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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

14 Dec

La Leggenda: " The Children Black Eyed"

Pubblicato da Giampiero Sbarboro; Elena Molinari  - Tags:  #Enigmi

 

La Leggenda: " The Children Black Eyed"

Tra bufale e realtà

 

Chi sono questi strani bambini pallidi e dagli occhi neri che vorrebbero entrare in casa vostra bussando alla porta e fissando attraverso le finestre?

Perche’ chiedono di entrare all’interno delle abitazioni?

 

Dalle descrizioni fatte da molti testimoni, un piccolo gruppo di bambini con gli occhi tutti-neri si avvicina ad un adulto che è solo in una macchina o in casa. I bambini, di solito due ragazzi di età compresa tra i 10 ei 13 anni, cercano di chiedere un passaggio a casa o di entrare nell’abitazione per andare in bagno o per telefonare. La loro pelle è pallida e pastosa di colore, descritta da alcuni come di plastica o di natura artificiale.

I testimoni descrivono il loro abbigliamento come strano e squallido - blue jeans e una felpa vecchio stile. Fenomeni elettrici bizzarri si verificano quando sono in giro, come una porta del garage che inspiegabilmente si apre o lampadine dei lampioni che improvvisamente scoppiano. Purtroppo si stanno verificando strani casi anche nel Sud Italia dove si registrano diversi avvistamenti e contatti con questi strani bambini dagli occhi neri.

 

Ecco alcune drammatiche testimonianze rinvenute spesso nel Web:

 

1) Un avvocato di Reggio Calabria appena arrivato a casa, vide un ragazzo nell'uscio di casa sua che gli dice: "dovresti invitarmi dentro così mangio qualcosa e magari faccio una partita a Grand Theft Auto". Ma il pitbull iniziò a ringhiare. Ma nel momento in cui il bambino alzò la testa e si scorsero gli occhi neri, il cane scappò e si nascose sotto il letto dell'avvocato per tre giorni senza mangiare e bere.

 

2)Pietro Quattrone si trovava nel parcheggio di fronte al suo palazzo a Messina zona Laboccetta, e la brace della sua sigaretta era molto visibile quella notte. Ben presto scoprì che non era solo. "Di notte, di solito esco fuori per fumare la mia sigaretta al mentolo; ebbene in quell’occasione avevo notato un bambino " ha riferito Pietro. Aveva notato il ragazzo che camminava a piedi lungo la strada dirigendosi verso di lui; La sua andatura era insolita. "Ho vissuto in questi edifici tutta la mia vita, e non ho mai visto questo ragazzo da nessuna parte", ha detto Pietro. "Il ragazzo era apparso intorno alle 22.00 di sera e camminava lentamente, lungo la strada principale." "E 'stato sufficiente lo spavento di quella notte che da allora ho smesso di uscire per fumare una sigaretta." Ma il ragazzo sembrava avere un particolare interesse per il signor Quattrone. Da quella notte Quattrone lo avrebbe visto notte dopo notte, mentre camminava lentamente su e giù per la strada fino a alle 03:00 del mattino. Alla fine Pietro Quattrone dimenticò il ragazzo e una notte uscì fuori a fumare la solita sigaretta. Quello che vide lo terrorizzò. "In piedi accanto alla mia porta c’era il ragazzo ritto in piedi che mi guardava, chiedendomi se potevo suonare all'interno dell’edificio. Il volto del ragazzo era coperto dalla sua felpa, che non ha impedito a Quattrone di vedere i suoi occhi che erano totalmente neri. Quattrone a questo punto disse al ragazzo che non poteva lasciarlo all’interno dell'edificio, per cui chiuse con cura la porta assicurandosi che fosse ben chiusa a chiave. "Ho avuto una opprimente sensazione di terrore assoluto nel mio corpo e scariche di diarrea incontrollate", ha riferito Quattrone "Quella notte non ho dormito e, occasionalmente, guardavo fuori dalla mia finestra sperando di non vedere il ragazzo lungo la strada."

 

 

Che cosa è esattamente questo fenomeno in crescita?

Chi sono questi sinistri bambini dagli occhi neri?

Sono esseri interdimensionali che si nutrono dell'energia creata dalla paura che suscitano?

Sono essere ibridi alieni-umani?

Sono entità demoniache?

