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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

10 Dec

La tomba di Tutankhamon: thriller archeologico vicino alla soluzione

Pubblicato da C.J Dwenl  - Tags:  #Enigmi

Se l'analisi dei dati confermerà l'ipotesi di stanze inesplorate, entro i prossimi tre mesi scopriremo che cosa contengono.

La mummia di Tutankhamon, al Museo del Cairo (Egitto): la sua tomba potrebbe nascondere stanze ancora da esplorare.|AFP/Getty Images

Prende sempre più consistenza l’ipotesi che le pareti della tomba di Tutankhamon nascondano una o persino due camere mai esplorate in tempi moderni, e il mistero di cosa possano racchiudere diventa sempre più intrigante.

All’inizio di novembre Mamdouh el-Damaty, il Ministro delle antichità dell’Egitto aveva fatto sapere che vi erano indizi a favore dell’esistenza di vuoti oltre una, se non due pareti, della tomba del Faraone, nella Valle dei Re (nel sito archeologico codificato con la sigla KV62). Gli indizi arrivavano innanzi tutto dai rilevamenti fatti con strumenti che misurano il calore dissipato dalle pareti della tomba, che risulta essere non omogeneo: un fatto che lascia supporre l'esistenza di spazi vuoti che potrebbero essere stanze mai esplorate.

Una camera nascosta nella tomba di Tutankhamon?

Analisi all'infrarosso del sepolcro del faraone svelerebbero alterazioni termiche forse riconducibili ad ambienti sigillati dietro all'intonaco. Qui potrebbe "riposare" la regina Nefertiti.

 

La tomba di Tutankhamon, il "faraone bambino" morto 19enne nel 1323 a.C., potrebbe nascondere un nuovo, importante segreto: analisi all'infrarosso delle sue pareti sembrerebbero evidenziare la presenza di due camere nascoste, una delle quali potrebbe ospitare i resti della regina Nefertiti.

Ad annunciare la scoperta è stato, tre giorni fa, Mamdouh el-Damaty, Ministro delle Antichità egiziano, che ha precisato che ulteriori analisi del sito archeologico occorreranno per confermare l'ipotesi.

Sotto l'intonaco. La ricerca è stata condotta in modo non invasivo con la tecnica della termografia ad infrarossi dagli esperti della Facoltà di Ingegneria dell'Università del Cairo e della organizzazione parigina Heritage, Innovation and Preservation che nella zona sta conducendo vari studi.

Ad agosto, l'archeologo dell'Università dell'Arizona Nicholas Reeves aveva pubblicato un articolo in cui sosteneva che la tomba di Tutankhamon nascondesse due porte chiuse, intonacate e dipinte: una, che conduce a un magazzino, e una che ospiterebbe la cripta in cui è sepolta Nefertiti, matrigna di Tutankhamon.

Le spoglie di Nefertiti, la stupenda regina, non sono ancora venute alla luce. C'è chi ipotizza che esse si trovano in una camera segreta attigua a quella di Tutankhamon.

In compagnia. Per verificare questa ipotesi, l'equipe ha misurato per 24 ore la temperatura delle pareti della tomba, rilevando variazioni termiche nel lato nord, forse riconducibili a sacche d'aria nell'intonaco e quindi a camere nascoste. Secondo Reeves la morte improvvisa del re bambino, ancora privo di tombe pronte, avrebbe spinto la sua famiglia a farlo inumare nella tomba della regina morta 7 anni prima e a sigillare poi le pareti per separare i due ambienti.

Indizi. A sostegno della sua tesi ci sarebbero le dimensioni della tomba di "Tut", più ridotte rispetto agli standard reali (da qui il sospetto che faccia parte di un complesso più ampio) e alcune scene di riti funebri dipinte nel sepolcro: in una figura tradizionalmente associata a Tutankhamon, l'archeologo vedrebbe i lineamenti tipici di Nefertiti.

Controversie. Secondo gli archeologi più scettici le camere, ammesse che ci siano, potrebbero contenere i corpi di altri familiari del re; Nefertiti potrebbe invece essere già stata trovata, nel 1898, nella cosiddetta tomba KV35 nella Valle dei Re (per altri lì dentro c'è invece la mummia di Kiya, seconda moglie di Akhenaton e madre di Tutankhamon).


In seguito, più dettagliate ispezioni hanno permesso di scoprire alterazioni strutturali delle pareti stesse, che a questo punto possono essere interpretate come punti di accesso sigillati in tempi differenti.


