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22 May

“Il corpo di Barbie non è verosimile. Ma incredibile, inarrivabile e malato”

Pubblicato da Giulia Laura Ferrari  - Tags:  #BLOG

 

Il sito Rehabs.com ha realizzato un'infografica che dimostra come le fattezze della celebre creazione Mattel siano del tutto sproporzionate. "Il collo non è in grado di reggere la testa". Il messaggio che la bambola manda è "dimagrire a tutti i costi". E da uno studio di un economista viene fuori il paradosso: l'azienda le vende sfruttando le speranze che i genitori ripongono nel futuro delle figlie...
RESPONSABILE PUBBLICAZIONE Giulia Laura Ferrari

Crescere di tre spanne in altezza. Guadagnare più di dodici centimetri sulseno, ma perderne quindici nel punto vita. Poco importa se con un polsodi otto centimetri non riuscirai nemmeno a sollevare una sedia, e che a causa di sottili e bellissimecavigliesarai costretta a gattonare. Raggiunte queste misure saraiuna Barbie.Rehabs.com, un sito americano che si occupa di dipendenze, ha di recente pubblicatoun’infograficautilizzando i dati di una ricerca prodotta dallo Yale center for eating and weight disorders. Il messaggio? Dire forte e chiaro che il corpo di Barbieè inarrivabile, incredibile e, soprattutto,malato.

Con un punto vita più piccolo della sua testa “Barbie ha spazio solo per mezzo fegatoe pochi centimetri di intestino”. Uncollolungo il doppio di quello di una persona normale e molto più sottile non sarebbe nemmeno in grado di sorreggere la suagrossa testa sorridente.

E se i numeri non bastassero l’artista e ricercatore Nickolay Lamm li ha renderizzati per ottenere un modellino 3d da comparare ad una “normale” ragazza americana di 19 anni. Le sproporzioni sono evidenti soprattutto nei dettagli, ma bisogna ammettere che siamo un po’ assuefatti a questaimmagine stereotipata.

Sono più di cinquant’anni che Barbie ci dice chedobbiamo dimagrire. Nel 1965“Barbie pigiama party” aveva tra i suoi accessori rosa una bilancia che indicava sempre 50 kg  e un libro di diete in cui l’unico consiglio leggibile era“Non mangiare!”.

“L’impatto di queste bambole sullaimmagine di sée leabitudini alimentaridelle ragazze è molto reale e molto misurabile”, scrivono suRehabs.com, citando unostudio realizzato da tre ricercatrici inglesi nel 2006.  Ad un gruppo dibambine dai cinque agli otto annisono state mostrate immagini di Barbie o bambole tradizionali. Le studiose si sono accorte che, dopo aver interagito con la bambola Mattelle bambine si sono dichiarate insoddisfatte del proprio corpo e avrebbero voluto dimagrire, cosa che non accadeva giocando con le bambole tradizionali. Certo, messaggi che incoraggiano la magrezza esasperata arrivano anche da riviste, fumetti, cartoni e pubblicità, «ma sembra che Barbie occupi un ruolo particolare nella definizione dell’immagine delcorpo femminile. Soprattutto quando le ragazze sono abbastanza giovani da identificarsi con le bambole».

E se nella vita non conta solo la bellezza, Barbie è decisamenteuna bambola in carriera. Dalla sua nascita ha svolto più di130 lavori. Veterinaria, insegnante di danza, presentatrice televisiva, tennista. Armata distrumenti e accessori professionaliBarbie ha sempre avuto successo. In questo caso però sembra che i più influenzabili siano i genitori. Confrontando i prezzi delle bambole della linea“Barbie I can be…”, l’economistaMatthew Notowidigdo ha individuato il “Barbie paradox”: Mattel vende le bambole sfruttando le speranze che i genitori ripongono nel futuro delle figlie.

Come mostraun grafico pubblicato su ‘The economist’“Barbie ingegnere informatico”costa più del doppio di“Barbie pasticciera”e questa differenza di prezzo potrebbe non dipendere solo dagli accessori forniti nella confezione. Secondo Notowidigdomamme ansiosesarebbero disposte a spendere quasi 30 dollari per regalare alle loro bimbe“Barbie paleontologa”, sperando che il gioco allontani le ragazze dall’idea di diventare fashion designer precarie. Dai dati emerge inoltre che leaspettative dei genitorisembrerebbero non corrispondere alle realiprospettive salarialidel mercato. Spendendo meno di dieci dollari si può comprare“Barbie Pilota”e augurarsi che da grande la propria tenera bambina possa svolgere unlavoro ben pagato

, viaggiare per il mondo, essere felice e non troppo preoccupata per il suo aspetto fisico.

 

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