 

 

3) Un mese e mezzo fa circa, mi ritrovo a camminare lungo la via delle ciliegie a Roma, una stradina molto colorata e incoraggiante se fatta di giorno, ma molto inquietante percorrerla di sera. Avevo lasciato la mia auto dal carrozziere, e quindi mi trovo costretta a muovermi a piedi o a scrocco di un passaggio. La prima volta fu proprio quella volta ...che ero a piedi.... Lei, era seduta su un muretto, mi guarda e mi fa un ghigno... io rabbrividì... eppure era solo una ragazzina intorno i sedici anni. Non so perchè, ma quel in momento, sperai che non mi si avvicinasse e che io velocizzassi il passo. La seconda volta che la rividi, io ero in macchina e solo per mera curiosità, mi fermai per capire che facesse ferma lì, seduta su un muretto alle dieci di sera da sola. Mi rispose che non erano affari miei e che era meglio che me ne andassi. Come è il mio solito fare di fronte alla maleducazione, sbotto e mi agito alzando la voce. Le rispondo che se c'è qualcuno che deve andare via, quella è proprio lei... e con fare di sufficienza ingrano la marcia e cerco di andarmene. Freno di colpo! La ragazzina dagli occhi tutti neri, mi si pianta davanti e comincia a ridere. Credo, sia stato uno dei pochi momenti in cui qualcosa mi abbia turbato al tal punto da azionare la fuga. Cerco di farla spaventare perchè provo ad accelerare... e in effetti accelero... Lei, non si è scomposta.... La guardo dallo specchietto retrovisore e continua ridere... Anche lei aveva una felpa, la ricordo ancora.... Una felpa blue con una scritta di qualcosa a cui non ho fatto caso. Non so cosa siano e perchè incontrarli... So soltanto, che siamo afflitti da molti problemi. E questi esseri, non sono altro che il nostro specchio...

Ma spuntano quando ci perdiamo di vista ?
...O sono lì a prescindere dalla nostra visione di realtà?
 

C'è anche il racconto di una guardia medica, che era di servizio a Cesano Boscone, ha dichiarato di aver visto un bambino, proprio fuori la porta della sua stanza, e che preoccupato andò di corsa verso di lui, perchè aveva paura si fosse perso, ma quando aprì la porta qualcosa di malvagio lo stava aspettando:

 

"Non riuscivo a staccare lo sguardo dai suoi occhi, era come se si stesse nutrendo della mia energia, poco dopo arrivò un altro bambino, e la sensazione era come quella di morire. Poi per fortuna arrivò un'ambulanza e loro scapparono".


 Negli ultimi tempi ci sono avvistamenti in tutto Europa, e i particolari di avvicinamento sembrano essere tutti identici, a volte può cambiare il colore della pelle perchè alcuni dicono che abbiano una pelle di colore olivastro, altri invece di colore rosato, un particolare è che spesso vengono avvistati in coppia. Si dice che prima di avvistarli mandano avanti un cane che perlustra la zona, e se è isolata poi di colpo il cane scompare e arrivano loro.

I bambini Tales of Black- Eyed cominciarono ad apparire sui forum online alla fine del 1990 quando  Jason   Aveva pubblicato il  primo articolo sui bambini dagli occhi neri nel 2008 e da allora i rapporti su questi soggetti sono aumentati sensibilmente. Non ci sono spiegazioni per quello che possono sembrare degli ibridi alieni, bambini indemoniati, o creature  crypto-terrestrials Indipendentemente dalla loro origine, una cosa è certa - sono terrificanti Ghostly Entity.

 
Kerrie Kisner non aveva intenzione di fermarsi al centro commerciale Triangle Town Center mentre tornava a casa da Wake Tech Community College, vicino a Raleigh, North Carolina.  "Al centro commerciale c’erano poche persone quel giorno e l'ho trovato stranamente inquietante come fosse troppo tranquillo," ha dichiarato Kisner, 20 anni. "Mentre stavo tornando alla mia macchina ho svoltato l’angolo dell’edificio e ho visto una signora anziana in compagnia di un giovane ragazzo. Ha subito attirato la mia attenzione perché era così strano quello che stavo guardando perché’ non avevo mai visto nessuno come quel ragazzo ". Il ragazzo, di circa dodici anni, sembrava essere nella media in un primo momento, ma come l’ho visto parlare con la donna, sembrava tutt'altro che normale. I capelli neri del ragazzo erano in netto contrasto con la sua pelle pallida; aveva anche delle occhiaie scure appese sotto i suoi occhi. Sembrava come se non avesse dormito da settimane", ha aggiunto la testimone Kisner.  
 
