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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

14 Dec

La dieta vegana

Pubblicato da Riccardo Borgacci  - Tags:  #Mybeuty

La dieta vegana o Vegan è un regime alimentare che esclude TOALMENTE i prodotti di origine animale. Mentre nel vegetarianismo alcuni cibi - quali latte, formaggi, uova e miele - sono concessi, nella dieta vegana non sono ammessi.
Dieta VeganaCome spesso accade per i regimi alimentari "anticonformisti", anche la dieta vegana è definita uno "stile di vita"; essa incide profondamente anche su altre abitudini quotidiane, come l'abbigliamento o i consumi in genere, e si avvale di una serie di comportamenti o abitudini utili ad evitare qualsiasi forma di crudeltà verso gli uomini, l'ambiente e gli animali. Tuttavia, recentemente, i fondatori dello stile alimentare vegan hanno creato un'ulteriore differenziazione della dieta vegana, la VEGITAN, che sposa completamente tutte le scelte alimentari dei vegani ma non ne condivide i principi politici, filosofici od etici.


Le motivazioni per le quali la dieta vegana sta riscuotendo un discreto successo sono diverse; innanzitutto, ricordiamo che alcune religioni/filosofie orientali aborrano totalmente il consumo di prodotti animali, pertanto, la conversione è pressoché automatica. In secondo luogo, pur non intraprendendo iter spirituali che necessitano la privazione di questi alimenti, molti vegani scelgono di privarsene a scopi puramente "etici". Alla base della dieta vegana è quindi presente un forte rispetto verso tutte le forme di vita viventi, che estende il "diritto alla vita" anche verso le creature del mondo animale. Per ultime ma non meno importanti, le motivazioni salutistiche; la dieta vegana si avvale di una scelta alimentare orientata totalmente sui prodotti di origine vegetale e pertanto prescinde da ogni rischio legato ai cibi derivanti dagli animali: dislipidemie, coronaropatie, iperuricemie ecc.


A tal proposito, il medico statunitense Mc Dougall propone un regime alimentare ispirato alla dieta vegana per combattere molte delle patologie contemporanee riconducibili ad una nutrizione scorretta o poco equilibrata; trattasi di uno schema dietetico ipocalorico ad elevatissimo contenuto in fibre, caratterizzato dall'apporto di:

 

75-87% di carboidrati.
6-15% di proteine (dal valore biologico compensato tra cereali e legumi)
5-10% di lipidi (0% di grassi animali; 0% aggiunti; 100% intrinseci degli alimenti vegetali)

 

Oltre a Mc Dugal, anche altri medici come Mark e Virginia Messina sostengono il salutismo indotto dalla dieta vegana; essi affermano che il rischio cardiovascolare può essere ridotto notevolmente abbattendo la quota di TUTTI i grassi apportati con l'alimentazione. I due medici consigliano quindi di discriminare totalmente gli alimenti di origine animale ma anche tutti gli alimenti di origine vegetale oleosi (frutta secca, olive..) o comunque grassi (come il tofu).
Sia chiaro che un regime alimentare simile è assolutamente in disequilibrio con le reali necessità dell'essere umano, quindi potenzialmente dannoso nel lungo termine. L'apporto di cobalamina (vit. B12), di calciferolo (vit. D), acidi grassi essenziali appartenenti alla famiglia omega 3 e verosimilmente calcio, zinco e ferro, risulta insufficiente e necessita dell'integrazione o del compenso farmacologico; pertanto, la dieta vegana non è un regime alimentare consigliabile, specie in periodi "delicati" della vita come l'infanzia, l'adolescenza, la gravidanza, l'allattamento e la terza età.


La dieta vegana tende a far consumare quantità eccessive di fibra alimentare e chelanti (ossalati e fitati), favorendo il malassorbimento dei pochi principi nutritivi introdotti; il rischio cardio-vascolare associato alla dieta vegana è senz'altro minore rispetto ad una dieta tradizionale contenente grassi animali saturi e colesterolo, ma ciò non toglie che tutte le altre carenze del caso aumentino significativamente il rischio altre complicanze nutrizionali; tra queste ricordiamo: osteoporosi, anemia perniciosa, anemia sideropenia, ipotiroidismo, neuropatie e spina bifida nel feto. Per queste ragioni, l'adozione della dieta vegana richiede un'attenta supervisione medica in grado di prevenire o colmare eventuali carenze alimentari attraverso l'uso ponderato di integratori specifici ed alimenti fortificati.

La dieta vegana ha fatto tanta strada: una volta era appannaggio degli hippies amanti della pace, interessati a seguire una dieta totalmente libera da ogni alimento di origine animale, con celebrità del calibro di Bill Clinton, Alicia Silverstone, Jay Z e Beyoncé a fare da testimonial a questo regime alimentare. Ma prima di abbracciare uno stile di vita così rigido, che prevede l'eliminazione di ogni derivato animale, dalle uova ai prodotti caseari, bisognerebbe conoscere alla lettera a cosa si va incontro. Ecco 12 cose da sapere prima di diventare vegani.

