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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

31 May

Percorsi verdi in bicicletta

Pubblicato da Eleonora Della Ratta vivereinarmonia  - Tags:  #BLOG

Una vacanza lenta su due ruote ecologiche

 

Scegliere di farsi guidare dai binari di un treno, ma per percorrere tratti ormai abbandonati dal traffico ferroviario e lasciati a chi ama viaggiare in bicicletta. Una vacanza lenta, da fare in famiglia lungo quelle che vengono chiamate “greenways”, i percorsi verdi: da tredici anni l’Associazione italiana Greenways promuove il recupero delle strade ferrate dismesse per creare itinerari turistici, ma anche di altre infrastrutture già esistenti, come le alzaie dei canali o le vecchie strade rurali. Camminare lungo i binari abbandonati è un’esperienza suggestiva e di percorsi tra cui scegliere ce ne sono molti in tutta Italia.

Tra i meno battuti c’è quella della ex ferrovia della valle Seriana, partendo da Colzate per arrivare a Clusone, tutto nella provincia di Bergamo: un’ora e mezzo di passeggiata in bicicletta, circa tre ore a piedi, ma con la possibilità di fare soste per visitare piccoli tesori culturali. Da Colzate, paese della bassa valle Seriana, si imbocca una strada in parte sterrata che conduce fino all’ex sedime che procede al limitare del bosco: si segue il corso del fiume, proseguendo nel cuore della natura, fino a inserirsi in una gola piuttosto brulla. Poco più avanti sorge un piccolo centro abitato, con qualche fabbrica annessa, che porta all’imbocco del vecchio tracciato ferroviario, che si snoda tra la strada statale e il fiume Serio, fino a giungere alla periferia di Ponte Nossa.

Qui vale la pena fare una sosta: questo piccolo borgo conserva il santuario della Madonna delle Lacrime, del Cinquecento, che custodisce l’affresco con l’immagine miracolosa della lacrimazione della Madonna avvenuta il 2 giugno 1511. Proseguendo, si supera un piccolo ponte sul torrente Riso e si continua a seguire il fiume fino a giungere all’ex stazione di Ponte Nossa, oggi utilizzata come deposito per gli autobus. Dopo qualche centinaio di metri si risale il fianco della collina, salendo con una pendenza costante ma non eccessiva, tra i prati e i boschi della zona. Al termine della salita ancora una vecchia stazione abbandonata, quella di Ponte Selva, che sorge isolata rispetto al paese: il percorso continua fiancheggiando un fitto bosco di pini e un piccolo laghetto, dove è possibile fare una sosta con merenda al ristoro Busgarina.

Il viaggio riprende lungo un rettilineo che attraversa un vasto altopiano: la greenway gira intorno al colle Crosio e conduce alla periferia di Clusone, ilcentro più importante dell’alta Val Seriana. Il termine di questa passeggiata sulle orme dei vecchi treni regala splendidi tesori artistici: al centro del borgo la basilica di santa Maria Assunta conserva sulla parete esterna un affresco di fama internazionale, La danza macabra. Un tema tipico tardo-medievale che ha una delle rappresentazioni più alte proprio in questo affresco datato 1485, uno degli esempi più antichi conosciuti. L’opera, dalle tinte vivaci, rappresenta il trionfo della morte sui potenti della Terra che chiedono, invano, di essere risparmiati. Affreschi sulle mura esterne si possono ammirare anche in altri palazzi ed edifici religiosi del paese, tanto che Clusone è stata definita la “città dipinta”.

 

 

 

 

 

 

 


Eleonora Della Ratta
vivereinarmonia

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