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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

23 Oct

Blog? Pro e contro... Fare e non fare...

Pubblicato da Diane Forster  - Tags:  #INTERNET

La redazione di contenuti per un sito web può sembrare un lavoro di routine ma è molto importante assicurarsi che il vostro sito internet promuova la vostra azienda nel modo migliore. Dal punto di vista del posizionamento ci sono molti altri elementi che devono essere presi in considerazione quando si crea e pubblica un blog, per migliorare il vostro ranking. Di seguito sono elencati alcuni consigli per creare dei blog efficaci per migliorare il vostro posizionamento. 

Titoli Accattivanti

I titoli dei blog devono essere interessanti, rilevanti e descrittivi così come devono contenere una delle parole chiave. Avere un titolo non descrittivo che l’utente non cercherebbe mai e i motori di ricerca non capirebbero non ha senso, mentre titoli ricchi di parole chiave aggiungeranno rilevanza.

Meta descrizioni rilevanti

Google catturerà solo la prima parte della meta descrizione, perciò assicuratevi che le meta descrizioni siano meno di 160 caratteri. Le meta descrizioni devono descrivere in solo 1 o 2 frasi quello di cui tratta il blog, e parallelamente dovreste assicurarvi che contengano le principali parole chiave.

Categorie basate sulle principali Parole Chiave

Al fine di aiutare l’utente a localizzare il blog che possa fornire le informazioni corrette, si devono stabilire le categorie sulla piattaforma del blog, in modo che siano correlate agli articoli contenuti. È sufficiente avere 5-8 categorie e ognuna di queste dovrebbe costituire una parola chiave.

Inserire le Parole Chiave

Avere dei blog ricchi di parole chiave è l’obiettivo principale per cui si redige un blog, in quanto la funzione dei blog èaggiungere contenuti e aumentare la rilevanza del sito. Ogni blog dovrebbe concentrarsi su un prodotto, servizio o aspetto della vostra azienda e dovrebbe ruotare intorno a un massimo di 3 parole chiave, così che Google possa comprendere l’argomento dell’articolo. Ogni parola chiave dovrebbe essere menzionata circa 3 volte e dovrebbe essere in neretto.

Utilizzare i Tag Intestazione H2

I tag intestazione H2 dovrebbero essere usati almeno una volta nel blog, poiché sono utili per aumentare la rilevanza del blog e rafforzare il tag intestazione H1 che costituisce il titolo del blog. L’introduzione di intestazioni all’interno della pubblicazione è utile per facilitare la lettura del blog e articolare i paragrafi in maniera più dinamica, il che servirà a mantenere gli utenti interessati. Se avete bisogno di un’intentazione aggiuntiva sotto al tag intestazione H2 si può utilizzare il tag H3.

Collegare Articoli Correlati & Pagine

I link interni nel sito sono uno dei principali obiettivi per cui si pubblicano i blog, in quanto aumentano l’autorità nelle principali pagine del sito che desiderate indicizzare. I motori di ricerca leggeranno i blog postati e seguiranno i collegamenti inseriti. Più volte i motori di ricerca possono ritornare alle pagine principali e maggiore sarà l’autorità che Google riconoscerà a ciascuna di queste pagine. Tuttavia collegarsi a pagine esterne non è consigliabile poiché serve solo a migliorare il page rank del sito cui ci si collega senza nessun beneficio per il proprio.

Copiare e Incollare i Blog

I blog scritti in Microsoft Word e poi incollati nel modulo per il blog, spesso vanno incontro a problemi di formattazione. Vi suggeriamo di copiare e incollare il contenuto nel software Notepad prima di incollarli nel modulo blog in modo da rimuovere tutti gli errori di formattazione.

Pubblicare i Blog

Molti dei moduli per i blog disponibili sono dotati di funzionalità per controllare gli errori di grammatica nel loro programma editor, ma è sempre auspicabile rileggere il contenuto prima di pubblicarlo. Alla fine il contenuto del blog apparirà nel vostro sito internet, perciò è bene essere sicuri che il contenuto sia corretto, questo sarà il vostro biglietto da visita.

Elenchi puntati

Creare degli elenchi all’interno dei blog vi aiuterà a guidare l’occhio del lettore lungo il testo, e allo stesso tempo vi consentirà di aggiungere ulteriori parole chiave utili per il posizionamento. Un’esposizione ordinata delle informazioni vi serve anche per promuovere i vostri prodotti o servizi nel blog.

