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15 May

Libri di pelle umana: tra bufale e verità

Pubblicato da ANTONELLA OLIVA & Maghdi Abo Abia  - Tags:  #CULTURA

 

 

Recentemente, tre strani libri sono stati scoperti nascosti all’interno di un’enorme biblioteca di Harvard. I tomi riguardano temi della poesia romana, filosofia francese e un trattato di diritto medievale spagnolo.

La parte strana della storia è che i libri emanano un’atmosfera decisamente raccapricciante. Sono ricoperti di sottile strato di pelle e quando i ricercatori hanno scoperto di che materiale i libri sono stati rilegati, probabilmente non hanno dormito per parecchie notti. Dopo attente analisi i ricercatori si sono resi conto che i libri erano rilegati con pelle umana. Secondo i ricercatori questa era una pratica abbastanza comune nel passato, in particolar modo nel 17° secolo si usava utilizzare la pelle dei cadaveri per rilegare le copertine dei libri.

 Scoperti libri in pelle umana in alcune delle più prestigiose università americane

 

http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/libro-pelle/ap79309400804211031_big.jpgLIBRI rivestiti da pelle umana: per qualcuno sono una forma di "rispetto" all’importanza del libro. La vicenda è stata resa nota dall’agenzia Associated Press da Providence, capitale del Rhode Island e sede della Brown University, uno degli atenei più celebri degli Stati Uniti. Secondo l’agenzia, oltre che alla Brown, volumi in pelle "originale" sarebbero custoditi anche tra gli scaffali della Harvard University, del College of Physicians di Philadelphia e di altre storiche università.


Paul Wolpe, docente di bioetica all’Università della Pennsylvania, storicizza la questione e sostiene: "Spesso la rilegatura in pelle umana sarebbe un segno di rispetto. Ad esempio, i volumi di medicina sarebbero un omaggio ai cadaveri usati negli studi medici". Infatti, per la maggior parte, si tratta di libri di medicina ma alla Cleveland Public Library c’è anche unCorano rilegato con la pelle del suo proprietario, un leader tribale arabo.

I volumi in questione risalgono ai secoli scorsi, quando le biblioteche erano ancora dei luoghi elitari, appannaggio di pochi privilegiati, tra cui medici che avevano accesso ai cadaveri per motivi di studio e quindi anche ai loro resti cutanei. Mentre in altri casi i bibliofili acquistavano la pelle di condannati a morte o di persone decedute in stato di indigenza. Pelle umana e parola scritta: il rapporto sembra piuttosto stretto se si pensa che qualche anno fa, una quarantenne americana originaria delle Filippine aveva progettato di "pubblicare" un suo racconto esclusivamente sulla pelle di individui umani. Successivamente non se ne è saputo molto ma è probabile che la pubblicazione non sia avvenuta, visto che ci sarebbe stato bisogno di oltre 1200 volontari a far da pagina!


 

La bufala del libro in pelle umana ritrovato ad Harvard

 


 

Gawker ci racconta di una bufala che ha spopolato nei corridoi dell’università di Harvard relativa alla scoperta nella biblioteca di legge di tre libri rilegati con una copertina di pelle umana, appartenente ad un uomo scorticato vivo nel diciassettesimo secolo.

LA BUFALA - Il libro in questione, dal titolo «Practicarum quaestionum circa leges regias» ha un’interessante iscrizione nella pagina finale, che recita:

La copertina di questo libro è tutto ciò che rimane del mio caro amico Jonas Wright, scorticato viva dai Wavuma nel quarto giorno d’agosto, 1632. Il re Mbesa mi ha donato il libro, una delle poche cose in possesso di Jonas, insieme a molta pelle così da poterli rilegare. riposa in pace.

Ma probabilmente l’iscrizione in questione altro non era che uno scherzo in quanto da test effettuati dall’università è emerso che la pelle in questione era di pecora.

L’ANALISI - Daniel Kirby, scienziato di Harvard, ha analizzato la copertina in questione con una tecnica particolare, la «peptide mass fingerprinting», che consiste nell’identificazione di una proteina scissa in brevi segmenti peptidici dal quale poi si deduce la sua identità confrontando i peptidi con un database di riferimento. Il test, effettuato su nove parti diverse del libro, ha dimostrato che la pelle in questione non è umana. A seguito di accurate ricerche è emerso che i libri sospettati di essere rilegati in pelle umana sarebbero tre ma non ci sono certezze in merito.

 

 

GLI ALTRI CASI - Nella fattispecie, i due libri in questione sono la Metamorfosi di Ovidio, scritta in francese, sulla cui copertina interna è specificato come il testo sia stato rilegato in pelle umana, ed un saggio del Poeta francese Arsène Houssaye, dal titolo «Des destinées de l’ame…» che secondo una nota è stato rilegato nel 1890 usando la pelle di una francese ricoverata in un centro d’igiene mentale e successivamente morta a causa di un ictus. Ed a quanto pare Harward, per togliersi ogni dubbio, analizzerà anche questi altri due libri.

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