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15 May

Aprire un nido famiglia in Italia: l’esperienza di una mamma

Pubblicato da Ilaria Contrastini  - Tags:  #BLOG

l nido famigliare è una piccola struttura educativa, preferibilmente realizzata in un’abitazione privata, che può accogliere 5 bambini di età compresa fra 0 e 3 anni. In Italia è una modalità educativa ancora emergente, che si ispira alle tagesmutter del Trentino, ma che risulta ben avviata all’estero, specialmente in alcuni paesi del Nord Europa (Danimarca e Svezia).

Abbiamo chiesto a Barbara Zambelli, una mamma nella rete che gestisce un nido famiglia, come fare per aprirne uno, ecco la sua esperienza.


Mamme nella rete- Come si apre un nido famiglia, quali sono i tramiti burocratici da effettuare?

Barbara Zambelli- Ci sono 2 modi per aprire un nido famiglia: nel primo caso si fa il corso di tagesmutter con qualche associazione di nidi famiglia autorizzate dal comune di residenza, dopo il corso, ci si associa a loro che cercheranno i bambini da mandarvi e voi verrete stipendiate dall'associazione. Oppure potrete fare, come ho fatto io, un corso per tagesmutter presso Happy child. Vi daranno lezioni di puericultura, pedagogia e vi daranno la possibilità di fare il tirocinio presso un loro nido.
Una volta realizzato questo percorso dovrete costituire un'associazione culturale senza fini di lucro, scrivere al comune e all'asl di zona e chiedere il codice fiscale dell'associazione. In questo modo sarete voi le titolari dell'attività.

MNR- Che requisiti sono necessari per aprire un nido famiglia?

Barbara Zambelli- In Lombardia serve una abitazione civile in cui sia domiciliata la famiglia della tagsmutter o l'associazione. Non sono necessari titoli di studio specifici, i locali devono essere ovviamente puliti e adattati alla presenza di bambini piccoli (quindi con copri presa, spigoli protetti etc). I bambini possono essere fino un massimo di 5, con età compresa fra 0 e 36 mesi, il giardino non è obbligatorio, ma servono una stanza per giocare, una per dormire,un bagno con fasciatoio, water, lavandino, vasca, e una cucina. Tutto questo fa riferimento al Dgr 20588 del 11 feb 2005; circolari 35 e 45 2005.


MNR- Se ci sono, quali sono le differenze con i nidi ufficiali, c'è qualche differenza nell'approccio pedagogico?

Barbara Zambelli- Una differenza c'è ed è quella che avendo solo 5 bambini(compresi i propri in età da nido) l'attenzione ad ogni singolo bambino è garantita, e per quanto riguarda l'approccio pedagogico ogni uno sceglie quello piu vicino a se (Montessori,Goldschmied...).

MNR- Qual'è la tua personale esperienza con il nido famiglia?

Barbara Zambelli- Per me è stata la realizzazione di un sogno. Avendo 3 figli ho dovuto temporeggiare, prima di aprire il nido famiglia Folletti e Fate.
All'inizio non riuscivo a capire cosa servisse, quale fosse la legge di riferimento, poi ho deciso di fare il corso, con grande entusiasmo ho iniziato a volantinare, a fare i colloqui e finalmente a stare con i piccoli del mio nido famiglia.
Mi danno molta soddisfazione i miei bimbi, quest'anno due di loro hanno imparato a camminare, altri hanno imparato mangiare da soli o a stare seduti.
Insieme abbiamo superato i primi momenti di sconforto tramutandoli in riso, ho avuto la possibilità di tirare fuori la fantasia e sbizzarrirmi con giochi e laboratori.

Aprire un nido famiglia è dunque molto semplice, se avete spazio e tempo da dedicare ai bambini, potrete informarvi negli uffici del vostro comune, e trovare il modo di conciliare l'amore per i più piccoli, con un'attività economica che possa essere utile per voi e per gli utenti che accederanno al nido famigliare.

 

 

 

 

 

 

Ilaria Contrastini

 

 


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