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16 May

Vincere la fame nervosa a casa e sul lavoro

Pubblicato da Monica Raggio per DonnaD  - Tags:  #Mybeuty

Vincere la fame nervosa a casa e sul lavoro

A livello psicologico è molto utile tenere un diario alimentare sul quale annotare tutto quello che si mangia quando si viene colti da un improvvisa voglia di mangiare.

L’istinto di usare il cibo come consolazione, come risarcimento o come alternativa al vuoto affettivo o dell’anima è comunemente chiamato ‘fame nervosa’. Negli Usa questo tipo di comportamento compulsivo è molto studiato in quanto il pericolo più immediato è che l’ ’emotional eating’ diventi un modo istintivo di nutrirsi. Mangiare in modo smodato e senza controllo spesso modifica il rapporto che si ha con il cibo.

 

Questa problematica può essere affrontata mutando alcuni comportamenti che comprendono diverse sfere. A livello psicologico è molto utile tenere un diario alimentare sul quale annotare tutto quello che si mangia quando si viene colti da una fame improvvisa e quali siano i pensieri che scatenano la fame nervosa. Se si cede a qualche momento di debolezza non bisogna rassegnarsi ad esso ed è controproducente creare un alibi per continuare a comportarsi nello stesso modo nel tempo.

 

Le attività fisiche troppo intense come la ginnastica aerobica richiedono un forte sforzo muscolare e permettono sì al fisico di sfogarsi ma eccitano troppo il sistema nervoso e non lo aiutano a rilassarsi, meglio scegliere un’attività aerobica a bassa intensità come mezz’ora di camminata per almeno tre volte al giorno oppure esercizi di yoga o thai chi che permettono di tenere sotto controllo l’ansia.

 

Per evitare che la fame nervosa sia presente spesso durante la giornata è fondamentale mangiare in modo corretto. Un eccessivo appetito durante il pomeriggio è spesso conseguenza di un pranzo troppo frugale e di una colazione inesistente. Una dieta povera di proteine provoca nel fisico un maggiore bisogno di energie e produce un rallentamento del metabolismo che scatena una fame incontrollata, meglio quindi fare pasti regolari ad intervalli di quattro, cinque ore uno dall’altro.

 

Di fronte ad un attacco di fame è bene provare a resistere per almeno 15/20 minuti, durante questo lasco di tempo il fegato comincia a produrre zuccheri che entrano in circolo ed attenuano il senso di appetito. La medicina omeopatica consiglia 10 gocce di Serotonina D6 nel caso la fame sopraggiunga la sera.

 

 

 

 

Monica Raggio

per DonnaD

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