"Il ragazzo aveva anche un viso molto sottile." Come Kisner si era avvicinata alla coppia, ascolto’ la loro conversazione. Con voce tranquilla, ma forte, il ragazzo aveva chiesto alla donna di essere aiutato.  «Il ragazzo rimase molto rigido con le mani lungo i fianchi e guardava a terra mentre la signora cercava nella borsa qualcosa da dargli. Come mi sono avvicinata ho notato che sembrava sentirsi sempre più a disagio." Il ragazzo si era spostato mentre la testimone Kisner si stava avvicinando con la sua   auto, poi alzò la testa e incrociò lo sguardo della ragazza. "Mi bloccai. I suoi occhi erano neri come la notte, molto terrificanti, come se fossero quello di un morto" ha riferito Kisner.  "Lo sguardo che ho incrociato mi ha perseguitato. La sensazione che ho avuto da lui era come se non fosse vivo visto che il suo aspetto era quasi spettrale. " Con gli occhi puntati su Kisner, il ragazzo si voltò lentamente e senza aspettare la donna più anziana di dargli quello che stava cercando nella borsetta, si incamminò allontanandosi da loro. Kisner non sapeva chi, o che cosa fosse quel ragazzo, ma quel ricordo gli è rimasto impresso per sempre nella sua mente. "Da allora il suo aspetto inquietante mi perseguita quasi come se sapesse quello che stavo pensando di lui." Chi era questo essere che Kisner ha visto al centro commerciale a Raleigh?
 
 Qualcosa di non-morto?
La ricercatrice Ezechiele Finch è convinta che questo ragazzo, e la gente come lui, non sono umani. Almeno non più. "Ho incontrato queste creature più di una volta  in diversi stati, "ha affermato la studiosa. "Con un buon grado di certezza posso dirvi cosa sono queste cose; vampiri." Finch ha avuto due incontri ravvicinati con i Black-Eyed, uno a Albuquerque, New Mexico, l'altro nella città di medie dimensioni sulla costa orientale dove vive, la quale preferisce non identificare. "Due dei miei incontri più prolungati erano avvenuti negli anni 30", ha aggiunto la Finch. "In quell’occasione avevo cercato di osservarli il più lungo possibile." In piedi nella notte fredda tra una piccola folla di persone, Finch si sentì improvvisamente a disagio. Quella notte la Finch aveva rilevato qualcosa di strano su due persone. In primo luogo i loro occhi neri oltre ai sorrisi innaturali. “Quelle due persone non avevano respirato per tutto quel tempo ", ha riferito la Finch.  La Signora Finch rimase a guardare la coppia mentre chiacchierava con le persone intorno a loro osservandola attentamente per dieci minuti constatando che il respiro non era visibile nella notte fredda.  Il mito dei Black-Eyed è diventato una costante nelle conversazioni che hanno come argomento i fenomeni strani e sconosciuti, e quasi ogni incontro riportato è stranamente simile a questa storia. Bambini e giovani adolescenti, affrontano da soli o con un partner la gente con l’intenzione di chiedere loro aiuto; “vi preghiamo, fateci entrare; potete darci un passaggio?”. Il permesso di entrare nelle abitazioni è anche una richiesta che di solito viene inoltrata dal tipico vampiro." Chiedono il permesso per un semplice motivo, se qualcuno li invita nella loro abitazione a questo punto i padroni di casa sono costretti a non chiamare la polizia per denunciare la loro intrusione"
 
 
 Sono solo dei mostri?
Un post anonimo pubblicato sul blog "I bambini Black-Eyed ", riferiva che chi scriveva aveva combattuto uno di questi esseri nei boschi. “Era apparso con l’aspetto di una ragazza di quindici anni", ha scritto l’autore del post. "Ho notato i suoi occhi neri. L’essere era forte e aggressivo. In qualche modo la mia paura si era trasformata in rabbia. “ 
L’ anonimo informatore riferiva che la ragazza  aveva file di denti come quelli di un piccolo squalo, e come si avvicinò a lui, gli occhi neri sembravano diventare ancora più scuri. Qualsiasi cosa sono queste entità, il fatto è che la gente di tutto il mondo spesso incontra degli esseri che sembrano umani, ma che in realtà sono qualcosa d'altro, qualcosa di molto piu' oscuro.

 

Il libro The Children Black Eyed di David Weatherly è un racconto affascinante di queste esperienze raccolte da testimoni. Inoltre si cerca di comprendere cosa sono e cosa vogliono questi esseri. L’autore del libro David Weatherly, ha dichiarato in svariate conferenze stampa, che il motivo per cui lo ha ispirato a scrivere The Children Black Eyed, era solo per avere o cercare di avere una risposta a questo fenomeno.
 
“Avendo  interesse per il paranormale – dichiara David – avevo sentito e letto di queste storie. Mi sono interessato nel perseguire l’approfondimento dopo aver incontrato un uomo che aveva avuto un incontro diretto con uno di questi bambini misteriosi. Il suo racconto era così affascinante che mi ha indotto a cercare altri testimoni che avevano incontrato questi ragazzi strani. Effettuando ricerche sui testimoni,  ho scoperto che c’erano molti racconti  e che il numero degli incontri era cresciuto nel corso degli ultimi anni.”

