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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

04 Nov

Stage...e poi?

Pubblicato da Ilaria Arathia Guerrini  - Tags:  #DANGER NEWS

Cosa faremo tra un anno?

La domanda sorge spontanea, “Cosa faremo fra un anno?”

A chiederselo sono i giovani neo laureati che fra un anno non saranno più idonei neanche ad accettare quelle indecenti proposte di stage che si fanno entro 12 mesi dalla laurea.

Sì, lo stage è utile, apre le porte al lavoro, ma soltanto se promosso da realtà aziendali serie che lo utilizzano realmente come mezzo per entrare in contatto con nuove risorse.

Nel nostro paese però la maggior parte dei promotori di stage adottano questa forma contrattuale solo per avere forza lavoro qualificata a basso costo e alla fine dei 6 mesi il brillante percorso di inserimento svanisce in una semplice frase:  “ L’azienda  in questo momento non può permettersi di assumere altro personale” . Ma come per magia qualche mese dopo ecco comparire sui maggiori siti di ricerca di lavoro lo stesso annuncio di 6 mesi prima, stessa posizione, stessa offerta, stesso sfruttamento.

http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/stage_fine_bassa.pngQuesta è la storia di Marco, Sara, Francesco e di tutti quei giovani che oggi accedono al mondo del lavoro.

Ecco riassunto il brillante futuro del neo laureato o meglio del futuro disoccupato:
Qualche settimana dopo il tanto atteso giorno della seduta di laurea  il neolaureato inizia ad inviare milioni di cv, si registra a tutti i portali del lavoro esistenti, invia milioni di e-mail e registra  la sua candidatura sulle pagine aziendali di tutte le realtà che conosce.

Se tutto va bene il giovane viene convocato a qualche colloquio, ma questo non è detto perché gli stage sono desiderati dai molti neo Dottori e  per ogni posizione lavorativa aperta arrivano centinaia di candidature  così ci sono buone possibilità che il proprio cv finisca infondo al cassetto, virtuale e no,  e non venga mai letto. Comunque  se si è fortunati, perché spesso di fortuna si tratta, la chiamata arriva ed inizia l’iter selettivo.

Si entra in contatto con moltissima gente diversa, si possono incontrare  persone bizzarre che offrono lavori inesistenti, persone addestrate per la selezione che esaminano il candidato  come se dovesse guidare l’Italia per i prossimi 15 anni, ma può capitare anche di incontrare professionisti qualificati che finalmente danno importanza alla persona che hanno di fronte ed ascoltano con interesse il suo iter formativo e le sue aspettative future: loro non hanno colpa dell’offerta che verrà fatta.

Ma non finisce qui, se la selezione viene superata ecco cosa spetta allo stagista:
Stage mal pagato, se pagato, solitamente sui  250 euro per i più fortunati  500 euro mensili, orario fulltime, 9:00-18:00, con straordinari ovviamente non retribuiti  ma dovuti, 6 mesi di duro lavoro di impegno e sacrifici e dopo circa 180 giorni lo stage finisce.

Poi cosa succede?
Ricomincia tutto da capo, la ricerca di annunci l’invio di cv, il resto già lo sapete.

 

 

 

Ilaria Arathia Guerrini

Per Ilcassetto

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