Il radar. Così il Ministro ha voluto eseguire nuove ricerche, che sono state realizzate con un radar, per misurare la velocità di propagazione delle onde acustiche in vari punti della costruzione. Anche questo rilevamento ha confermato l'esistenza di spazi vuoti.

I dati sono ora nelle mani di esperti giapponesi che dovrebbero emettere il verdetto definitivo. Tuttavia il Ministro ha sottolineato che «se i rilievi precedenti davano il 60 per cento di probabilità che vi fossero delle camere ancora inesplorate, ora quelle probabilità sono salite al 90 per cento». Secondo Mamdouh el-Damaty, se si avrà la certezza dell’esistenza di nuove stanze inesplorate si arriverà ad accedervi nell’arco di tre mesi: prima con piccoli fori entro cui inserire telecamere e poi, se opportuno, aprendo un vero e proprio passaggio.

 

Cosa ci sia oltre le pareti della tomba è un mistero. C'è chi sostiene che via sia sepolta la matrigna di Tutankhamon. | AFP/Getty Images

Chi sono gli ospiti? La maggior parte degli archeologi, a partire da Nicholas Reeves, dell’università dell’Arizona, che fu tra i primi a sostenere che la tomba di Tutankhamon nasconde due camere, ipotizza che in una delle due stanze possa esserci Nefertiti, la matrigna di Tutankhamon.

L’ipotesi tuttavia ha degli oppositori, che vedono nella mummia trovata nel sito codificato come KV35 la vera Nefertiti: nella possibile tomba di fianco a quella di Tutankhamon potrebbe invece esserci Kiya, la vera madre del Faraone. Ma qualunque ci sia in quei vani, ammesso che esistano, sarà comunque una scoperta di immenso valore archeologico.

 

L'anomalia termica delle Piramidi

Alle soglie di un nuovo mistero: l'esplorazione all'infrarosso delle Piramidi rivela la presenza di architetture ignote, forse mai violate.

piramidi
È iniziata una nuova ricerca per verificare se nelle più importanti piramidi vi siano ancora segreti da svelare: lo studio terminerà nel 2016, ma i primi risultati sono già molto interessanti.

Aveva ragione l’architetto francese Jean-Pierre Houdin a sostenere che le Piramidi e forse anche la tomba di Tutankhamon hanno ancora segreti da svelare: le sue ipotesi prevedevano infatti l'esistenza di camere e cunicoli ancora inviolati che potrebbero contenere tesori e addirittura mummie.

 

L'anomalia. L’ipotesi di Houdin era così ben suffragata da dati che il Ministro per le antichità egiziane, Mamdouh el-Damaty, aveva dato il via a vari tipi di ricerche: una addirittura utilizzando i muoni (particelle che si formano nell'atmosfera a causa del bombardamento dei raggi cosmici), un'altra utilizzando tecniche di termografia, ossia studiando l'impronta termica delle strutture. Le ricerche con i muoni sono ancora in fase iniziale, ma le termografie, dopo sole due settimane di rilevamenti, hanno portato a risultati significativi, presentati dal Ministro come una "impressionante anomalia".

 

Le Piramidi nascondono ancora stanze e cunicoli.

 

Stanze e cunicoli. Vi sarebbero a questo punto importanti indizi della presenza di cavità - stanze o cunicoli - finora ignote all’interno di alcune piramidi, tra cui la Piramide di Cheope. Una cavità all’interno di quest'ultima si trova a livello del basamento ed è rivolta verso oriente (est).

 

Analizzando l’esterno della Piramide i ricercatori hanno messo in luce un piccolo passaggio nel terreno che porterebbe proprio in prossimità del punto dov'è stata rilevata l’anomalia termica. Altre anomalie sono state rilevate anche nella parte superiore della Piramide, ma i dati su queste ultime sono ancora in fase di elaborazione.

 

Immagine all'infrarosso (termografia) di un edificio, dalla quale è possibile capire quali sono le zone calde e fredde. Lo stesso concetto è applicato nello studio delle Piramidi e della tomba di Tutankhamon.

Come funziona. La ricerca all’infrarosso permette di rilevare l’esistenza di una camera perché l’aria conservata al suo interno varia di temperatura (si raffredda e si riscalda) in modo diverso rispetto ai blocchi di pietra che la circondano.

 

L’aria, ad esempio, al tramonto si raffredda più lentamente rispetto alla pietra. Cercando la "firma termica" di queste variazioni sono state circostcritte delle zone che conterrebbero "masse d’aria finora sconosciute".

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