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19 Sep

Oltre la Pillola

Pubblicato da Irene Colucci Per DonnaD  - Tags:  #BLOG

La nuova contraccezione

La nuova contraccezione

Per molti anni la pillola contraccettiva è stata il simbolo di quella rivoluzione sessuale degli anni Sessanta che ha lasciato la donna libera di scegliere come e quando affrontare il tema della gravidanza in tutta libertà e senza pressioni esterne. Ebbene, la pillola, perfezionata nei suoi effetti nel corso degli anni, è diventata argomento di conversazione specialmente nei paesi anglofoni, dove il suo utilizzo è molto elevato, ma dove non si reputa più inarrivabile la percentuale di sicurezza garantita da questo anticoncezionale. Il vero pericolo della pillola, tale da non essere più reputata l’anticoncezionale più sicuro, è quello di sottostare a possibili e fatali dimenticanze, specialmente tra le più giovani, che sempre più spesso preferiscono optare per sistemi più efficaci a somministrazione ‘una tantum’.

Le iniezioni contraccettive, le spugne vaginali e gli impianti sottocutanei, se è vero che da un lato si presentano come soluzioni sicuramente più invasive, è anche vero che offrono alle donne una migliore garanzia di evitare una gravidanza con la sicurezza di un prodotto di ultima generazione. Se la tua scelta, fin’ora, è sempre stata dettata dalla sicurezza di un anticoncezionale diffuso e conosciuto ai più, forse è arrivato il momento di considerare anche le alternative meno conosciute e inesplorate, per capire quale metodo contraccettivo fa realmente al caso tuo. 
L’iniezione contraccettiva è la vera rivoluzione della prevenzione delle gravidanze, un metodo efficace fino al 99,7% e oltre.
La prima alternativa è la contraccezione con soli progestinici la cui iniezione va ripetuta ogni 2-3 mesi a seconda del tipo di iniezione scelta e la cui sospensione prevede un’attesa di 6-7 mesi prima della ripresa dell’ovulazione e, quindi, della fertilità.

Si rivela un metodo decisamente appropriato per donne che:

- stanno allattando;

-
non desiderano un contraccettivo ad assunzione quotidiana per paura di dimenticarlo;

-
non possono utilizzare preparati a base di estrogeni, ad esempio le fumatrici di oltre 35 anni.

Un metodo alternativo, ma non ancora in commercio in Italia, consiste in un’iniezione mensile a base di estrogeni e progestinici che riducono i tempi di attesa del ciclo, una volta smesso il trattamento

Il contraccettivo a lunga azione è generalmente indicato per rispondere alle necessità delle più giovani, ma, in ogni caso, la sua somministrazione non può essere lunga nel tempo perché un quantitativo seppur minimo di ormoni somministrato così a lungo può avere degli effetti complessivi sul fisico in generale.
Spugne contraccettive

Spugne contraccettive

Le spugne sono un contraccettivo alternativo al diaframma e consistono in un dispositivo in poliuretano contenente una sostanza spermicida che agisce creando un ostacolo all’ascesa degli spermatozoi.
La spugna va inserita manualmente in vagina pochissimi minuti prima del rapporto e può essere rimossa nelle 24 ore successive, ma comunque mai prima delle sei ore dall’ultimo rapporto.
Attualmente questo metodo contraccettivo è reperibile all’estero, in particolare negli Stati Uniti, ma è facilmente ordinabile su internet per una prova anche qui in Italia.

Il suo inserimento è notevolmente più semplice del diaframma ed è per questo che la maggior parte delle donne lo preferisce nonostante la sua percentuale di fallimento raggiunga una punta del 10%, percentuale considerata in diminuzione in caso di utilizzo attento.
Prima dell’applicazione è opportuno umidificare lo strumento in acqua nella sua parte concava, che verrà in contatto con la cervice ed è bene sapere che anche dopo un solo utilizzo non c’è possibilità di riutilizzo.
Un altro contraccettivo a lunga durata è rappresentato dall’impianto sottocutaneo, un dispositivo a forma di bastoncino realizzato in materiale sintetico che contiene un ormone progestinico liberato con regolarità in piccole dosi.
L’impianto viene realizzato sotto la cute da un medico esperto e viene rimosso generalmente dopo 3 anni. L’intervento avviene nella parte interna del braccio in anestesia locale durante i primi giorni del ciclo o durante la pausa settimanale dalla pillola e il suo effetto contraccettivo ha validità già dopo le prime 8 ore dall’intervento.

Questo bastoncino è apparentemente invisibile all’occhio, mentre si percepisce al tatto e il suo scopo, come quello della pillola, è quello di mettere a riposo le ovaie e costituire una barriera contro gli spermatozoi

Tra i suoi vantaggi:
- un’efficacia pari al 99,9%
- il ripristino immediato della fertilità al momento della rimozione
- la comodità di non dover pensare alla contraccezione per 3 anni

Tra gli svantaggi:
- la necessità di trovare un buon medico capace ad effettuare l’impianto;
- la presenza di una cicatrice dopo la rimozione;
-non protegge dalle malattie trasmissibili sessualmente
Il femidom
Il femidom, comunemente chiamato preservativo femminile, è un metodo anticoncezionale generalmente poco utilizzato che richiede, al momento dell’utilizzo, pratica e pazienza. L’applicazione, infatti, non è immediata, ed è per questo che è consigliabile provare ad infilarlo più volte prima del rapporto. L’abitudine arriverà con il tempo, ma è necessario tentare di capire con anticipo se questo metodo fa al caso vostro o se, invece, è bene sostituirlo con un altro per voi più confortevole.

Il femidom si compone di due anelli flessibili uniti insieme da una banda in poliuretano, decisamente più sicuro e resistente del lattice. Ogni singolo preservativo va utilizzato una sola volta e può essere inserito anche alcune ore prima del rapporto, mentre è necessario estrarlo subito dopo lo stesso.
Il femidom è la risposta ideale per le donne che vogliono gestire la propria sessualità in prima persona, proteggendosi dall’eventuale rischio di contrarre una malattia trasmissibile sessualmente.

Sebbene in Italia sia difficile da reperibile e non tutte le farmacie ne siano informate o, addirittura, ne conosco l’applicazione, questo metodo anticoncezionale è fortemente radicato in altri stati europei che ne hanno sollecitato la diffusione e l’accessibilità del prezzo, che resta ancora purtroppo mediamente alto in Italia.
Irene Colucci
Per DonnaD

 

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