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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

02 Mar

Lo Sapevate che.... ? Curiosità sui capelli

Pubblicato da Francesca Martinelli  - Tags:  #Mybeuty

Sapevate che le bionde hanno più capelli delle altre? Vi sorprende sapere che una donna su tre si tinge regolarmente i capelli? Avete mai provato a calcolare la lunghezza dei capelli di Raperonzolo? Avrà impiegato centinaia di anni per farli crescere così lunghi.. Seguiteci nel nostro viaggio alla scoperta delle curiosità e dei fatti più sorprendenti e interessanti riguardo ai capelli.

 

1. Si annodano se sono troppo stressati. Proprio così: quando i capelli sono sottoposti a trattamenti intensi e sono sotto stress le squame si staccano dalla cuticola e si formano i nodi. 

2. Se li strappi con una certa densità ricrescono. Lo sostiene uno studio dell'University of Southern California di Los Angeles, secondo il quale i follicoli strappati invierebbero un segnale di soccorso alle cellule immunitarie le quali rilasciano citochine, proteine che indicherebbero ai capelli di crescere. L'esperimento però è stato condotto sui topi, perciò meglio non provare sulla tua testa!

3. Ogni singolo capello può reggere fino a 100 grammi di peso prima di spezzarsi. 

4. Riflettono la luce. Ma questo solo se il capello è sano e le cuticole sono chiuse. Grazie a questa capacità i capelli sono brillanti. Se invece sono stressati, le squame si aprono e i capelli non riflettono più la luce e appaiono spenti e opachi.

5. I capelli sono capaci di assorbire grandi quantità d'acqua. Non a caso quando l'aria è molto umida i capelli l'assorbono diventando crespi. Questa capacità di assorbire l'acqua viene chiamata porosità e dipende dal tipo di capello, tanto più è sano tanto meno è poroso.

6. Dai capelli è possibile sapere cosa c'è nel sangue. Infatti è proprio sui capelli che si fanno gli esami tossicologici. 

7. Crescono di più in estate. Il sole e il calore stimolano la crescita, rispetto alla temperatura fredda. Purtroppo però questo vale anche per i peli delle altre parti del corpo. 

8. I capelli sono molto elastici. Per esempio un capello asciutto si può allungare del 30% in più rispetto alla propria lunghezza, ma se è bagnato anche di più. 

 

Da che mondo è mondo, sin dagli albori della civiltà i capelli sono sempre stati presi in grandissima considerazione dall’uomo e ancora di più dalla donna. Dai ritrovamenti di alcune tombe risalenti all’antico Egitto, ai tempi dei Faraoni, emerge quanto fosse importante la cura dei capelli per le dame di corte. Sono state trovate anfore contenenti olio di lino mischiato con olio di oliva e anfore contenenti radice saponaria, che queste signore dell’epoca usavano per la bellezza e l’igiene dei loro capelli, mentre le donne di ceto sociale più modesto usavano la cenere di legna per lavarsi i capelli.

Nell’antichità una bella, folta e rigogliosa capigliatura significava, con ogni probabilità, essere un uomo forte, ben nutrito e potente; si pensi alla storia di Sansone alle prese con Dalila; Sansone che da uomo fortissimo si vede diventare, dopo un taglio di capelli, un uomo dalla forza modesta, uno qualunque, o ancora alla leggenda di Eschilo morto a causa della sua calvizie e di un’aquila, che avrebbe lasciato cadere, per spezzarla, una tartaruga sulla sua testa, scambiandola per una pietra.

Il potere dei capelli! Nel Medioevo i capelli erano considerati come la propaggine esterna dell’anima tant’è vero che venivano usati con grande abbondanza nelle pozioni magiche che maghi e fattucchiere preparavano per gli usi più svariati.
Nessuno abbandonava mai i capelli caduti o taglati ed ognuno assumeva con gran serietà il compito di bruciarli sul fuoco affinché non cadessero in mani poco amiche, perché allora si credeva che attraverso i capelli si potessero perpetrare malefici e infliggere il temutissimo malocchio.

Col passare del tempo i capelli, legati in piccole ciocche da nastri multicolori, divennero un dono e un pegno d’amore da elargire all’amato, che li custodiva fino alla morte gelosamente riposti in piccole teche, splendide e preziose. Si dice che il Duca di Brabante, Guglielmo IV, ne conservasse oltre 300.

