall'identificazione degli attori coinvolti e presenti nella linea temporale storica della terra e della civiltà umana. Ovviamente la mia ricerca e la definizione della mia teoria inizia da un postulato molto forte, ossia l'esistenza di razze aliene interessate al nostro pianeta e che siano intervenute, con scopi e obiettivi diversi, direttamente nelle vicende umane. L'elenco delle principali forze in gioco descritte nella mia interpretazione dei fatti sono:


- Anunnaki (Elohim), propri della teoria degli antichi astronauti
- Rettiliani
- Grigi
- Ariani (o nordici)
- Pleiadani


Vado di seguito a sintetizzare le conclusioni di cui al mio libro "Genesi di un enigma"


Annunaki
Elohim, Nephilim, traendo spunto dalla teoria degli antichi astronauti
- creatori del genere umano (Homo Sapiens)
- tutt'ora divisi in due fazioni: Enkiliti (benevoli verso l'uomo) ed Enliliti
- l'obiettivo comune è che la Terra sia governata dagli uomini, ma in armonia con le risorse presenti sulla Terra
- gli Enkiliti, fiduciosi, realizzano l'età dell'oro (Atlantide) e consentono l'evoluzione da Sapiens a Sapiens Sapiens

Rettiliani
David Icke, Piero Angela "Nel cosmo alla ricerca della vita" - Garzanti 1987, paleontologo canadese Dale Russell
- stanno organizzando la riconquista del pianeta Terra sfruttando i potentati economico-politici umani
- hanno aspettato che il genere umano raggiungesse un livello di tecnologia sufficiente da sfruttare per i loro scopi
- utilizzano i grigi per tenere sotto controllo i progressi del genere umano dalla Base Luna
- fanno parte della mitologia umana perché coinvolti nel progetto Atlantideo Enkilita
- attualmente risiedono sottoterra, nel regno di Agarthi, e in basi spaziali presso Giove e Saturno, in costante contatto con gli Ariani di Aldebaran
- il loro obiettivo è conquistare il potere sul pianeta Terra, ritenuto di loro proprietà (in effetti sono nati qui 200 milioni di anni fa)
- esistono diverse fazioni tra i Rettiliani e differenti strategie di 'Riconquista': Militari, Radicali (NWO, Illuminati, Bilderberg,...) e Moderati
- i Moderati sono maggiormente favorevoli al genere umano e ispiratori di un insieme di logge massoniche contemporanee diffondenti gli occulti segreti (un pò come facevano Leonardo da Vinci, e i Templari prima di lui)
- sono oggi la razza più evoluta della galassia, preceduti soltanto dai Pleiadani; possiedono anch'essi la tecnologia per viaggi intergalattici e interstellari

Pleiadani
- guardiani della regione della via Lattea in cui ci troviamo
- auspicano la massima elevazione spirituale delle razze presenti nella galassia poiché sanno che l'amore è il segreto dell'Universo
- il loro intervento nel corso dei millenni ha cercato di produrre società fondate sull'amore (Enki era affascinato dalle teorie Pleiadane e su ciò impostò la sua strategia nei confronti del genere umano)
- vengono spesso identificati con le visioni angeliche (da non confondersi con gli arcangeli Michele, Gabriele, etc.etc. o cherubini biblici di origine Annunaka)
- sono promotori di pace e tutori del pianeta Terra in quanto pianeta brulicante di vita (Enlil fu ispirato da queste tematiche nelle sue decisioni verso la razza umana da lui percepita come 'pericolosa')
- sono la razza più evoluta della galassia; possiedono la tecnologia per viaggi intergalattici e interstellari

Ariani
Teosofia, Helena Blavatsky, esoterismo tedesco romantico
- residenti su Aldebaran, ex gruppo di Pleiadani dissidenti, conosciuti dai terrestri anche come 'Nordici' per via del loro aspetto
- per la conquista della galassia si alleano con i Rettiliani 60 milioni di anni fa
- mantengoino una certa neutralità nei confronti degli Annunaki, mentre esercitano controllo sui Grigi di Orione
- dopo un lungo passato di mire espansionistiche verso il pianeta Terra (vedi nazismo) sono oggi più vicini ai Rettiliani moderati
- il loro obiettivo oggi è maggiormente allineato a quello dei Rettiliani moderati
- la nuova leadership Ariana vuole infatti ricongiungersi con i Pleiadani mettendo fine all'alleanza Rettiliana


Grigi
Ufologia attuale, Roswell, avvistamenti vari, missioni Apollo
- doppiogiochisti: osservano e studiano i progressi del genere umano per conto dei loro padroni rettiliani (Radicali e Militari)
- ma nel frattempo effettuano abduction per sfruttare il sangue umano/annunako Rh- al fine di evolversi come razza e liberarsi dal giogo rettiliano
- effettuano mutilazioni animali per sopravvivere sulla loro base lunare all'interno della luna sintetizzando proteine (luna cava?)
- sono coinvolti nella stragrande maggioranza di avvistamenti ufo odierni e del passato
- sono coinvolti negli avvistamenti effettuati dalle missioni Apollo
- hanno stretto accordi con le superpotenze mondiali e sono presenti basi piene di grigi anche sullo stesso pianeta Terra
- il loro obiettivo è ottenere l'indipendenza dai Rettiliani
- la loro tecnologia consente solo tragitti Terra-Luna; gli spostamenti su base planetaria avvengono solo se trasportati da Rettiliani