Ciò che ha reso il fenomeno interessante,  sta nel fatto che ha qualche cosa  in comune con molti altri aspetti del paranormale tra cui gli UFO, fantasmi, presenze di entità multi-dimensionali, alieni “grigi” e entità demoniache.

 

Potrebbero bussare alla vostra porta a tarda notte, nel silenzio; oppure avvicinare la vostra auto in sosta. Potrebbero sembrare bisognosi del vostro aiuto, oppure voler entrare senza alcuna ragione. Certamente non sembrerebbero preoccupanti: dei semplici bambini. Ma vogliono entrare. Potrebbero fornirvi un paio di motivi o scuse, ma, a prescindere dalla vostra risposta, non demorderanno. Devono entrare. E voi direte di no. Direte di no perché c’è qualcosa che non torna: hanno gli occhi completamente neri. Color giaietto. Da palpebra a palpebra, nere sfere vuote e morte, prive di sclera o iride, vi faranno correre un brivido lungo la schiena. Sono i bambini dagli occhi neri.

Negli ultimi anni sono circolate parecchie storie su questi strani bambini. Quasi tutte sono copia-e-incolla da una pagina internet all’altra oppure sono contenute in libri auto-pubblicati che sono poco più che una ristampa dei vari siti internet. Questo rende problematica l’identificazione dei testimoni nella grande maggioranza di questi racconti. Non abbiamo foto affidabili, nessuno di loro è mai stato fermato dalle forze dell’ordine alla ricerca di persone scomparse. Reali o no, i bambini dagli occhi neri sono noti solo a partire da racconti di dubbia origine, ripetuti a più riprese:

Ero seduto sul divano a guardare un film, quando all’improvviso ho sentito un bussare lieve alla porta. Mi son alzato e ho preso una mazza da cricket. Ho aperto la porta e c’erano tre ragazzi… Uno di loro mi ha detto che si erano persi che dovevano telefonare a casa alla mamma. Mi hanno chiesto di entrare e – fu il peggior sbaglio della mia vita – dissi di sì. Andai in salotto e quello che vidi mi lasciò un po’ perplesso. Tutti e tre erano seduti in silenzio con il viso rivolto a terra. Contemporaneamente alzarono lo sguardo, tutti insieme, e mi fissarono. Non ho mai visto degli occhi più spaventosi. Dopo averli fissati per 10 secondi stavo urlando come una ragazzina e scappai verso la porta del garage. Mi seguirono, potevo sentire i loro passi sul pavimento di legno. Mi chiusi nel garage e sprangai la porta.

Guardai dallo spioncino… fuori c’erano due bambini… se non fosse stato per un senso oppressivo di orrore e paura, credo che li avrei fatti accomodare e gli avrei offerto un tè o una cioccolata calda. Ma c’era qualcosa fuori posto… la più grande parlò. Aveva una voce adulta, piena di fiducia in se stessa, forte e priva di ogni cadenza. Teneva la testa rivolta a terra e non potevo vederle gli occhi. Disse: “Ci serve il suo telefono.” Restai paralizzata. Come faceva a sapere che ero dietro la porta? Rivolse il viso verso di me e fu allora che vidi i suoi occhi. C’era un motivo per cui non potevo vederli prima: erano neri, o blu notte, o un viola scuro. Occhi di un altro mondo. Disse: “La mamma è preoccupata.“

Vidi un ragazzo fare avanti e indietro lungo il marciapiede dove avevo parcheggiato l’auto… Il ragazzo si avvicinò al mio finestrino e mi fissava, credo per far si che potessi vedere i suoi occhi. Mi fecero morire di paura. Lascia che te lo dica… se non hai mai visto un ragazzo dagli occhi neri, non hai idea di cosa sia. Pupille nere come la notte. Il ragazzo mi sussurra: “Devi farmi entrare” e fu allora che chiusi a chiave la macchina e mi accucciai tra i sedili. Dopo 5 minuti se ne era andato. Quando mia madre salì in macchina, mi disse di un ragazzino con gli occhi neri che era entrato dal parrucchiere e aveva insistito che lei gli desse le chiavi della macchina.

Storie raccontate da anonimi, identificabili solo dai loro nick su internet. Tutto sommato, non un grande insieme di prove. Un certo numero di testimoni oculari afferma di aver fatto intervenire la polizia, ma non si trovano in letteratura i rapporti relativi.

