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28 Sep

Dossier: Tatuaggi

Pubblicato da Marco Martinelli  - Tags:  #BLOG

Quante volte viene punta la pelle durante un tatuaggio? Quante persone al mondo ne hanno uno? Che significato hanno quelli dei marinai? E soprattutto, è vero che i tatuaggi possono essere tossici? Se stavi pensando di farti "marchiare" prima leggi qui... o anche qui, per non assomigliare a un criminale russo. La parola tatuaggio viene dal polinesiano tatau, che vuol dire "incidere, decorare". Si calcola che durante un tatuaggio la pelle venga punta tra le 50 e le 3000 volte al minuto, a seconda che sia fatto a mano o con l'apposita macchinetta. Le statistiche dicono che il 15% degli adulti e il 30% dei più giovani hanno un tatuaggio (fonte: società europea di Dermatologia e Venereologia, Eadv). Negli Usa le percentuali salgono: 4 adulti su 10 ne hanno almeno uno. E nel 2012 il numero di donne che si è fatta tatuare ha superato quello degli uomini. E c'è anche chi lo fa per soldi, come Kimberly Smith che nel 2005 si è fatta imprimere in fronte il nome di un casinò online per poter pagare, dice, la scuola dei figli. È stata lei a lanciare la moda dei tatuaggi pubblicitari.


Tra le leggi meno rispettate d'America c'è sicuramente quella che proibiva i tatuaggi a New York dal 1961 al 1997. A proposito di New York, il tizio in foto si chiama Scott Campbell, è newyorkese, e per un tatuaggio prende mille dollari l'ora. I suoi clienti sono soprattutto vip (come Sting e Courtney Love). Da Winston Churchill a Franklyn Delano Roosvelt, fino a George Shultz, potente segretario di stato durante la presidenza Reagan, molti uomini di stato che andavano fieri del proprio tatuaggio. Quello di Churchill per esempio era un'ancora. I tatuaggi dei marinai hanno un preciso significa: chi ha un un dragone per esempio vuol dire che è stato in Cina. Se fosse una tartaruga invece avrebbe varcato l'equatore. Anche Popeye, da buon marinaio ha il suo: un'ancora tatuata sull'avambraccio (come Churchill).


Ormai è da un po' di anni che la moda di farsi tatuare braccia, gambe e collo è in continuo aumento: si comincia da ancora minorenni a persone più adulte, senza contare che farsi tatuare non costa pochissimo. Secondo recenti studi effettuati analizzando l'inchiostro utilizzato per tatuare, sembrerebbe accertata l'ipotesi che possano causare gravi rischi per la salute, dato che in questi inchiostri è stata riconosciuta la presenza di sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene. Gli inchiostri utilizzati negli studi specializzati infatti, conterebbero numerosi idrocarburi, metalli e ftalati, ritenuti cancerogeni e molto pericolosi per il sistema endocrino. Inoltre, gli inchiostri impiegati contengono numerosi metalli come piombo, cromo, cadmio, nichel e titanio in grado di provocare allergie o provocare patologie nei soggetti predisposti. 


Le allergie più comuni sono il granuloma con gonfiore nelle zone trattate. ( Le cellule riconoscono l’inchiostro come un corpo estraneo e danno una risposta immunitaria) e reazioni eczematose, ossia la presenza di un'eruzione cutanea sul tatuaggio. Karin Lehner, dell’Università di Regensburg in Germania ha condotto uno studio e spiega: "Con un metodo di laboratorio molto sensibile – la gascromatografia –  che può scovare i composti chimici anche quando sono presenti solo in tracce abbiamo analizzato 14 pigmenti di colore nero normalmente disponibili in commercio. Si tratta di composti prevalentemente da derivati del carbone e del nerofumo, alcuni dei quali identificati da nomi pittoreschi come Black Magico Diabolo Genesis".


Paolo Broganelli, specialista in Dermatologia e Venereologia dell’ospedale universitario San Lazzaro di Torino, allo stesso tempo rassicura gli amanti dei tatuaggi: "Gli autori hanno valutato il rischio di malattie della pelle indotte dall'inchiostro nero, poiché è considerato quello a più alta concentrazione di sostanze nocive, e hanno riscontrato una frequenza di reazioni di poco superiore al 7%. Ma si tratta di reazioni allergiche, aumentata sensibilità alla luce, proliferazioni cellulari locali e benigne. Niente a che vedere col cancro, tuttavia se è vero che il pericolo non si può escludere, non esistono a tutt’oggi le prove che i tumori della pelle insorgano più spesso su aree o in persone tatuate. La pratica clinica di tutti i giorni e i dati della letteratura tranquillizzano dunque sul potenziale rischio oncologico, che a mio parere è appunto trascurabile. D’altra parte, se questo rischio esistesse realmente, le sue conseguenze non passerebbero inosservate per frequenza, considerando che, soltanto negli Stati Uniti, si stima che più di 80 milioni di persone hanno almeno un tatuaggio. Rimane comunque utile verificare ciò che si inietta, anche perché è destinato a restare nel derma per tutta la vita".


