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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

19 Oct

La dieta Dukan

Pubblicato da Maurizio Gatto  - Tags:  #Mybeuty

Nonostante il suo successo, il regime alimentare ideato da monsieur Dukan non convince, anzi spaventa: troppe proteine, mentre l’organismo ha bisogno di tutti i nutrienti. Intanto il dottore francese, con il suo libro e i prodotti che consiglia, fa soldi a palate. È la dieta all’ultima moda, con cui sempre più persone sperano di perdere tanti chili in poco tempo. È la dieta Dukan, famosa per essere seguita dai vip del jet set internazionale, ma ormai sempre più diffusa anche in Italia. Quanto fa bene all’organismo una dieta iperproteica come questa? Noi ve lo assicuriamo: è pericolosa.

Su Repubblica  si può leggere un'interessante confronto di opinioni dove emergono diversi aspetti, intesi come di un’operazione mediatica sulla quale però non ci sono evidenze, L'articolo Inizia con una battuta Andrea Ghiselli, ricercatore dell’Inran, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione:

 

«Altro che metodo Dukan, compratevi un paio di scarpe da ginnastica, e soprattutto smettetela di fare le diete, più si fanno diete più si ingrassa, il metabolismo rallenta e alla fine per restare in forma si deve mangiare sempre meno». Assomiglia ad un paradosso, ma l’unica via per dimagrire, ascoltando gli esperti, sembra essere quella di uscire dall’idea di sottoporsi a regimi più o meno punitivi, che sia il minestrone o il succo d’acero, le bistecche al sangue o le bustine sostitutive, il sondino nel naso, o appunto i settantadue cibi della dieta Dukan, yogurt, formaggi e insaccati compresi, ma guai a toccare uno spicchio di mandarino».

 

 Aggiunge Ghiselli:

«Queste diete iperproteiche funzionano perché non fanno sentire la fame, anzi ciò che si mette in moto è quasi una funzione anoressizzante. E in fondo se fatte per dieci o venti giorni, si possono anche sopportare, come stimolo a proseguire con una dieta equilibrata. Invece ciò che accade — dice Ghiselli — è che la gente alterna cicli di regimi iperproteici e cicli di abbuffate, con un rischio davvero alto per le arterie, per i reni e anche per le ossa che vengono private di alimenti ricchi di calcio». E allora? Nulla si crea e nulla si distrugge, ricorda Ghiselli, e cioè i chili persi, purtroppo, nel 90 per cento dei casi tornano ad arrotondarci pance e fianchi. La via però c’è, ma è lenta e saggia: «Si deve partire con una piccola riduzione di calorie, inserendo l’attività sportiva: una parte di calorie le consumerò mangiando un po’ meno, le altre camminando un po’ di più»

 

Il professor Pietro Migliaccio, vera star della dietologia romana, di “pentiti” aggiunge:

«Quanti ne arrivano nel mio studio — sospira Migliaccio — pentiti della dieta Dukan, del sondino, della tisanoreica, e di tutte queste altre diete di moda. Arrivano, avendo ripreso tutto il peso, e spesso con analisi cliniche tutte sballate. Ma io non condanno nessuno, anzi se da me arriva un paziente che ha perso venti chili mangiando soltanto proteine, prima di tutto mi accerto che non abbia avuto danni, poi gli insegno come non ingrassare di nuovo…Spesso mi chiedo però che prezzo pagheremo in termini di salute collettiva per queste diete sconsiderate… ».

Infine, la professoressa Patrizia Bollo, docente universitaria, ma anche autrice di libri, tra cui “Diet-etica: sopravvivere nella giungla delle diete e imparare mangiando”, e per i bambini “Mangiocando”:

«È difficile far sentire la propria voce di fronte alla potenza mediatica di operazioni come la dieta Dukan. Ma l’antidoto altro non è che riscoprire il senso del mangiare, del cucinare, pensate che messaggio sbagliato può dare una madre sempre a dieta ai suoi figli… In fondo il cibo è un veicolo d’amore, anche se lo abbiamo dimenticato».

Il successo di Dukan
Il medico francese 71enne Pierre Dukan lancia il libro “La dieta Dukan” nel 2000, ma dovrà attendere il 2009 per vedere il successo, grazie a un’aggressiva campagna di marketing e a un consistente investimento sul web. Si tratta di una dieta iperproteica (a base di carne, pesce, uova), ipocalorica (a basso regime calorico come tutte le diete), senza carboidrati (pane, pasta, riso, ecc.).

Dalla fase di attacco al consolidamento
La dieta è composta da tre fasi principali:

  • Attacco (3-10 giorni): solo proteine pure (uova, pesce, carne e latticini a basso contenuto di grassi), bandite frutta e verdura.
  • Crociera (una settimana per ogni chilo da perdere) : oltre alle solite proteine si possono mangiare verdure a basso tenore di zuccheri; in questa fase l’organismo non assume ancora abbastanza fibre e carboidrati.

  • Consolidamento (10 giorni per ogni chilo di peso perso): riappaiono i carboidrati, ma il regime non è ancora ottimale per il fisico

 

 

Il business delle proteine. Quanto fa bene?


Secondo molti medici è una dieta sbilanciata nei nutrienti e dunque pericolosa, soprattutto per ipertesi, cardiopatici e persone che bevono poco. È inoltre dimostrata la correlazione tra un’eccessiva assunzione di carne e l’aumento di rischio del cancro al colon retto, senza contare l’appesantimento che si arreca a fegato e reni assumendo tutte queste proteine. L’Ordine dei medici francesi ha accusato Dukan di usare la medicina a scopi puramente commerciali: nella sua dieta e sul suo sito, infatti, vengono consigliati prodotti che, guarda caso, lui stesso mette in commercio (crusca, integratori e bacche “miracolose”). Le diete iperproteiche in generale (e questa non è la prima) fanno perdere chili molto rapidamente, è vero, ma quanto sono duraturi, poi, i risultati? Secondo una ricerca francese l’80% delle persone recupera i chili persi entro un anno.

 

 

 

Maurizio Gatto

 

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