Svariati ricercatori amatoriali hanno cercato di suggerire spiegazioni per questi bambini dagli occhi neri. Lenti a contatto colorate che coprono l’intero occhio sono facilmente reperibili ed è stato suggerito che magari qualche bambino si sia divertito a spaventare passanti e a bussare alle case per gioco. Sebbene questa spiegazione sia perfettamente plausibile (in effetti, personalmente, non dubito che sia davvero successo, in alcuni casi), non può giustificare il fenomeno nella sua totalità. Prima di tutto, suggerire che un vasto numero di burloni sia dietro a queste storie implicherebbe qualche caso in cui il soggetto sia stato registrato da una videocamera di sorveglianza, ma questo non sembra essere avvenuto. Poi, beh, non è un granché come piano. Cosa avrebbero fatto questi bambini con le lenti a contatto un volta che qualcuno li avesse fatti entrare: sventolare le braccia e gridare “bu!”?

Sono state chiamate in causa altre spiegazioni naturali come la midriasi, una dilatazione della pupilla, che può essere causata da alcune droghe o traumi, o altre cause ancora. Alcuni autori hanno proposto che lo strano comportamento dei bambini, quasi da automi, potrebbe essere consistente con l’assunzione di sostanze stupefacenti atte a causare la midriasi. Trovo che questa spiegazione sia ancora peggiore della burla delle lenti a contatto. Primo: è totalmente ipotetica. Non sono riuscito a trovare alcun esempio di droga che induca sia midriasi che comportamento meccanico che spinga a cercare di entrare in case o automobili. Secondo: la dilatazione della pupilla e una sclera completamente nera sono due cose ben distinte e non confondibili.

Torniamo, quindi, a uno dei nostri mantra scettici: prima di cercare una spiegazione per un evento singolare, verificare che l’evento singolare sia veramente accaduto. Non avendo un corpus di prove non aneddotiche e verificabili dell’esistenza di bambini dagli occhi neri, siamo obbligati a considerare che possa trattarsi di folklore. Il che non è necessariamente facile da dimostrare, anche trovando il racconto folcloristico originale, questo non prova che il fenomeno non sia successo per davvero nel mondo reale.

Alcuni ricercatori che si sono occupati di questo fenomeno non ne sono emersi a mani vuote. Storie sui bambini dagli occhi neri si trovano diffusamente in internet e in libri sul paranormale, ma solo a partire dal 1998. Il primo resoconto pubblicato che sia stato finora rinvenuto venne postato sul newsgroup usenet alt.magick il 30 luglio 1997, da Brian Bethel, colonnista di un periodico spiritualista di Albilene, Texas. Bethel postò la stessa storia un mese dopo su alt.folklore.ghost-stories, con un epilogo aggiuntivo di come avesse parlato in seguito con alcuni amici che avevano avuto la stessa esperienza. Il racconto originale di Bethel è molto lungo, segue una versione pesantemente accorciata:

Stavo guidando nei presso del teatro, verso il centro e mi sono fermato in un parcheggio libero. Stavo usando la luce di un’insegna per compilare un assegno, quando, con mia grande sorpresa, ho sentito bussare al finestrino del conducente. Ho guardato fuori e ho visto due bambini che mi guardavano dalla strada… Entrambi erano maschi e la mia impressione iniziale fu che avessero tra i 10 e 14 anni… abbassai appena il finestrino e dissi “Si?”. Il portavoce sorrise nuovamente, più marcatamente questa volta. I suoi denti erano bianchissimi. “Hey, signore, come va? Abbiamo un problema.”, disse… La sua proprietà di linguaggio era incredibile e non mostrava alcun segno di paura. Parlava come se il mio aiuto fosse un atto dovuto… “Dai, signore.” disse ancora, con una voce soffice come seta… “Guardi, vogliamo solo tornare a casa e siamo solo due ragazzini.” Questo mi spaventò non poco. Qualcosa nel suo tono e nella sua pronuncia mi faceva stare sul chi va là. “Dai signore. Ci faccia salire. Non possiamo entrare se lei non ce lo permette, lo sa.”, disse ancora il portavoce con gentilezza. Fu allora che, per la prima volta, notai i loro occhi. Neri come il carbone. Senza pupille. Senza iride. Solo due vuote sfere che riflettevano le luci bianche e rosse dell’insegna. A questo punto sapevo che la mia espressione mi stava tradendo… “NON POSSIAMO ENTRARE SE NON CE LO DICE LEI. CI… FACCIA… ENTRARE!”… Inserii la retro (grazie al cielo non c’era nessuno dietro di me) e partii a razzo. Intravidi con la coda dell’occhio i ragazzi e mi girai. Erano spariti.

Bhetel sostiene la veridicità della storia, ribadendo che si tratti del racconto di fatti realmente accaduti. Ma ci ha anche fornito un’interessante informazione sul perché potrebbe averlo pubblicato. Nello stesso giorno, infatti, fece un altro lungo post in alt.magick in cui discuteva l’infantile credenza nel “Bloody Mary”: se vi mettete davanti a uno specchio a mezzanotte, al buio, e ripetete il nome “Bloody Mary” per tre volte, lei apparirà nello specchio. Bethel chiese se tale entità immaginaria potesse diventare reale, fatto salvo che abbastanza persone vi credessero.

