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In collaborazione con le Redazioni - NotizieWeb 24/24; DangerNews; The Curious MagazineWeb

03 Jun

Terremoto, Clini propone un Piano nazionale per la sicurezza del territorio

Pubblicato da MarcoMotta per CasaClima  - Tags:  #DANGER NEWS

Interventi di messa in sicurezza e manutenzione del costruito per 15 anni. Giudizi positivi dagli architetti e dall'Ance


clini_solarexpo“Un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio che duri almeno 15 anni, sostenuto da investimenti privati agevolati e da finanziamenti pubblici”.

 

È la proposta lanciata ieri dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini, per far fronte ai rischi sismici e ai dissesti idrogeologici che gravano sull'Italia. “L'evento sismico degli ultimi 10 giorni in Emilia richiama la necessità di questo intervento, che è una priorità e una grande infrastruttura per la crescita del nostro Paese”, ha detto Clini sottolineando che gli interventi di manutenzione “possono affrontare insieme entrambi i problemi”, ma “avendo presente che il rischio sismico richiede una cura rapida dal punto di vista della sicurezza delle costruzioni”.

 

Da un lato, ha spiegato il ministro, occorre “aggiornare le norme tecniche avendo in mente che l'unica possibilità di prevenire i danni derivanti dagli eventi sismici del nostro paese è quella di assumere come scenario di rischio lo scenario peggiore, ovvero applicare per le costruzioni i criteri più conservativi”. Dall'altro lato “c'è l'esigenza, altrettanto urgente, di intervenire sul costruito per realizzare una manutenzione straordinaria” che per alcuni settori “è stata già avviata anche se non completata”. Clini cita per esempio il programma di messa in sicurezza dell'edilizia scolastica avviato subito dopo il terremoto di San Giuliano nel Molise che distrusse una scuola, “però il programma è andato avanti in tempi diversi da quelli attesi”, ricorda il ministro.

 

Architetti: rendere obbligatorio il libretto del fabbricato

Il progetto annunciato da Clini di un Piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio è accolto con favore dal Consiglio nazionale degli architetti. “È da tempo che il Consiglio nazionale sottolinea la necessità di mettere in sicurezza le città e il territorio del nostro Paese - scrive in una nota il Cnappc- e per questo motivo abbiamo più volte chiesto al Governo di istituire l'obbligatorietà del libretto del fabbricato che può essere lo strumento attraverso il quale acquisire consapevolezza dello stato dei luoghi in cui si vive e si lavora. Connesso ad una database nazionale, il libretto del fabbricato può essere il punto di partenza per censire lo stato del nostro patrimonio edilizio dal quale avviare un programma nazionale di rigenerazione degli abitati”.

 

Ance: prevenire costa meno che ricostruire

Commento positivo anche dall'Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance). “Bene la proposta del ministro Clini, non si può vivere con la logica dell'emergenza – ha dichiarato il presidente dell'Ance Paolo Buzzetti – e gli eventi ci hanno dimostrato che costa molto di più in termini di vite umane, danni al patrimonio, risorse spese (160 mld di euro il costo dei terremoti negli ultimi 50 anni), intervenire per ricostruire piuttosto che programmare per tempo e in una logica di lungo termine gli interventi necessari per la manutenzione degli edifici e del territorio”. Secondo Buzzetti, il piano annunciato dal ministro dell'Ambiente “è un'azione che va intrapresa soprattutto considerando che il 62% delle abitazioni esistenti risulta costruito prima del 1972 e quindi senza il rispetto delle norme sismiche”.

 

 

 

 

 

MarcoMotta

per CasaClima

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