E l'uomo?
- accordi segreti con grigi per tecnologie militari rettiliane (principalmente U.S.A. ma anche altri stati --> G8)
- accordi con rettiliani in cambio di potere (Gruppo Bilderberg, New World Order, etc.etc.)
- sezioni della popolazione consapevoli della verità Annunaka/Rettiliana/Atlantidea (Illuminati, Templari, Rosacroce, varie logge massoniche, Vaticano, ...)
- utilizzo per vari scopi delle conoscenze 'occulte', nel senso di segrete, da parte delle istituzioni sopra citate, sia in senso positivo, sia in senso negativo
- stragrande maggioranza della popolazione ignara e 'succube' della storia ufficiale, della religione, dei media...
- è la razza meno evoluta tra quelle citate, ma non tra quelle presenti nella galassia dove si registrano diverse civiltà indipendenti e/o controllate da Rettiliani, Pleiadani, etc.etc.


Riguardo ai rettiloidi, io sono convinto che la stessa si sia sviluppata invece proprio qui, sul pianeta terra. Dagli australopitechi all'homo sapiens sono passati quanto? circa 4 milioni di anni. L'homo sapiens poi in 300.000 anni si è evoluto in sapiens sapiens e in soli 10.000 anni è passato dalle prime comunità agricole alla capacità tecnologica di esplorare lo spazio.
I dinosauri hanno dominato il pianeta per minimo 100 milioni di anni (25 volte l'intervallo di tempo tra la comparsa degli australopitechi e l'homo sapiens). Nel mio libro "Genesi di un enigma" riporto quanto affermato dallo stesso Piero Angela nel suo libro "Nel cosmo alla ricerca della vita" edito da Garzanti nel 1987:

"...Si è osservato che alcuni dinosauri, 80 milioni di anni fa, possedevano già alcuni caratteri tipici dei primati: avevano gli occhi frontali, la mano prensile e camminavano su due piedi, con forse anche la capacità di vocalizzare ed un'intelligenza superiore ai mammiferi. Se non fossero scomparsi, avrebbero forse potuto evolvere un cervello sviluppato come quello degli esseri umani..."

Non è solo Piero Angela a sostenere la possibilità di un'evoluzione dei dinosauri in esseri intelligenti, seppur negando che sia andata realmente così. Il paleontologo canadese Dale Russell è conosciuto in particolare per aver formulato nel 1982 una teoria sulla possibile evoluzione dei dinosauri in creature intelligenti, se questi non si fossero estinti durante il Cretaceo, ipotizzando le caratteristiche che avrebbe potuto assumere il mancato discendente di questi rettili. Ha inoltre seguito le analisi condotte su Willo, un dinosauro fossilizzato nel quale è stata riscontrata la presenza di un cuore con caratteristiche simili a quelle delle successive specie a sangue caldo. Il che giustificherebbe il passaggio evolutivo tra dinosauri rettili e uccelli o anche il passaggio evolutivo tra dinosauro e sauro sapiens?

Gli Hopi parlano di "fratelli serpenti" che vivono sotto terra. Nelle scritture e leggende indiane, i Naga sono esseri a forma di serpente che si riteneva vivessero sottoterra, pur avendo contatti anche con gli uomini. In alcune versioni, si riferiva che tali esseri avessero vissuto su di un continente che si sarebbe poi inabissato nelle acque dell'Oceano Indiano.

Ciò tra l'altro è stato spunto di riflessione che si concilia perfettamente con la descrizione che faccio nel mio libro "Genesi di un enigma" della guerra tra Atlantide (Elohim/Anunnaki) e Mu (Rettiloidi) I Giapponesi raccontano storie sui Kappa, un popolo mitologico di anfibi umanoidi. Nel Medio Oriente sono conosciuti i Jinn, uomini serpente o dragoni. Nel Mali c'è una popolazione, i Dogon, che possiede un mito di fondazione che comprende un uomo rettile. I Dogon dicono di discendere dal dio Amma, proveniente dalla stella Po Tolo (Sirio B). Ecco forse che Sirio fu una delle papabili destinazioni dei Rettiloidi, ma anche stelle della costellazione del Drago potrebbero essere state la loro nuova casa. Rettiloidi da non confondere con l'icona del serpente "tentatore" del giardino dell'eden, metafora della fazione enkilita il cui simbolo era il caduceo: due serpenti intrecciati, stranamente simili alla doppia elica del DNA.










PER APPROFONDIRE  http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=12270

 

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