E a questo punto mi sono detto: che situazione adatta per una spontanea espressione della magia! La volontà, in questo caso, è data dalla credenza, specialmente tra quelli che sono abbastanza coraggiosi (o pazzi) da provare il rituale. Il metodo attraverso cui la voluta modificazione della realtà si manifesta è la paura della veridicità della storia e dell’entità (immaginaria?) generata… Quindi, possiamo creare qualcosa di simile a “Bloody Mary” semplicemente dalla forza di volontà collettiva? E perché solamente storielle infantili, perché non dei e dee? Sono forse tutti quanti espressione di un sufficiente spostamento di realtà collettivo? O hanno, in qualche maniera, un’esistenza a se stante?

E poi, la sera stessa, Bethel pubblicò il suo racconto sui bambini dagli occhi neri. Mettiamo assieme le due idee, la proposta di creare una nuova leggenda metropolitana con la storia dei bambini dagli occhi neri, e abbiamo una spiegazione perfettamente plausibile del fenomeno, oltre – beh – alla sua veridicità. Certamente non possiamo pensare di sapere cosa passasse per la testa di Bethel, ma possiamo azzardare un’ipotesi.

Quindi, fino a che qualcuno non placcherà e consegnerà alla polizia un bambino dagli occhi neri, o fino a che qualcun altro non lo inviterà in salotto per una bella video intervista, io mi rifiuterò di credere a questa leggenda metropolitana. E a chiunque l’abbia creata, chicchessia, dico: ben architettato, signore, ben architettato.

"...Dunning, B. “The Black Eyed Kids.” Skeptoid Podcast. Skeptoid Media, Inc., 15 Apr 2014. Web. 3 May 2014. <http://skeptoid.com/episodes/4410> ..."

 

Bambini dagli occhi neri: e la psicosi scoppia sul web (o quasi). Certo tutti quanti nella vita prima o poi si trovano a vivere situazioni più o meno inquietanti, ma dai racconti che si diffondo sul web in merito ai bambini dagli occhi neri sembra proprio che la paura possa tornare a serpeggiare liberamente nelle nostre case.

Bambini pallidi, un tantino emaciati e con enormi occhi completamente neri. Ecco, la versione spazial-paranormale di pericolosissimi venditori di chissà cosa 2.0. “Bussano alle finestre delle vostre case – si scrive nei racconti che circolano da tempo sul web – vi fissano attraverso le finestre – gli avvertimenti sul loro comportamento sono spesso conclusi con questa frase – chiedono di entrare nelle vostre case”.

Secondo gli investigatori del mistero, gli studiosi del paranormale e i ricercatori di eventi paranormali si tratterebbe di “creature misteriose che presumibilmente assomigliano a bambini di età tra i 6 e i 16 anni”. Gli esperti poi spiegano anche che le “pericolose” creature appaiono solo di notte e una volta entrati nelle case chiedono di potere usare il bagno, fare una telefonata, un passaggio a casa o del cibo: insomma quello che un qualunque bambino che si perde potrebbe chiedere, ma loro hanno gli occhi neri.

Per le teorie degli esperti e conoscitori del paranormale la teoria dei “bambini dagli occhi neri” spiegano che si potrebbe trattare di vampiri, vampiri extraterresti, esseri interdimensionali, demoni, gatti evoluti, lucertole figlie di strani rapporti amorosi.

Chi li ha conosciuti parla di un incontro che scatena “una paura travolgente”. Terrore crescente per via del male che si nasconde dietro i loro occhi neri e pieni di oscurità. Nel libro di David Weatherly, The Children Black Eyed, si possono trovare racconti affascinanti e teorie che permettono di comprendere cosa vogliono questi esseri. Secondo qualcuno si tratterebbe di venditori di aspira polveri concorrenziali con il noto marchio tedesco.

Misterioso Incidente.... Occhi neri che guardano....

Infuria la paura nel web dopo il terribile incidente stradale vicino Pezzalonica(Grosseto), in cui sono morti quattro militari americani, di stanza a Cesano Romano...

La causa si presuppone dei bambini dagli occhi neri.

 

Secondo la ricostruzione dell'unico sopravvissuto al tragico incidente, il caporal maggiore Wyatt Earp, i militari di rientro da una missione segreta in terra italiana, hanno incontrato due bambini dall'apparente età di dieci anni sul ciglio della strada in località Istia d'ombrone vicino Grosseto.