L’applicazione di questi consigli relativi all’attività di copywriting dei blog per il posizionamento sicuramente vi aiuterà a migliorare la vostra classificazione nei motori di ricerca ma può richiedere del tempo e consumare delle risorse. Ecco perché l’esperienza di SEO Junkies nella redazione di blog, articoli e comunicati stampa, può tornarvi utile, possiamo ridurre il carico di lavoro utilizzando le nostre risorse e la nostra esperienza. Date uno sguardo al sito SEO Junkes.it per maggiori informazioni su come possiamo migliorare il vostro ranking nei motori di ricerca.

 

È veramente indispensabile pubblicare

quotidianamente sul proprio blog?

 

Invidiabilmente per la loro regolarità ci sono blog che pubblicano quotidianamente un articolo. Ma questo significa che dobbiamo farlo anche noi sul nostro blog?

Dunque, premettiamo che le considerazioni che vengono fatte nel presente articolo valgono sia per i blog personali che per quelli aziendali. Detto questo, possiamo rispondere ni.

Un vantaggio in termini di visibilità

È una buona abitudine pubblicare spesso e soprattutto con regolarità perché ciò contribuisce a migliorare il posizionamento nei risultati delle ricerche sui motori. Infatti ogni volta che pubblichiamo dei contenuti diamo in mano ai motori di ricerca nuovo materiale sui cui gli utenti possono effettuare delle ricerche.

In più una elevata frequenza di pubblicazione fa vedere ai motori di ricerca che il nostro blog è attivo.

Senza ombra di dubbio più spesso pubblichiamo più in fretta riusciremo a migliorare i risultati nelle ricerche.

Quali altri vantaggi?

Oltre all'indubbio vantaggio in termini di visibilità pubblicare giornalmente aiuterà anche a:

- Migliorare la nostra autorevolezza come blogger.
- Aumentare il traffico di visitatori verso il nostro sito.
- Ottenere contatti dalle aziende che cercheranno la nostra consulenza e professionalità. Questo è anche lo scopo per cui facciamo tutto questo.

Questi risultati si ottengono anche non pubblicando necessariamente tutti i giorni, ma è chiaro che più spesso lo facciamo tanto prima arriviamo allo scopo.

Un impegno da mantenere

Pubblicare quotidianamente è un impegno non da poco che richiede una pianificazione.

Inoltre abbiamo il tempo nella nostra giornata per dedicarci alla scrittura di un nuovo articolo? Ma scrivere non è tutto, quello che scriviamo è un valore aggiunto?

In altre parole siamo in grado di produrre ogni giorno contenuti che siano di qualità? Perché se dobbiamo farlo tanto per scrivere qualcosa non avrebbe senso, e anziché migliorare la nostra autorevolezza otteniamo l'effetto contrario.

Sarebbe solo una certificazione che produciamo contenuti scadenti.

In alternativa se decidiamo di delegare, abbiamo scelto un bravo blogger? E soprattutto abbiamo le risorse economiche per sostenere un tale onere?

Come decidere?

Quindi, come dovremmo comportarci? Dobbiamo pubblicare quotidianamente come se fosse un quotidiano o no?

Prima di illustrarvi una serie di domande a cui rispondere per aiutarvi nella decisione iniziamo col dire che la priorità è la produzione di contenuti di qualità. Meglio meno spesso ma di qualità piuttosto che spesso ma a scapito della qualità.

- Abbiamo almeno un'ora al giorno da dedicare alla stesura di un articolo di una lunghezza minima?

- Siamo in grado di produrre contenuti di qualità?

- Sappiamo scrivere in un buon italiano

- Siamo a conoscenza delle novità che potrebbero interessare i nostri lettori?

- Ci piace scrivere?

- Abbiamo una sufficiente padronanza dell'argomento?

- Abbiamo abbastanza originalità per trovare argomenti sempre nuovi di cui parlare?

- Sappiamo dove andare a prendere spunto per i nostri articoli e dove reperire le immagini da allegare?

- Abbiamo uno stile di scrittura accattivante, capace di coinvolgere e non che fa addormentare davanti allo schermo del computer?

- Una volta pubblicato il nostro articolo, abbiamo il tempo per farlo conoscere sui vari social network?

- Abbiamo il tempo per rispondere agli eventuali commenti dei nostri lettori?

 

Il guest posting è una di quelle attività di posizionamento definite off-site, ossia che non riguardano direttamente il sito, ma che prevede la ricerca di blog che vogliano pubblicare i nostri articoli al fine di ottenere link entranti verso il nostro sito, il tutto per accrescere la nostra link popularity, il nostro page rank, …

Quindi detto questo la prima cosa da fare è trovare un blog che sia prima di tutto attinente alla tematica del nostro articolo, e che abbia un elevato page rank e ed una elevata link popularity. Questo perché ottenere link entranti da blog con elevato page rank e popolari contribuiscono ad accrescere la nostra popolarità.
Dovremo quindi trovare un blog con contenuti di qualità, ma altrettanto dovremmo produrne noi perché il fine è sempre quello, produrre contenuti di qualità per accrescere l’esperienza dell’utente, perché come già detto e ridetto deve sentirsi soddisfatto.

