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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

23 Mar

Le radici profonde della marginalità

Pubblicato da M. PIRUCCIO  - Tags:  #DANGER NEWS

Il concetto della marginalità sociale comprende non soltanto la gerarchia delle posizioni sociali, ma anche l'esistenza di gradi diversi d'integrazione sociale. La marginalità rappresenta una laceracione dei legami sociali normali e necessari, quindi un'esclusione dalle regole della società e una non partecipazione, in nessun modo alla vita sociale del luogo in cui si vive. La marginalità rappresenta un problema che perdura nei secoli addirittura sin dalal nascita dei primi costumi, durante il Medioevo.

 

La marginalità medievale si manifestava su vari piani: sicuramente in campo economico e di conseguenza anche sul piano sociale e culturale. Ad esempio, c'erano marginali che non partecipavano alla vita economica e altri che non partecipavano alla vita colelttiva; altri ancora che non condividevano i valori e i modelli culturali dominanti della società. Normalmente la marginalità era spesso connessa con le condizioni sociali ed economiche; i marginali appartenevano in magigoranzaai livelli più bassi della gerarchia sociale; la società li disprezzava e li perseguitava, e questi, di conseguenza, si opponevano  accentuando la propria contestazione e ampliando i legami all'interno del loro gruppo.

 

http://2.bp.blogspot.com/_jjQ0WtxIbts/TS8cue-_VKI/AAAAAAAABQI/ZsiQsNF4xAw/s1600/A.jpgTuttavia esistevano altre forme di marginalità, i cui motivi dominanti erano di carattere religioso, come ad esempio gli ebrei, che venivano emarginati poichè avevano abitudini bend iverse da quelle dei cristiani, e gli eretici che, nonostante fossero cristiani, non rispettavano i dogmi imposti. Col passare dei secoli, la marginalità sociale  ha modificato e variato alcune caratteristiche superficiali, anche se le fondamenta sono rimaste le stesse, e cioè la disugualianza sociale dovuta principalmente ai fattori economici.

 

Ai nostri giorni, la marginalità sociale, si riscontra in donne vedove o divorziate che, a causa della mancanza di lavoro non riescono a provvedere al mantenimento della famiglia; uomini di mezzaetà disoccupati o abbandonati dai famigliari e dagli amici, e soprattutto famiglie senza reddito mensile.http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/pino-balestrieri-1963/blog/elemsina_118.jpg In tutti questi casi si vive fondamentalmente un disagio di natura economica, ed è per questo motivo che la condizione di marginalità sociale è spesso affiancata al concetto di povertà.

 

Dunque, il destino soggettivo del marginale odierno, sembra segnato dalla perdita di riferimenti e dalla sospenzione tra integrazione e sociale.

 

 

 

 

 

 

M. PIRUCCIO

(SR)

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