"Dopo averli soccorsi - racconta il caporale Earp -gli abbiamo domandato in italiano cosa stessero facendo soli, di notte, in mezzo ad un bosco. Ci hanno risposto in un perfetto inglese "All die"....ricordo i loro occhi, ci hanno messo i brividi" Dopo seicentosessantasei secondi lo schianto frontale contro un platano che aveva scolpito nella corteccia un pentacolo.

Da quel momento in poi il caporale vive in uno stato di amnesia e paura indefinita(vede ombre dappertutto). Dopo essere stato sedato, è stato prelevato dall'Unità medica del corpo dei Marines e trasportato con l'Elisoccorso nella base di Aviano.

Per quanto riguarda i misteriosi bambini nessuna traccia dentro il mezzo militare che trasportava i malcapitati. E' stata rivenuta solo una felpa col cappuccio di colore nero e dei guanti da bambini vicino al platano.

 

Bambini dagli occhi neri: e la psicosi scoppia sul web (o quasi). Certo tutti quanti nella vita prima o poi si trovano a vivere situazioni più o meno inquietanti, ma dai racconti che si diffondo sul web in merito ai bambini dagli occhi neri sembra proprio che la paura possa tornare a serpeggiare liberamente nelle nostre case.

Bambini pallidi, un tantino emaciati e con enormi occhi completamente neri. Ecco, la versione spazial-paranormale di pericolosissimi venditori di chissà cosa 2.0. “Bussano alle finestre delle vostre case – si scrive nei racconti che circolano da tempo sul web – vi fissano attraverso le finestre – gli avvertimenti sul loro comportamento sono spesso conclusi con questa frase – chiedono di entrare nelle vostre case”.

Secondo gli investigatori del mistero, gli studiosi del paranormale e i ricercatori di eventi paranormali si tratterebbe di “creature misteriose che presumibilmente assomigliano a bambini di età tra i 6 e i 16 anni”. Gli esperti poi spiegano anche che le “pericolose” creature appaiono solo di notte e una volta entrati nelle case chiedono di potere usare il bagno, fare una telefonata, un passaggio a casa o del cibo: insomma quello che un qualunque bambino che si perde potrebbe chiedere, ma loro hanno gli occhi neri.

Per le teorie degli esperti e conoscitori del paranormale la teoria dei “bambini dagli occhi neri” spiegano che si potrebbe trattare di vampiri, vampiri extraterresti, esseri interdimensionali, demoni, gatti evoluti, lucertole figlie di strani rapporti amorosi.

Chi li ha conosciuti parla di un incontro che scatena “una paura travolgente”. Terrore crescente per via del male che si nasconde dietro i loro occhi neri e pieni di oscurità. Nel libro di David Weatherly, The Children Black Eyed, si possono trovare racconti affascinanti e teorie che permettono di comprendere cosa vogliono questi esseri. Secondo qualcuno si tratterebbe di venditori di aspira polveri concorrenziali con il noto marchio tedesco.

Nel 1998 il giornalista e scrittore, Brian Bethel , dichiarò di essere stato avvicinato da due bambini, che si erano smarriti al ciglio di una strada, non molto distante dal bosco.
Brian decise di dare un passaggio a questi due bambini, che sembravano di famiglia ricca, i loro abiti erano piuttosto eleganti, la sorpresa però era che i due bambini, all’apparenza normali, avevano un particolare colorito d’occhi, erano totalmente neri, consideriamo che l’occhio umano è diviso frontalmente da tre parti, la pupilla, l’iride, e la sclerotica (è la parte bianca dell’occhio.).
Secondo Brian i due ragazzi parlavano con tono intimidatorio, e lui sentiva dentro una paura folle, e gli sembrava strano, perchè avere paura di due bambini?

 

alien
Ipotesi aliena?

Alcuni secondi dopo, i bambini cambiarono atteggiamento e dissero che uno di loro aveva la febbre, e cercarono in tutti i modi di salire sulla macchina di Brian, che a quel punto pensò bene di scappare via.
Una volta arrivato a casa, Brian penso bene di avvertire la polizia, in fin dei conti erano pur sempre due bambini, soli, e i sensi di rimorso, si stavano facendo strada, ma fù proprio a quel punto che avvenne l’inimmaginabile, mentre stava cercando di chiamare la polizia, dalla finestra della sua camera, vide sulla strada i due bambini, che erano fermi e fissavano la sua abitazione, a quel punto spaventato, gridò a loro di andarsene ma nulla, rimanevano li, di corsa andò in casa a cercare un arma, ma non fece in tempo, perchè senti bussare alla porta, e la voce dei due bambini echeggiarono di nuovo nelle sue orecchie.
Questa è la storia che Brian racconta da anni, e forse questo è il primo caso di avvistamento dei bambini dagli occhi neri, i famosi black-eyed.
C’è anche il racconto di un marine americano, che era di servizio presso il Camp Lejeune, North Carolina ,che dichiara di aver visto un bambino, proprio fuori la porta della sua stanza, e che preoccupato andò di corsa verso di lui, perchè aveva paura si fosse perso, ma quando aprì la porta qualcosa di malvagio lo stava aspettando, perchè l’esperienza che racconta di aver vissuto è terribile.