 

Amici e parenti ti faranno molte domande
"Le persone sono molto sensibili sull'argomento dieta" dice la dietista vegano Julieanna Hever. "Il modo migliore per ridurre al minimo il conflitto è quello di sottolineare che si vuole diventare vegani per ragioni personale. In altre parole, focalizzare l'attenzione su di sé in modo che nessuno si senta in dovere di difendere le prorpie scelte alimentari"
 
Avrete bisogno di supplementi di vitamina B12
La vitamina B12 si trova in natura solo negli alimenti di origine animale, quindi ti consigliamo di rifornirti di una varietà di cibi che la contengono, così di integratori di B12. La B12 mantiene le cellule nervose e del sangue sane e contribuisce a formare il DNA. la amncanza di B12, quindi, potrebbe causare stanchezza, debolezza, costipazione, perdita di appetito, perdita di peso, problemi nervosi e la depressione.
 
Sarà necessario anche un supplemento di ferro
"Il ferro è disponibile in due forme: eme e non-eme. L'eme, che costituisce circa il 40 per cento del ferro negli alimenti di origine animale, è facilmente assorbita dal corpo. La dieta vegana permette di assimilare solo di ferro in forma non-eme che viene meno facilmente assorbito quindi può essere necessario ingerire ferro se si desidera ottenere lo stesso vantaggio" dice il dietista Christian Henderso. Buone fonti di ferro per i vegani sono i legumi, i semi di girasole, l'uva secca e scura, le verdure a foglia verde. O gli alimenti ricchi di vitamina C (peperoni, agrumi e broccoli).
 
Dovrete trovare nuove fonti proteiche
Ogni pasto deve contenere proteine​​, dice la dietista Valerie Rosser. Le proteine ​​sono i mattoni della vita: si scompongono di aminoacidi che promuovono la crescita e la riparazione delle cellule. L'Istituto di Medicina raccomanda che gli adulti acquisiscano almeno 0,8 grammi di proteine ​​al giorno per ogni chilogrammo di massa corporea - che è di circa 54 grammi per una donna di 68 chili. Le migliori fonti di proteine per i vegani sono la soia naturale, le lenticchie, i fagioli.
 
Non dovresti sostituire i prodotti di origine animali con il junk food
"Sostituire la carne con il pane bianco, pasta e altri alimenti confezionati porta al fallimento della dieta vegana", dice Rosser. "Il risultato: fame, aumento di peso e umore scontroso".
 
Take it easy con i prodotti a base di soia.
In generale, i critici esagerano i pericoli dei prodotti a base di soia tanto quanto i sostenitori ne esagerano i benefici. Anche se gli scienziati stanno ancora discutendo sugli effetti della soia sulla salute, una cosa è certa: "Consumare troppa carne di soia è probabilmente peggio di consumare quella di origine animale di alta qualità" afferma Henderson. "I sostituti della carne sono spesso molto elaborati e carichi di sodio e conservanti, quindi leggere attentamente le etichette. Le sane fonti di soia sono miso, tempeh, tofu, latte di soia e edamame".
 
Il passaggio alla dieta vegana deve essere graduale
"Il passaggio alla dieta vegana non avviene da un giorno all'altro, richiede impegno e fatica" dice Henderson. "Si inizia con l'aggiunta di più cibi a base vegetale, mentre allo stesso tempo si tagliano prodotti di origine animale, in particolare quelli che sono non-organici e più elaborati, soprattutto, cibi raffinati".
 
Dovete imparare a leggere le etichette alimentari
Se siete sul serio intenzionati a diventare vegani, controllate le etichette alimentari e verificate ingredienti. "Solo perché un prodotto alimentare non è palesemente non-vegano non significa che è adatto per una dieta vegana", dice Rosser. Caseina e il siero di latte, che provengono dal latte, sono presenti in molte barrette di cereali, pane, muesli, mentre la gelatina e il sego (noto anche come sugna) sono derivati ​​della carne.
 
Potreste sentirvi più felici
Gli animali non saranno gli unici a godere della gioia delle vostre convinzioni vegane. Rispetto alle diete vegetariane, quelle onnivore contengono più acido arachidonico, che può stimolare cambiamenti neurologici che buttano a terra l'umore, secondo uno studio pubblicato su Nutrition Journal del 2012.
 
Non dovrete rinunciare ai vostri ristoranti preferiti
Poiché la dieta vegana sta diventando sempre più popolare, i ristoranti si sono attrezzati con menu vegani. Basta informare il servizio di sala del proprio regime alimentare per assicurarsi che nessun prodotto di origine animale venga usato per condire il vostro pasto.
 
Non dovrete spendere di più
La carne è uno degli alimenti più costosi al supermercato, risparmiare sarà facile - anche se si acquistano più prodotti. Risparmiarete ancora di più acquistando prodotti freschi al posto dei surgelati.
 
La verdura potrebbe sostituire il calcio
Il NIH raccomanda che gli adulti di età compresa tra 19 e 50 anni ricevano un minimo di 1.000 mg di calcio al giorno, ma la ricerca preliminare mostra che i vegani sono in grado di cavarsela con meno. Uno studio europeo ha scoperto che quando i vegani consumano almeno 525 mg al giorno di calcio e il rischio di fratture ossee non è più alto dei non vegetariani. La chiave sta nel magiare una varietà di alimenti naturalmente ricchi di calcio come cavoli, mandorle, semi di soia, fichi e arance, nonché gli alimenti arricchiti di calcio, quali cereali, latti di origine vegetale e tofu realizzati con solfato di calcio. Bonus: soia, verdure a foglia verde e gli alimenti fortificati sono anche ricchi di vitamina D, che aiuta il corpo ad assorbire il calcio.
 
 

 

 

 

 

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