Perciò i nostri articoli dovranno essere perfetti, ossia, ben formattati, originali ed interessanti. Inoltre dobbiamo cercare di agevolare il lavoro di chi si occuperà della pubblicazione.
Quindi evidenziare in grassetto le parole chiave, fornire le immagini esternamente al testo dando indicazione di dove posizionarle, se ci sono dei video fornire l’url. Per quanto riguarda i link non esageriamo è sufficiente uno solo che punti al nostro sito con una parola chiave che sia attinente alla pagina alla quale porterà.

Una volta pronto l’articolo e definita la data di pubblicazione cerchiamo di creare una certa aspettativa attraverso i social network e se possibile anche attraverso le newsletter.

Dopo la pubblicazione comunichiamolo al mondo e teniamo sotto controllo l’andamento delle visite, se è interessante per il pubblico, controlliamo eventuali commenti per verificare se abbiamo centrato il nostro obiettivo. Se ci sono commenti negativi cerchiamo di capirne il perché.

Insomma alla fine di tutto l’obiettivo è sempre quello: cercare di catturare l’attenzione degli utenti producendo dei contenuti di qualità.

 

 

Le responsabilità legali dei contenuti di un sito web

 

Argomento spesso dibattuto quello delle responsabilità dei contenuti di un sito web.

Nel caso in cui il gestore del sito web è colui che pubblica i contenuti è presto detto e la questione non si pone nemmeno. Ma nel caso in cui le due entità non siano la stessa persona o società?

Poniamo il caso di essere titolare di un blog ove permetto la pubblicazione di articoli a chiunque voglia dire la sua in merito alla tematica trattata dal blog. 
Se viene pubblicato un qualche articolo dal contenuto diffamatorio sono anche io, titolare del blog, responsabile al pari di chi ha prodotto l'articolo?

La risposta è no, in quanto in ambito web la responsabilità è esclusivamente da imputare a chi produce il contenuto e non a chi ne permette la diffusione. 
A mio avviso un controllo ci andrebbe sempre e comunque anche se non lo siamo da un punto di vista legale, in ottica di immagine del blog e di qualità dei contenuti.

Dico in chiave di posizionamento nei motori di ricerca e di qualità dei contenuti che i motori tanto amano.

Ma torniamo all'aspetto prettamente legale della questione. Quanto detto prima stravolge il concetto base su cui si fonda la legge sulla stampa che prevede il reato di "diffamazione a mezzo stampa" o "omesso controllo del contenuto pubblicato", che però in questo caso è giustificato in quanto il produttore dell'articolo dal contenuto diffamatorio non è in grado di pubblicare autonomamente il contenuto, ma deve appoggiarsi ad una seconda entità che per forza di cose collabora nel processo produttivo dell'informazione. Un articolo per essere pubblicato su un giornale cartaceo deve necessariamente passare tramite una redazione, uno stampatore, insomma abbiamo un certo iter che coinvolge più entità.

Al contrario invece sul web questo iter non esiste, quindi l'articolista è perfettamente in grado di pubblicare autonomamente un articolo ed è quindi l'unico responsabile della diffamazione.
A meno che nella pubblicazione del contenuto non ci sia anche il supporto da parte del gestore del blog, in questo caso anche lui si rende colpevole di diffamazione al pari dell'autore dell'articolo.

 

 

10 cose da evitare per rendere efficaci

i contenuti di un sito web

 

Solo pochi anni fa, i motori di ricerca potevano essere ingannati facendo credere loro che un sito internet era utile pubblicando regolarmente contenuti ricchi di parole chiave. Oggi, algoritmi più sofisticati e l'ascesa dei social media hanno reso il Web un luogo molto più esigente.

Di seguito si elencano 10 aspetti negativi da cui stare in guardia per preservare i contenuti e migliorare le performance di un sito web.

1. Frequenza di rimbalzo elevata 
Anche se il sito ha un buon posizionamento nei motori di ricerca, ad un certo punto ha bisogno di vendere prodotti e/o servizi a persone reali. Considerato che la frequenza di rimbalzo sta diventando un fattore sempre più importante nell'algoritmo di Google, ci sono ancora meno scuse per avere nel sito contenuti scadenti, magari pieni zeppi di keyword ma poco utili per gli utenti. Un contenuto di qualità non deve solo puntare sulle parole chiave, ma ha bisogno anche di essere convincente e persuasivo, in modo da spingere i visitatori a fidarsi e a spendere i loro soldi. Investire nella creazione di contenuti originali e coinvolgenti, scritti con un occhio al marketing, può aumentare il tasso di conversione e quindi il rendimento del sito internet.