Michi Shinohara, docente di dermatologia alla University of Washington di Seattle afferma: "La composizione dei tatuaggi è cambiata, gli inchiostri moderni contengono coloranti azoici, gli stessi usati nell'industria tessile, della stampa e nelle vernici delle automobili e pigmenti derivati della plastica. Questi composti si trovano nei colori rossi brillanti, corallo e gialli Questi inchiostri interagiscono con la pelle e provocano complicanze anche sconosciute, incluse infezioni microbatteriche atipiche. Le reazioni della pelle possono anche essere confuse con il carcinoma squamo cellulare oppure nascondere il melanoma che viene così diagnosticato in ritardo. I tatuaggi possono provocare infezioni come epatiti B e C e abbiamo avuto anche casi di sifilide trasmessa con aghi non sterili".

Negli Stati Uniti il 36% degli ragazzi dai 18 ai 25 anni di età ha un tatuaggio, secondo l'American Academy of Dermatology, in Italia invece  il 6,6% dei ragazzi fra i 12 e i 18 anni ha almeno un tatuaggio e aumentano le reazioni allergiche e Antonio Cristaudo, responsabile dermatologia infiammatoria e allergologica al San Gallicano, Roma, autore di una ricerca sul rischio tossicologico dei metalli e nanoparticelle contenute nei liquidi per i tatuaggi, presentata i giorni scorsi al Ministero della Salute, dichiara: "La Commission europea, con la risoluzione Resap/2008 ha riconosciuto i composti azoici come tossici e sensibilizzanti raccomandando di non usarli, ma in Italia si usano ampiamente. Nel nostro studio abbiamo trovato non solo tali ingredienti, ma anche una elevata quantità di metalli pesanti come nichel, cromo e cobalto, oltre a nanoparticelle della dimensione inferiore ai 100 micron che penetrano nella pelle e la cui sicurezza è ignota".
Insomma: prima di fare un qualsiasi tatuaggio, è sempre meglio accertarci che le sostanze che vengono immesse sulla nostra pelle non siano nocive.


L'individuo con più tatuaggi al mondo? Per il Guinness dei primati è l'australiano Lucky Diamond Rich (nella foto), che negli anni si è sottoposto a oltre mille ore di sedute di tatuaggio. Oggi il suo corpo è interamente coperto d'inchiostro. Anche la mummia Oetzi (uomo del Similaun), ritrovata nel 1991, era tatuata: ma più che una funzione decorativa, per gli studiosi, i segni trovati sul suo corpo erano dovuti ad alcune terapie "mediche" che aveva subìto. Se avete intenzione di farvi un tatuaggio, rivolgetevi a un tatuatore serio e scrupoloso. Uno studio dell’Università di Regensburg, in Germania ha rivelato che tra i 14 pigmenti di nero più usati ce ne sono alcuni tossici, in grado di danneggiare le cellule. Secondo l'Eadv, il 30 % di chi ha un tatuaggio medita di eliminarlo. Ma è un'operazione dolorosa che si fa con uno speciale laser (Q-switched) e che non garantisce gli stessi risultati su tutti i colori: blu e nero sono più facili da trattare, mentre rosso, verde, giallo e bianco meno. E spesso rimane un "ghost", il fantasma del tatuaggio cancellato, visibile sottopelle.

Come si leva un tatuaggio? L’unico modo di eliminare un disegno permanente è quello di rimuovere la parte dipinta. Vengono utilizzate varie tecniche. La dermoabrasione, che elimina la parte più superficiale della pelle. La scarificazione, che utilizza un acido, ma il cui risultato è quello di sostituire al tatuaggio una cicatrice. E infine la rimozione chirurgica del derma, con eventuale impianto di pelle prelevata da altre parti del corpo, impiegata anche nei casi di ustione estesa. Da qualche tempo viene utilizzato anche il laser. Alcuni apparecchi si limitano a distruggere le cellule che corrispondono alla parte tatuata, provocando una bruciatura. Altri invece distruggono il pigmento, riducendolo a particelle che poi riescono a essere assorbite dalla pelle. Richiede più tempo ma lascia tracce decisamente meno deturpanti rispetto agli altri metodi.

 

Che significato hanno i tatuaggi più comuni?
Da dove ha avuto origine quel simbolo?

Il fascino dei sistemi simbolici risiede nel fatto che essi risuonano con gli aspetti più profondi della nostra natura, ci parlano di una saggezza universale le cui verità riusciamo a percepire ma mai riusciamo a mettere in nero su bianco, con l'uso delle parole. Ci mettono di fronte ad una affascinante e sempreverde mappa "simbolica" della realtà tutta. Quella che segue è una piccola guida ragionata al significato ed allaSimbologia dei tatuaggi...

PER SAPERNE DI PIù SUL SIGNIFICATO VISITARE IL SITO:   http://www.tatuatori.it

 

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