Nel Settecento i capelli divennero, da un punto di vista estetico, “materiale plastico” per creare le più fantasiose e opinabili acconciature; l’acconciatura doveva stupire i parrucchieri dell’epoca. Sfortunatamente il più delle volte il “trattamento” a cui sottoponevano i capelli dei clienti li privava ancora in tenera età delle loro chiome! Ecco inventata la parrucca che era di gran moda e che tutte le persone bene dell’epoca indossavano. La povera gente vendeva i capelli sani perché i “parrucconi” (così venivano chiamati i portatori di parrucca) continuassero a stupire i loro amici alle feste che a quei tempi duravano giorni e giorni.

Il Settecento fu anche detto il Secolo dei Lumi perché la ricerca scientifica prese impetuosamente piede; per restare in tema di capelli, in quel periodo che fu scoperto l’igrometro nel quale veniva inserita una piccola treccia di capelli di uguale spessore; questi capelli, quando il clima era secco, cedevano all’atmosfera parte dell’acqua che contenevano facendo spostare una lancetta che misurava l’escursione termica; quando il clima era umido viceversa accadeva il processo inverso e la lancetta si muoveva in direzione opposta.

Un secolo più tardi, i medici si erano trasformati da barbieri-chirurghi in seri professionisti. Nelle visite a cui sottoponevano i loro pazienti non omettevano mai di sottoporre i capelli a un attento “esame” e, a quegli attenti osservatori, i capelli sapevano comunicare una serie di informazioni sulle fasi di incubazione di alcune malattie, sull’evoluzione degli stessi nelle fasi acute, sulla mancanza nell’organismo di sostanze indispensabili a una corretta alimentazione dei capelli.
Oggi con l’avvento della medicina moderna che ha a sua disposizione gli esami diagnostici mirati, medici dermatologi e specialisti dei capelli sono in grado di valutare molto più accuratamente le condizioni di salute del cuoio capelluto.

Affidarsi a dei professionisti per chi oggi soffre di un problema di caduta dei capelli significa proteggere non solo la salute dei capelli ma anche la propria salute psicologica. Oggi più che mai è opinione universalmente accettata che l’uomo che possiede una bella capigliatura sia più piacente e più virile di un uomo calvo o semicalvo. Un uomo con pochi capelli generalmente viene percepito come dimesso, fragile, poco desiderabile.
Non parliamo poi delle donne, per le quali i capelli, secondo sondaggi sul cambiamento dei costumi in occidente, sono di gran lunga al primo posto come fattore di bellezza. La maggioranza di loro rinuncerebbe volentieri al trucco quotidiano in cambio di una capigliatura folta e luminosa. Oggi che la donna e l’uomo sono cittadini di pari considerazione, oggi che non esistono quasi più ruoli femminili o maschili, l’importanza di una bella chioma emerge per tutti con la stessa importanza.

Attualmente esistono prodotti adatti a prendersi cura dei capelli; ciò che serve perchè vengano usati secondo le giuste modalità (proprietà, tempi, dosaggi) è la consulenza professionale di esperti con esperienza e competenze specifiche nel settore della tricologia.
Non ci si improvvisa esperti di capelli dall’oggi al domani. Gli Istituti Tricologici giusti offrono assistenza di carattere psicologico, perché oltre ad avere dei risultati tecnici la persona che perde, o che ha perduto importanti quantità di capelli, deve imparare a “gestire” il problema, affrontandolo con calma e determinazione.

Rassegnarsi a perdere i capelli non ha senso se esistono rimedi che possono, per lo meno, contenere e ritardare di anni la caduta. Educare chi perde i capelli a trattare in modo corretto il proprio cuoio capelluto è il primo passo per contrastarne la caduta; infatti è estremamente raro che si verifichi un defluvium capitis, su un cuoio capelluto pulito e in buone condizioni di salute, con il suo mantello acido-idro-lipidico perfettamente equilibrato. Ricreare un habitat ideale creerà le premesse per una drastica diminuzione dell’anormale caduta dei capelli.

 

 

  • Metri e metri di capelli sulla testa di una bambina esistono solo nelle favole. Nella realtà, i capelli crescono solo di 0,2-0,4 mm al giorno, o di circa 1 centimetro al mese. Al momento, la statunitense Diane Witt, del Massachussets, detiene il record della chioma più lunga: i capelli di questa Raperonzolo americana sono lunghi quasi quattro metri. Solo una persona è riuscita a battere il record di Diane Witt: alla fine degli anni Quaranta, i capelli dell’indiana Swami Pandarasandhi misuravano la bellezza di 7,93 metri.