 

 

demon1
Ipotesi demone?

“Non riuscivo a staccare lo sguardo dai suoi occhi, era come se si stesse nutrendo della mia energia,poco dopo arrivò un altro bambino, e la sensazione era come quella di morire, poi per fortuna il loro sguardo fù distratto da altro,e io ebbi la fortuna di rientrare nella stanza”.
Il racconto di questo marine, non è mai stato avvalorato da nessun altro, visto che in quella stanza c’era solo lui, però i test psicologici risultarono perfetti, il marine era perfettamente sano di mente.
Negli ultimi tempi ci sono avvistamenti in tutto il mondo, e i particolari di avvicinamento sembrano essere tutti identici, a volte può cambiare il colore della pelle perchè alcuni dicono che abbiano una pelle di colore olivastro, altri invece di colore rosato, un particolare è che spesso vengono avvistati in coppia, ma mai con un testimone vicino, o una videoripresa, o una foto, ci sono stati anche casi di black-eyed, che coinvolgevano un unica persona, e in questi rari casi parlano di una anziana donna, si dice che prima di avvistarli mandano avanti un cane che perlustra la zona, e se è isolata poi di colpo il cane scompare e arrivano loro.

 

 

vamp
Ipotesi vampiro?

Prima del 1998 questi avvistamenti erano legati al fenomeno delle storie dei falò, quelle che si raccontano vicino ad un fuoco per spaventare le persone, e che spesso riescono a far passare notti insonni ai campeggiatori.
Questi esseri chiamati anche Beks ( Black Eyed Kids) cosa sono in realtà?
Nessuno come già detto prima è mai riuscito a documentarli e quindi ci dobbiamo fidare solo di alcune testimonianze, c’è chi parla di Ufologia e chi tira in ballo invece i demoni, e la fine del mondo imminente, gli vengono attribuiti poteri, uno è quello di poter attraversare i muri, possono entrarti nei sogni,dicono che si nutrono della nostra energia vitale, e che usano il nostro corpo per creare i loro figli visto che le loro donne nascono sterili.
Prendiamo ad esempio la teoria che siano dei vampiri, questo spiegherebbe il loro magnetismo, il loro fascino, ma c’è da dire che l’idea del bel vampiro ci è stata impostata dalla televisione, perchè in realtà nella maggior parte dei racconti il vampiro è un predatore orribile e spietato, e gli occhi totalmente neri? non c’è scritto da nessuna parte che abbiano gli occhi totalmente neri.
Allora possiamo prendere in considerazione l’idea del miscuglio del DNA tra quello umano e quello alieno?e su che basi? nessuna.
C’è rimasta la pista che porta alle anime perdute, quelle che non trovano pace e cercano di uccidere quelli che invece ancora sono vivi, ma qui non avrebbe senso lasciare in vita tutti questi testimoni.
Un altra teoria è quella legata a dei demoni, solo che anche qui non ci sono testimonianze del passato, anzi i demoni venivano rappresentati con occhi di gatto o con l’iride rossa fuoco.

 

 

LostSoul
Ipotesi anima persa
?
Alla fine le prove sono poche, ed internet è un mezzo dove si possono creare leggende e la gente le prende come verità, questo forse è uno dei pochi casi dove si sà addirittura la data esatta delle prime notizie.
Con il passare del tempo antropologi e folkloristi hanno trovato un buon metodo per cercare qualcosa che non esiste, i primi in realtà ammettono di aver perso solo tempo, mentre i secondi possono guadagnare molto da questi racconti.
In commercio esistono delle lenti a contatto chiamate “Black Sclera”, al modico prezzo di 140 Dollari potete avere anche voi gli occhi come i Beks, oppure possiamo modificare alcune foto con photoshop e creare degli occhi totalmente neri.

Qui sotto c’e’ la struttura classica di un occhio visto frontalmente, a destra vediamo un occhio di un Black Eyed Kids

 


occhio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vorranno perdonarci i nostri lettori per questa storia di pseudo terrore extra terrestre, leggenda, tradizione o dir che si voglia, ma da qualche tempo viaggia sul web e volevamo raccontarvi di quella che, ci perdoneranno anche coloro che credono in questa vicenda, sembra a tutti gli effetti l’ennesima (forse) bufala (o forse no) del web.

 

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