2. Nessun segnale sociale 
Studi recenti stanno mostrando una chiara correlazione tra le classifiche dei motori di ricerca e i segnali sociali. Se il contenuto del sito non viene condiviso all'interno dei social media, allora è meno probabile che sia un contenuto di qualità e di conseguenza è meno probabile che scali le SERP.

3. Contraddire Google 
Il fatto è che, se si vuole ottenere un buon posizionamento, è un'ottima idea seguire le regole di Google. Controllare le linee guida sui contenuti negli Strumenti per i Webmaster di Google relative all'Assenza o scarsa presenza di contenuti originali. Se la maggioranza delle pagine corrisponde alla descrizione di Siti affiliati poveri di contenuti, Pagine doorway, Contenuti generati automaticamente, Contenuti di altri siti, si può già essere penalizzati nei risultati di ricerca, senza nemmeno rendersene conto.

4. Assenza di link in entrata 
Se non si ha nulla di originale da dire, non c'è ragione che spinga le persone a leggere le pagine del sito e a decidere di linkarle. Gli algoritmi dei motori di ricerca prendono in considerazione i link in entrata per stabilire quanto sia importante una pagina, nel più ampio contesto del Web. Se si fornisce contenuto informativo, interessante ed educativo la gente sarà maggiormente disposta a condividerlo nei social network e a linkarlo nei propri siti web, contribuendo ad elevare il livello di prestigio del sito e a migliorare i risultati nei motori di ricerca.

5. Nessun commento 
I commenti sono un modo di impegnarsi con i propri lettori. Possono trasformare il processo a senso unico di chi legge la pagina in un dialogo bidirezionale e possono aiutare a creare un pubblico fedele di persone che trovano i contenuti del sito tra i loro risultati di ricerca. Incoraggiare le persone a commentare porta alla creazione di contenuti interessanti, capaci di stimolare il dibattito; bisogna stare attenti, però, a non assumere un tono troppo polemico che potrebbe allontanare potenziali clienti in modo permanente.

6. Potrebbe non adattarsi bene 
Il contenuto testuale delle pagine deve essere tale da adattarsi sia al layout del sito web che alla categoria di utenti a cui si rivolge. Questo per non rovinare la compostezza dell'interfaccia grafica e, soprattutto, per non produrre contenuto inadeguato o in eccesso al punto che nessuno riuscirà mai a leggerlo fino alla fine.

7. Mancanza di ottimizzazione 
Non bisogna tralasciare le attività di ottimizzazione siti web per ottenere buone performance. È importante utilizzare le keyword rilevanti come anchor text dei link per soddisfare le esigenze SEO, ma senza rovinare la grammatica delle frasi. Inserire le parole chiave scelte nelle intestazioni del testo, utilizzando gli opportuni tag HTML (h1, …, h6). Adattare l'ottimizzazione on page al resto dei contenuti, come le didascalie delle immagini, le URL, il titolo della pagina e i meta tag, per un risultato davvero ottimale.

8. Contenuti duplicati 
A volte, quando si esegue una ricerca su Google, è presente un link in fondo ai risultati che dice: "Al fine di visualizzare i risultati più rilevanti, sono state omesse alcune voci molto simili a quelle già visualizzate. In alternativa, è possibile ripetere la ricerca includendo i risultati omessi". Se il contenuto del sito è copiato da altre fonti, con troppe citazioni esterne, o è solo leggermente diverso da una pagina pubblicata su un altro sito, si rischia che le pagine vengano filtrate come contenuti duplicati.

9. Divorati dal Panda 
L'aggiornamento Google Panda è nato per punire i siti internet con contenuto copiato da altre parti del Web e le cosiddette "content farm". Se si copiano i contenuti di altri siti, parola per parola, si rischia di infrangere le leggi sul copyright o di subire il filtraggio dei duplicati per le singole pagine. Inoltre, l'intero sito potrebbe scomparire dai risultati di Google poiché l'algoritmo, adesso, guarda alla qualità complessiva del sito molto più da vicino.

10. Non è etico 
Il proprio codice etico personale potrebbe anche consentire di copiare i contenuti da altri siti, ma prima di tutto è necessario dare priorità agli interessi dei clienti. Le persone sono sempre più sensibili nei confronti degli impegni assunti dalle imprese in tema di responsabilità sociale e farle sospettare che il contenuto di un sito sia stato messo su sfruttando il lavoro svolto da altri potrebbe danneggiare la reputazione dell'azienda. Avere contenuti davvero originali dimostra un livello di impegno etico in grado di supportare anche tutti gli altri sforzi profusi nella gestione di problematiche d'impatto sociale e morale.

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