  • Le Rosse Hanno Meno Capelli

    Le bionde sono fortunate: in media hanno il numero maggiore di capelli, cioè 150.000 capelli, mentre le rosse ne hanno in media solo 90.000. Le donne castane o con i capelli neri, invece, hanno in media rispettivamente 110.000 e 100.000 capelli. Bisogna notare, però, che le bionde hanno anche i capelli più sottili, mentre solitamente i capelli neri naturali sono particolarmente spessi: i capelli neri delle donne indiane ne sono un esempio. Anche le rosse hanno la fortuna di avere capelli piuttosto robusti.

  • I Capelli Muoiono Giovani

    I capelli crescono per un po’, vivono per un certo periodo di tempo e poi cadono. Un capello può sopravvivere tra i due e i cinque anni, poi smette di crescere e rimane sulla testa per molti mesi. Infine cade e lascia spazio a nuovi capelli. È perciò piuttosto normale perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno.

  • Le Bionde Vendono di Più

    “Le bionde sono meno intelligenti”: questo pregiudizio, come tanti altri, è ormai diffuso da molto tempo e faticherà a sparire. Ovviamente, esistono chiare prove, seppur ampiamente ignorate, del contrario. Un terzo dei membri femminili del Mensa, con alto quoziente intellettivo, ha i capelli biondi. Nonostante i pregiudizi, le bionde sono fenomenali nella vendita di prodotti, informazioni e immagini. Due su tre presentatrici TV in Germania sono bionde. Un recente sondaggio ha inoltre rivelato che le cassiere inglesi bionde hanno assicurato al negozio in cui lavorano un guadagno netto del 20% superiore a quello delle colleghe con un altro colore di capelli.

  • Anche agli Uomini Piace Colorare i Capelli

    Una donna su tre si tinge regolarmente i capelli. Oggigiorno, anche un uomo su dieci ricorre a trattamenti coloranti. Gli uomini, però, pongono un limite quando si parla di mèches: solo il 3% le porta. Per quanto riguarda la cura dei capelli, gli uomini sono ai primi posti: tra quelli di età compresa tra i 24 e i 34 anni, il 56% si lava i capelli quotidianamente, rispetto al 30% delle donne della stessa età.

  • Il Primo Prodotto per la Cura dei Capelli: lo Shampoo

    Il 94% delle donne considera lo shampoo il prodotto in assoluto più importante per la cura dei capelli. E non farebbero mai nemmeno a meno della lacca: il 60% delle donne la usa di tanto in tanto mentre il 24% ne fa un uso quotidiano.

  • Cari Capelli, Quanto ci Costate

    In media, le donne tedesche pagano 22 € per un taglio di capelli. Gli hairstylist di New York superano facilmente questa cifra: in alcuni saloni, un taglio costa quanto un weekend a Parigi, biglietto aereo incluso. Orlando Pita, l’hairstylist di Naomi Campbell, è conosciuto come il più caro. Un taglio nel salone del maestro a Manhattan, in Gansevoort Street, costa circa 800 $ (570 €). È quasi un affare, a confronto, farsi tagliare i capelli dalla collega di Pita, Sally Hershberger, autrice del famoso taglio shag di Meg Ryan. Per un taglio, Sally chiede “solamente” 600 $ (430 €).

  • Il Martelletto dell’Asta si Abbatte sui Capelli delle Star

    I capelli non hanno un grande valore nemmeno sulla testa delle star. Le cose possono però cambiare dopo la loro morte: come reliquia, infatti, i capelli potrebbero diventare un oggetto raro e prezioso. Nel 2004, un fan di Hong Kong si è aggiudicato un capello dell’ex Beatle John Lennon ad un’asta a Gerona. Questo fan ha pagato l’incredibile somma di 3.460 € per un solo capello di Lennon. Nel 1980, in Francia, due piccole ciocche di capelli appartenute alla regina Maria Antonietta e a suo figlio sono state vendute all’asta per l’eccezionale somma di 5.000 €. E non è finita, nel 2006 una parrucca che era stata indossata dall’artista Andy Warhol è stata venduta all’asta per la bellezza di 10.800 $ (circa 7.700 €), presso la casa d’aste americana Christie’s.

     

     

 

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